Ypsigrock: music, love & sun.

Data: 23 agosto 2017 |

Ypsigrock 2017 Time

Evento Information

Ypsigrock 2017

An Ypsi story

Ypsigrock è il primo boutique festival d’Italia, ormai punto di riferimento di tutti gli appassionati di cultura indie. Fondato nel 1997, fin dalla sua prima edizione è ospitato in alcuni luoghi incantevoli di Castelbuono, suggestivo borgo medievale incastonato all’interno del Parco del Madonie e a pochi chilometri dalle spiagge di Cefalù e le coste rocciose di Pollina. Il festival nasce grazie al lavoro di alcuni giovani del luogo appassionati di musica indie e alternative rock: l’idea era quella di riuscire a far suonare gli artisti preferiti di sempre in casa propria, organizzando un festival ispirato alla vincente formula degli eventi internazionali. Nel corso delle sue prime venti edizioni, Ypsigrock ha accresciuto il suo prestigio nel panorama degli eventi di musica live in Europa, per l’atmosfera suggestiva dei suoi luoghi e per le ricercate line up, costruite sempre seguendo la regola dell’Ypsi Once: si sale solo una volta nella vita sui palchi del festival con lo stesso moniker.

Tra le band che hanno scritto il loro nome nella storia del festival: Editors, Mogwai, Daughter, Savages, Moderat, Battles, Metronomy, Primal Scream, Future Islands, Caribou, Belle & Sebastian, Dinosaur Jr., Mudhoney. Ypsigrock, inoltre, è stato il teatro del debutto italiano di grandi nomi della musica mondiale tra i quali Jon  Hopkins, Alt-J, SOHN, Django Django, Hinds, Fat White Family.

Il grande consenso unanime degli appassionati e della critica specializzata ha permesso nel 2015 ad Ypsigrock di essere eletto miglior festival d’italia agli Onstage Awards. Nel 2016, per la prima volta un festival italiano è entrato nella shortlist degli European Festival  Awards grazie proprio ad Ypsigrock, selezionato tra i migliori eventi del vecchio continente come Best Small Festival (la categoria è dedicata ai migliori boutique festival d’Europa, quelli con presenze minori alle 10.000 persone e che celebra i progetti eccentrici, animati dal tocco personale e originale delle organizzazioni, in grado di distinguersi per intimità e senso di comunità che si viene a creare nelle location che lo ospitano).

 

Ypsi stage

Ypsi Once Stage: palco principale di Ypsigrock, è il gioiello di Piazza Castello, racchiuso tra l’antico Arco Medievale, l’immensa scalinata e l’imponente maniero dei Ventimiglia, un’area ricca di storia e di ammaliante bellezza.

Ypsi & Love Stage: il secondo palco del festival è ospitato nel Chiostro Settecentesco di San Francesco.

Mr. Y Stage: racchiuso presso il Centro Sud, all’interno dell’ex Chiesa del Crocifisso, una bellissima chiesa barocca sconsacrata, ubicata sul corso principale di Castelbuono.

 

Ypsi ’17

Dal 1997 ad oggi Ypsigrock Festival è stato fautore di un’autentica rivoluzione culturale in Italia, sdoganando generi musicali un tempo ritenuti di nicchia, diventando al contempo fissa meta delle vacanze estive e irrinunciabile appuntamento per appassionati provenienti da ogni parte d’Europa. Ogni anno, gli ypsini, il popolo che gravita nell’universo di questo festival, per quattro giorni si mescolano alla comunità di Castelbuono per dare vita all’Ypsi & Love, un’intima atmosfera familiare, caratterizzata da un’attitudine genuina al divertimento condiviso, che rende l’esperienza ad Ypsigrock unica e inimitabile.

Era un freddo 15 febbraio, quando i primi nomi della line up iniziarono a riscaldare gli animi: RIDE, Preoccupations, Cigarettes After Sex, BEAK> ed Amnesia Scanner. Erano le prime battute, eppure l’Ypsimondo si stava già animando, prendendo forma anche grazie a Diela Maharanie, talentuosa illustratrice indonesiana, di stanza a Giakarta, che ha disegnato il delizioso artwork ufficiale di questa edizione di Ypsigrock.

