Sula Ventrebianco @ Rising Love 16/01/15

Data: 21 gennaio 2015 |

Sula Ventrebianco @ Rising Love Time

Evento Information

Entro, e a suonare ci sono i Two Guys, One Cup. Un trio che a mio parere racchiude perfettamente la maggior parte dei generi che suonano, percependo un basso di madre patria punk, una batteria alternative rock alla Meg White ed una chittarra alla Steve Turner, tutto fuso con le proprie infarinature di differenti generi per assemblarne uno nuovo, il loro.

A colpirmi molto è stato il loro penultimo pezzo che ricordava una versione dei White Stripes rivisitati in chiave punk vero, ricordate South Lake City? Qualcosa del genere. Invece nell’ultimo brano le corde si scordano, la batteria entra con con dei tom imponenti e dopo questo intro così grunge e giustamente aggressivo, ci rendiamo conto che stavano eseguendo Another Brick In The Wall. Un’esecuzione tra lo stoner e il noise che ho rispettato in pieno con tutto che il sottoscritto non sopporti le cover.

Al suo termine, bacchette che si spezzano, volano. Chitarre in totale feedback, loro che si agitavano sul palco per dire che il noise comunica tramite il corpo, esiste ancora. Nessun genere è morto, il “play” ha un infinito di ore ancora da suonare e loro lo dimostrano.

Dopo una breve pausa suonano i Differènce, un duo che canta i loro brani in italiano. Si può dire che nell’ultimo brano hanno sfoggiato un brano con influenze canore alla Verdena ma con una struttura differente usando dei gain decisi alternandoli da effetti cupi e sereni che a tratti posso ricordare quelli dei Tool. Però per riprendere un attacco del genere è mancare un po’ di dinamismo ci può stare, l’importante e rispettare una chiusura degna del brano come hanno saputo fare.

Il momento tanto atteso arriva e i Sula Ventrebianco si presentano sul palco con scariche di batteria, chitarre movimentate ad esprime qualcosa di forte, qualcosa che giustamente ricorda un “rumore”. Ognuno si godeva la serata come meglio credeva, ed aveva i propri spazi per apprezzare il concerto. Insomma non c’era la solita calca di gente in eccesso che pogava, per alcuni potrebbe essere un punto a sfavore, per altri come me no. Soprattutto per degustare i loro brani d’intermezzo come Erosa e Lingua Gonfia che alternavano il loro buon noise del nuovo millennio o se preferite stoner. Di certo non sono mancate canzoni come Uomini Feroci D’Amore Del Nero e Run Up. Ma in tutto questo la simpatia non mancava poiché in un bel momento del concerto ci si è stata presentata una storia che la sua morale era di comunicare tramite i versi e così assieme al pubblico si erano creati questi richiami canori che poi riecheggiavano nel percorso di tutta la serata.

Al termine della serata, un’apparente chiusura elettronica che dopo un ultimo “ultimo” brano si è traslato nel noise dei tre lustri degli anni zero.

Sinceramente non vedendoli mai live, mi hanno colpito parecchio soprattutto per la loro capacità di presentare e suonare il loro genere a mio parere genuino e parecchio incalzante.

Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo all’organizzazione di JAGO/ind che ancora una volta ci accoglie ai loro eventi in quanto reporter e alla loro fotografa Ariela Assin per le foto che ci ha gentilmente concesso di pubblicare per questo live report!

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    95 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    86 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    92 Punti
Cover Evento
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