The Cyborg Drummer: la sfida di Jason Barnes

Data: 5 maggio 2017 |

La musica come spinta motivazione: la fantascientifica storia di Jason Barnes, il batterista “cyborg”.

Quante volte abbiamo sentito parlare di storie assurde che sembrano avere un esito disastroso e che invece, grazie alla giusta dose di forza di volontà e determinazione, hanno avuto esiti tutt’altro che negativi. Ecco, oggi vogliamo raccontarvi una di queste storie.

Nel 2012, Jason Barnes ha perso la sua mano destra e parte del suo avambraccio a causa di un incidente sul lavoro: mentre stava effettuando dei lavori di manutenzione e pulizia all’interno di un ristorante fu colpito da una scossa di ben 22000 volt.

I dottori dissero che non ci sarebbero state possibilità per lui, e invece la sua forza d’animo e una serie di interventi chirurgici al braccio destro portarono all’amputazione di parte del suo arto. Essendo un batterista incallito, il mondo gli crollò addosso. Cercò una soluzione in tutti i modi, anche con una mano protesica che gli permettesse di suonare, ma non riuscì nel suo intento a causa delle difficoltà di presa e di velocità di esecuzione.

Pensate come si sarà sentito Jason dopo i vani tentativi ma poi, come per ogni storia, ci fu il colpo di scena. Un professore della Georgia Institute of Technology, al secolo Gil Weinberg, venne a conoscenza del problema del giovane ragazzo e ne rimase incuriosito. Dalla sua aveva anche una discreta esperienza nell’ambito delle protesi per musicisti e in robotica, e quindi con il suo team si mise subito all’opera per vedere se fosse possibile creare una protesi avente un “cervello musicale”, un sistema capace di apprendere e riuscire a suonare autonomamente. Le ricerche si intensificarono fino al momento in cui fu messo a punto un progetto di mano prostetica capace di gestire presa e velocità di esecuzione delle battute (addirittura ad una velocità massima maggiore di quella di un essere umano) e di reggere addirittura ben due bacchette.

Nel 2013 Jason ha avuto la possibilità di iscriversi all’Atlanta Institute of Music e ancora oggi il suo sogno è quello di riuscire a diventare un batterista di fama mondiale. Grazie alle sue abilità, infatti, è stato anche chiamato a suonare al Robotronica presso la Queensland University of Technology.

“What is motivating and inspiring to me is the challenge of being able to push through the barriers of beliefs and fears that prevent us from accomplishing our goals and becoming all we can be. I refuse to let losing an arm prevent me from fulfilling my dreams… Nothing will stop me”

“Spingersi oltre le barriere delle proprie convinzioni e delle proprie paure, che ci impediscono di raggiungere i nostri obiettivi e diventare ciò che possiamo e vogliamo essere, è ciò che più mi motiva e ispira. Mi rifiuto di accettare il fatto che perdere un braccio possa essere il limite che non mi permetterà di coronare i miei sogni. Niente mi fermerà.”

Jason Barnes ci dà una grande lezione di umanità e di speranza, ed è solo uno dei tanti casi in cui la passione e l’amore per la musica diventano l’arma in più per riuscire a rialzare la testa e continuare a sognare.

Music is all you need.

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