Nell’aria molte aspettative che questa edizione non avrebbe deluso. A chiusura di questi giorni, si può affermare che nessun festival in Italia è a questo livello per ricercatezza e originalità nella line up, per bellezza di location e per pubblico. Questa è la verità che abbiamo imparato in questi anni e questa è la speranza che ci anima per le prossime edizioni. Un format vincente che non ha nulla da invidiare e tutto da insegnare.

Il voto è 10/10, con una piccola annotazione: i punti di raccolta per i rifiuti. Qualcuno in più, dedicato alla raccolta della plastica, sarebbe funzionale e aiuterebbe un pubblico in ogni caso molto rispettoso nel non danneggiare una location così bella.

Un plauso particolare ai fonici, backliner e tutti coloro che hanno dato vita ad uno spettacolo di grande livello. Bravi tutti!

 

Day 1

Il festival si apre con folk di Sergio Beercock, seguito dall’emo pop di Bry, ad Hån e al suo dream pop il compito di accompagnarci nel vivo della serata. Voto 7/10.

Cabbage

La prima esibizione italiana per una delle band rivelazione dell’ultimo anno, il quintetto britannico propone un post-punk interessante. A settembre 2016 hanno pubblicato il loro primo EP, Uber Capitalism Death Trade per Skeleton Key, che li ha portati alla ribalta come “New band of the week” su The Guardian, e nella lista “Sound Of 2017” della BBC.  Un LIVE che non sorprende, né delude, ma incuriosisce.  Voto 7/10

Preoccupations

Ypsigrock segna il ritorno in Italia dei canadesi Preoccupations, che a settembre hanno pubblicato il nuovo omonimo album, su Jagjaguwar, e che ha segnato anche il definitivo cambio di nome della band. Nati nel 2012 con il moniker Viet Cong, il quartetto di stanza a Calgary si fa notare da pubblico e critica per uno stile definito labyrinthine post-punk. Un live forse troppo lungo, che lascia il pubblico perplesso, ma che ha il suo perché. Voto 7/10

RIDE

Primi haedliner annunciati, presentano al festival il loro nuovo attesissimo LP prodotto da Erol Alkan (sull’Ypsi Once Stage  nel 2013), dopo 18 anni di assenza dall’Italia. C’è chi si aspettava qualcosa in più, chi qualcosa in meno. I RIDE sono una leggenda ed è un privilegio sentirli live, ma permettetemi un “anche un po’ meno”. Voto 7/10

 

Day 2

In assoluto la giornata più bella dell’intero festival. Aprono le danze del secondo giorno Adam Naas e Christaux. Voto 7/10.

Una mezione speciale per gli Amnesia Scanner che hanno scelto Ypsigrock per il loro ritorno in Italia. Il duo finlandese, composto da Ville Haimala e Martti Kalliala, crea musica elettronica hi-tech, criptica e destrutturata, utilizzando una varietà di sorgenti campionate. Già nelle prime tracce di questo progetto, pubblicate sul web nel 2014, si sono fatti apprezzare per le loro tessiture cariche di synth dalle tonalità discordanti e voci frammentate. Gli Amnesia Scanner hanno pubblicato nel 2016 AS, il loro primo EP, sintesi di un percorso che li pone tra i più alti rappresentanti di un’elettronica nuova. Voto 8/10

Beak>

Beak> è un side project d’eccellenza: Geoff Barrow (Portishead) e Billy Fuller (Massive Attack, Robert Plant) insieme a Will Young. Nel 2009 il trio britannico ha pubblicato il primo album omonimo che ha fatto conoscere al grande pubblico le loro sonorità ipnotiche, psichedeliche ed alienanti, a cui è seguito un tour mondiale. La band segue da sempre linee guida molto severe per la registrazione e la scrittura dei propri lavori. I loro brani vengono registrati rigorosamente  dal vivo senza sovraincisioni. Nel 2012 è stato pubblicato il loro secondo lavoro discografico mentre nel maggio 2016 hanno firmato la colonna sonora del film Couple In A Hole, debutto cinematografico di Tom Geens, in cui spicca il brano Timeshare. Il live migliore del Festival, nonostante qualche problema tecnico, prontamente risolto. Voto 10/10. Bravi, bravi, bravi.

