Maldestro – Interview

Data: 19 settembre 2017 |

Maldestro – Interview

Maldestro: uno sguardo oltre i nostri limiti

Maldestro ci racconta di come è cambiata la sua carriera dopo il secondo posto al Festival di Sanremo nella sezione nuove proposte, il cantautore ha intrapreso da Maggio un folto tour in tutta Italia, il brano Abbi cura di te è diventato colonna sonora del film Beata Ignoranza e prossimamente verrà pubblicato il suo primo romanzo.

- I Muri di Berlino è il titolo del tuo album. La caduta del muro di Berlino rappresenta  un momento in cui sembrava davvero che la società si stesse aprendo, oggi il muro di Berlino non c’è ma forse metaforicamente ne abbiamo costruiti molti altri, tu in questo disco ci parli dei muri interiori che stiamo alzando dentro di noi ti volevo chiedere secondo te come è possibile che nel giro di trent’anni siamo passati da voler abbattere a costruire delle mura intorno a noi?

Credo semplicemente che sia l’uomo che si fa sempre del male, non impara mai dai propri errori. I muri materiali esistono perché dentro di noi ne abbiamo di molto alti, vedi Trump in America non riusciamo a capire che questa non sia una cosa buona perché noi stessi abbiamo dei muri dentro di noi.

- Continuando a parlare de I Muri di Berlino. È un cd ricco di emozioni di sensazioni, penso che chiunque lo ascolti si possa immedesimare e capire che oltre le mura che alziamo intorno a noi c’è del bene, c’è un futuro migliore. Dall’ascolto del cd mi sembra di capire che anche intorno a te ci siano delle mura interiori, ci sono delle crepe grazie alle quali riesci a guardare oltre e cosa vedi oltre?

Non so se tutti si riconoscono in quello che ho scritto, ma lo spero. Sicuramente anche io ho molti muri non solo interiori che non mi permettono di guardare lontano, scrivendo è l’unico modo che ho per cercare o almeno per provare a buttarli giù per riuscire a vedere oltre.

- Questo è un album meno rabbioso del tuo disco d’esordio, mi sembra che ci sia speranza e fiducia in quello che verrà. C’è qualcosa in particolare che ti rende speranzoso verso il futuro?

È l’uomo che mi fa essere speranzoso, mi fa incazzare ma allo stesso tempo mi fa emozionare e credere che a tutto ci sia una soluzione, magari è un’utopia ma io amo molto l’uomo e le sue debolezze, sono molto speranzoso e credo che speranza non sia una parola di pace ma di guerra, di combattimento perché dalla speranza si possono fare delle piccole rivoluzioni dalle quali partire e costruire le grandi rivoluzioni. Io credo che sia inutile svegliarsi la mattina senza un briciolo di speranza che tutto possa cambiare.

- Hai finito il tuo primo romanzo, che esperienza è stata, ci puoi dare qualche dettaglio a riguardo?

Il romanzo è sempre stato un mio sogno, oltre a scrivere canzoni ho sempre scritto per il teatro anzi forse le canzoni sono il mio secondo hobby. Quando mi è stata proposta questa cosa da una casa editrice molto importante ci ho pensato un po’ poi ho preso la palla in balzo e ho accettato, ci ho messo 23 giorni per scriverlo quando mi avevano dato sei mesi per buttare giù qualche idea, il romanzo è piaciuto sono rimasti tutti contenti e adesso stiamo valutando la data di uscita, non posso dire il nome, non posso lanciarlo.

- L’esperienza di Sanremo ha cambiato qualcosa dentro di te? Emotivamente parlando Maldestro prima e dopo Sanremo è rimasto lo stesso?

No sono sincero, non è cambiato niente se non il conto corrente. Emotivamente sono sempre lo stesso ma con più voglia di costruire, come sempre ho detto ho visto Sanremo come se fosse un gioco e quella settimana non determina nulla quello che conta è quello che viene dopo, Sanremo non è stato un punto di arrivo bensì un punto di partenza, i premi e riconoscimenti mi hanno fatto piacere però adesso stanno a casa a prendere la polvere, il premio più grande è quello che ti da la gente, quando i tuoi concerti si riempiono e vedi l’affetto del pubblico, io cito sempre questa frase di Massimo Troisi che amo molto ‘’Il successo non è altro una cassa che amplifica, se prima eri buono diventi buonissimi, se invece eri scemo diventi scemissimo’’.

- Il tour estivo si è concluso qualche giorno fa all’ Ex Opg di Napoli. Che emozioni hai provato nel girare i palchi di tutta Italia? È stata la prima volta? C’è una data di questo tour a cui sei particolarmente legato?

A Napoli è stato meraviglioso, c’erano oltre 2000 persone e suonare nella mia città mi mette sempre agitazione perché vorresti fare di più, è stato un momento bellissimo, soprattutto suonare in posto come l’Ex-Opg che è mantenuto da ragazzi che si impegnano e lottano giorno dopo giorno per cercare di creare un posto dove il sociale è la prima cosa. Il tour è stato faticosissimo e bellissimo è stato il mio primo tour così fitto di date, ho avuto sempre riscontri belli. Mi è piaciuta molto la Puglia, ci sono stato due volte e la gente ha risposto entrambe le volte in maniera positiva ed affettuosa.

Ho visto che durante questo tour hai collaborato diverse volte con Fabrizio Moro. È un’amicizia di lungo termine o è nata durante il festival?

È nata a Sanremo, io seguivo già Fabrizio durante i suoi concerti come fan poi a Sanremo ci siamo conosciuti e lui mi ha espresso la sua gioia nel conoscermi, ci sono state qualche ospitate e poi da queste è nata un’amicizia vera, un’amicizia fatta di cose belle, di cose semplici e da qui abbiamo anche deciso di scrivere qualche canzone insieme.   

- Nell’ultimo anno hai fatto un po’ di cose, Sanremo, colonne sonore, un romanzo e un tour molto folto in giro per l’Italia. C’è qualche altro progetto che vorresti realizzare, che programmi hai per il futuro?

Il tour andrà avanti anche in autunno ed inverno nei teatri, la prima data è al teatro Gesualdo di Avellino,  a un certo punto mi fermerò, mi chiuderò in studio per il terzo disco poi ci sarà l’uscita del libro e in seguito mi piacerebbe tornare a teatro non solo con i concerti ma anche con la prosa, ho tanti progetti che piano piano realizzerò uno alla volta.

Post Tags

Lascia un commento

0 Comments on Maldestro – Interview

Lascia un Reply

Ti va di lasciare un commento?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>