Quali parti del nostro cervello sono stimolate dalla musica?

Data: 21 febbraio 2017 |

Secondo gli studi, la musica stimola la stessa parte del cervello che viene stimolata da sesso e droga.

Possiamo dire che da sempre, per tutti noi, la musica viene considerata come un’estensione del nostro corpo. E’ una parte integrante di ogni nostra giornata e non viviamo senza di essa. Anche quando non c’è, la sentiamo intorno a noi e pulsa nella nostra mente. Ascoltare musica non è soltanto passare del tempo o accontentare un desiderio, bensì è puro piacere. Ogni brano ed ogni genere, come ben sappiamo, è capace d’influenzare il nostro umore ma pare ci sia un qualcosa di ancora più grande a noi sconosciuto.

Secondo nuovi studi, quella scarica che provi quando ascolti la tua canzone preferita proviene dallo stesso sistema chimico nel tuo cervello che ti da una vera scarica di ecstasy.

La teoria che il piacere derivante dalla musica è simile al fare sesso, prendere MDMA o mangiare cibo gustoso è stata testata su 17 partecipanti alla McGill University in Canada. Ai soggetti è stato dato il naltrexone, una droga che blocca temporaneamente il sistema degli oppioidi, nel cervello, che producono il piacere. Gli oppioidi come l’eroina e le peptidi nel formaggio e altri cibi, si legano ai recettori nel corpo e imitano i naturali oppioidi del cervello che rilasciano belle sensazioni come le endorfine, solo in quantità maggiore.

Per testare la teoria del piacere musicale, i ricercatori hanno trovato un modo per bloccare temporaneamente le naturali sostanze oppioidi prodotte quando ci sentiamo bene. I soggetti successivamente ascoltavano le loro canzoni preferite e le loro reazioni venivano registrate, e tutti hanno affermato di non aver provato lo stesso senso di piacere che normalmente si aspettano di provare.

Uno dei partecipanti ha detto:

“Io lo so che questa è la mia canzone preferita, ma non la sento come al solito”

mentre un altro ha spiegato:

“Il motivo è carino, ma non mi fa nessun effetto”.

Come ha spiegato l’autore degli studi, lo psicologo cognitivo Daniel Levitin:

“Questa è la prima dimostrazione che gli oppioidi del nostro cervello sono direttamente coinvolti nel piacere musicale”

Tutto ciò sta a dimostrare di come una canzone non è solo una composizione da ascoltare, ma è un nutriente che senza accorgercene sta sfamando una parte del nostro cervello, facendoci star bene.

La musica, così, è ancor di più che semplice piacere. Resterà sempre il mezzo favorito che ci consente di interagire con gli altri. E’ per questo che quando ascoltiamo una canzone con un amico e il pezzo piace ad entrambi, sembra quasi che si entri in un mondo parallelo: un mondo che si rinchiude in una stanza e chi non può ascoltare, non riesce a capire la potenza delle emozioni che si prova in quel momento.

Anche se moltissime ricerche sulla scienza neurale della cognizione musicale sono state sottovalutate negli anni, relativamente poco si conosce riguardo i processi neurochimici, che risiedono nel piacere derivante dalla musica. I ricercatori della McGill University hanno confermato che l’abilità della musica di colpire le nostre emozioni è così altamente suggestiva che gli umani sono evoluti nel corso di un lungo periodo per amarla.⁠⁠⁠⁠

Music is all you need.

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