Terje Nordgarden – Changes

Data: 6 gennaio 2018 |

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Terje Nordgarden – Changes

In giro per il Mondo con lo scopo di diffondere la propria musica. Terje Nordgarden (per gli amici Sbrighinais) incide il suo settimo album dal titolo Changes. Prodotto dalla GDN Records, il disco è un crogiolo di folk, blues americano e rock espresso in dieci brani.

Le spiccate capacità interpretative di Nordgarden sono riconosciute dalla critica internazionale che lo ha accostato alle musicalità di Ryan Adams.

L’avventura in note di Terje ha inizio in Norvegia, sua terra natia. Grazie all’attività di busker viaggia attraverso le regioni del Vecchio Continente facendosi notare da numerosi artisti con i quali intesse lodevoli collaborazioni. Tra questi c’è Paolo Benvegnù che, entusiasta, lo presenta alla nascente etichetta italiana Stoutmusic. L’attività concertistica conduce il cantautore norvegese anche negli Stati Uniti dove realizza un tour molto lungo (siamo nell’anno 2011). In seguito si trasferisce definitivamente in Italia, dove vive attualmente, dopo aver dimorato in Olanda e Germania.

Nordgarden ha dichiarato di essere fortemente ispirato dalla musica di Jeff Buckley e di Nick Drake nella composizione dei suoi brani. La commistione di più generi sonori conferisce al suo sound un fascino anacronistico, vissuto e profondamente comunicativo.

Side Of The Road è un trionfo di chitarre e fiati. Il coro del ritornello sembra voler abbracciare la voce di Nordgarden che si esprime con nobiltà all’interno della sequenza musicale. Tutto il brano è confezionato ad arte. L’intensità delle note tende a scemare sul finire del brano per alleviare l’adrenalina che ha sprigionato.

Ain’t Gonna Let Here (Let Me On No More) è una narrazione in musica. Il racconto sonoro si avvale della collaborazione di un piano soffuso, di un lieve pizzicato di corde e di una elegante espressione canora. Chiudendo gli occhi appare alla nostra immaginazione una spirale di bluesman americani di casa a New Orleans, lì dove nasce la vera anima del blues.

Don’t Need Nobody si presenta in totale “modalità registrazione live”. La canzone sembra essere stata ripresa realmente dal vivo mentre Nordgarden si trova su un palco ad esprimere tutta la sua capacità performativa. L’illusione metateatrale di stampo musicale è così efficace da invogliare l’ascoltatore a proseguire nella sua immaginazione soprattutto nel momento dell’assolo di un pianoforte eccitato. Terje prosegue il suo canto a metà tra la malinconia e la coralità dello spirito indipendente.

Come On, Come In, Come Along chiude l’album con un sound introspettivo. Il silenzio che circonda la voce dell’artista si fa a mano a mano meno lieve, dissolvendosi grazie ad un rilascio di note sparse. Il pianoforte è protagonista di un messaggio tenue. La profonda voce infonde un canto di speranza.

Changes è un lavoro collettivo prodotto dalla comunione di un cantautore e della sua band di musicisti. Tutti gli artisti che hanno permesso la realizzazione dell’inciso si sono ritrovati a registrare in studio nello stesso momento con l’intenzione di consegnare all’ascoltatore un album prossimo alla rappresentazione di un concerto.

I cambiamenti ci rendono padroni del nostro tempo e Nordgarden sa che grazie alla musica può diventare il vero rappresentante di un cambiamento espressivo. La sua produzione, infatti, non ha barriere e si abbevera alla fonte del multiculturalismo.

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