Rejjie Snow

Dietro il moniker di Rejjie Snow si cela Alexander Anyaegbunam, rapper irlandese di 22 anni che sta collezionando sold out in tutto il Regno Unito. Per il suo attesissimo esordio in Italia, Rejjie Snow ha scelto proprio il palco di Ypsigrock, dove ha portato in scena i brani del suo disco d’esordio, Dear Annie, che sarà pubblicato nelle prossime settimane e prodotto dal vincitore del Grammy Award Rahki (già al lavoro per Kendrick Lamar, Syd the Kid, Eminem). Uno spettacolo incredibile, una scelta da alcuni contestata, ma solo perché non riuscivano a saltare a tempo. Tanta roba. Voto 10/10

Digitalism

Il duo dance punk tedesco di stanza ad Amburgo, formato nel 2004 da Jens “Jence” Moelle e Ismali “Isi” Tüfekçi, sono una delle realtà più interessanti e festose del clubbing mondiale. Nella loro produzione si possono rintracciare diverse influenze, dai Daft Punk ai Cassius. Negli anni sono stati in grado di declinare i principali stilemi della scena french touch, con un continuo richiamo a sonorità indie-rock. Impegnati nel tour mondiale per il loro ultimo album, Mirage, pubblicato nel maggio dello scorso anno, portano al’Ypsigrock tutto il loro talento. Chi non ha ballato è perché non c’era. Voto 9/10

 

Day 3 (Sold Out)

L’ultimo atto dell’Ypsigrock vede esibirsi Klangstof,  Aldous Harding, e Edda (che è protagonista indiscusso). Voto 8/10

Car Seat Headrest

Will Toledo è un artista americano di base a Seattle. Dopo una proficua produzione pubblicata sulla piattaforma Bandcamp, nel 2016 Car Seat Headrest pubblica il suo primo album, Teens of Style, lo scorso maggio via Matador Records, acclamato da tutta la critica specializzata e inserito nelle classifiche dei migliori album dell’anno da Pitchfork, Consequence of Sound, NME, Mojo, Paste, Rolling Stone, The New Yorker, Stereogum. Probabilmente aveva mangiato troppe arancine siciliane perché un’esibizione così soporifera non si registrava in Sicilia dall’ultimo tour di Al Bano. Ci si svegliava solo per implorare ai musicisti di smetterla, perché quando è troppo è troppo. Più che un live uno stillicidio. Will, caro Will, la prossima volta più crema solare e meno Xanax. Voto 6/10

Cigarettes After Sex

Il collettivo ambient pop composto da Greg Gonzalez, Phillip  Tubbs, Randy Miller e Jake Tomsky ha raggiunto il successo internazionale nel 2012 con il fortunato singolo Nothing’s Gonna Hurt You Baby, contenuto nell’EP desordio. Un live decisamente sottotono, che conferma il grande sospetto che la band sia la sterile espressione di una generazione, più che il manifesto culturale di un genere musicale. Sostenuti solo da un’accanita fan base di giovanissimi, non regalano emozioni, ma tantissime cantonate. Sono costretta ad abbandonare la mia postazione sottopalco per non rovinare l’entusiasmo del pubblico che mi circonda, perché rispetto profondamente chi ama la musica. Mentre mi allontano cerco di convincermi che la banalità dei testi sia un voluto omaggio al nichilismo e che la discutibilissima presenza-assenza scenica di Gregory Gonzalez sia in realtà una scelta stilistica ponderata, alzo gli occhi al cielo e mi chiedo come chi ha superato la pubertà possa ascoltare certa roba. Voto 5/10.

Beach House

Non hanno bisogno di presentazioni. Victoria Legrand e Alex Scally regalano al pubblico esattamente cosa gli era stato richiesto: un live sotto il cielo stellato più bello d’Italia. Hanno incantato, come sempre, in oltre un’ora di grande bellezza. Voto 9/10

 

Ypsigrock è una realtà che fa dell’autenticità la sua cifra stilistica distintiva. È un’esperienza insolita e dinamica che in questi anni ha reinterpretato il concetto di festival in Italia, valorizzando le potenzialità di un territorio denso di storie, con stile e ricercatezza unici.

Ypsigrock: un bellissimo ricordo dell’estate che sta finendo, un’emozione assicurata per quella che verrà.

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    80 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    85 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    90 Punti
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