The Heart And The Void – The Loneliest Of Wars

Data: 19 gennaio 2018 |

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The Heart And The Void – The Loneliest Of Wars

Quando in pomeriggi freddi di metà gennaio arrivano dischi come quello di The Heart And The Void, improvvisamente è estate. Quell’estate di cieli stellati, di notti infinite, di falò, di sorrisi nostalgici. The Loneliest Of Wars è il primo LP di Enrico Spanu, che con il suo progetto indie folk The Heart And The Void ha girato l’Italia in tour con più di cento concerti, suonando prima di artisti del calibro di Miles Kane o Johnny Flynn. Anticipato dai singoli e dai relativi video The Candle e An Island Might Not Be The End, l’album è uscito il 19 gennaio 2018.

Tutto in The Loneliest Of Wars suona di mare. A partire dalla copertina del disco fisico, il richiamo delle onde blu è tangibile più volte nel corso delle tracce. Tutto regolare, se si pensa alle origini, cagliaritane, di Enrico Spanu e all’influsso che il crescere su un’isola ha potuto avere sulla sua vena artistica. L’album è una raccolta di canzoni fortemente improntate sulla chitarra acustica, usata a volte in modo più ritmato a volte in modo più classico. La prima traccia Hard Times Coming è un brano dal sound californiano in cui l’incidere ritmico della chitarra si mischia al suono degli archi. Più ballad e delicata è invece An Island Might Not Be The End, in cui Enrico canta “An Island Might Not be the end / sometimes it’s not even a start / as the sun sits on this earth / I think I found the reason why“. I testi sono chiari e permettono di essere compresi anche a un primo ascolto: un punto sicuramente a favore per valicare i confini nazionali.

La stratificazione sonora generale, sebbene imposta sull’utilizzo delle sei corde, si arricchisce spesso di altri suoni e di armonizzazioni vocali, che in alcune tracce diventano anche doppia voce, come nel caso della romantica Her Hair Was Like Sand, dove la voce di Enrico viene affiancata da quella di Federico Pazzona, in arte Beeside.

Registrato tra Torino, Inghilterra, Sassari e Cagliari, The Loneliest Of Wars è un biglietto da visita che mira all’internazionalità ma, tra accostamenti ai Passenger o ai The Tallest Man On Earth, l’approccio sonoro di The Heart And The Void sarà anche folk, ma il cuore è italiano. E si sente.

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