Sarah Walk – Web Interview

Data: 3 gennaio 2018 |

Sarah Walk – Web Interview

Little Black Book: l’universo fatto di emozioni di Sarah Walk

Sarah Walk è una di quelle sorprese come un fulmine a ciel sereno, che ti stupisce e ti conquista da subito, merito di grandi canzoni, grandi arrangiamenti ed una grande presenza scenica.  Little Black Book, il debut album in uscita il 20/10 per One Little Indian, si compone di brani intimi, “confessionali” e carichi di emozioni. Un disco che esprime un livello di maturità artistica raramente riscontrabile in un’artista così giovane e capace di valorizzare appieno la straordinaria voce androgina di Walk e la sua capacità unica di emozionare.

- Qui in Italia ci sono già tantissime recensioni entusiaste del tuo disco d’esordio, che effetto fatto fa sapere che il proprio disco, in due mesi, abbia già attraversato mezzo mondo riscuotendo consensi?

– You debut album has been positively reviewed by Italian media. What are your feelings now that you know that you album has been listened all over the world and has received so many compliments?

It’s been wonderful to be able to share the album with people and hear their reactions. I feel like these songs can now live on with the people that are listening, and I am able to open myself up to writing more things now for the future. It’s a healing process in a way.

È bellissimo essere in grado di condividere l’album con molte persone ed ascoltare le loro reazioni. Mi sento come se queste canzoni continueranno a vivere con e grazie alle persone che le ascoltano, e mi sento anche capace di scrivere nuove cose nel futuro. In un certo senso è stato come un processo curativo.

- Little Black Book è un album intimo, umano, che parla di sentimenti delicati di cui spesso è difficile parlare e tu facendolo è un po’ come se ti fossi messa a nudo. Com’è stata la scrittura di questo disco? E’ stato facile per te scrivere in maniera così aperta, senza filtri?

– Little Black Book is an intimate album, deeply human. It is about gentle feelings that no one likes to talk about. It looks like you managed to expose and reveal yourself. What about the writing process of this album? Was it easy for you to write in a such open and unfiltered way?

For whatever reason, I find it much easier to write about my feelings and experiences than talk about them. It’s completely natural for me and probably important that I have that outlet to work through it all with. I know the songs are personal, but they don’t feel all that personal- I always have this sense that the songs are standing between me and the listener- like I have something to hide behind or something. It makes no sense really, but I’m glad that it works.

Per qualche ragione, ritengo che sia più facile scrivere delle proprie emozioni piuttosto che parlarne. È una cosa abbastanza naturale per me, ed è importante per me avere tutto questo marasma di emozioni su cui lavorare. So benissimo che le mie canzoni sono molto personali, ma per come la vedo io è come se i miei brani fossero in un punto preciso equidistante tra me e l’ascoltatore: ho come la sensazione di nascondere qualcosa. In realtà non ha molto senso, ma alla fine ciò che mi rincuora è che i miei brani e ciò che trasmettono funzionino.

- In questo album come abbiamo detto ci sono entrate tante emozioni: rabbia, tristezza, senso di colpa, dispiacere, riconoscenza. Qual è stato per te il sentimento più difficile da portare in musica?

– In this album, as we said, there are a lot of emotion expressed: anger, sadness, guilt, grief, gratitude. Which feeling was the most difficult to translate into music?

That’s a good question. I think the sadness usually is the easiest- those are the songs that write themselves really quickly. It’s cathartic. I think grief and guilt is hard to write because it’s so layered and complex- you have to make sure it doesn’t sound like you’re just complaining. I also have a much harder time writing about being in love that falling out of it… but I think that’s pretty normal.

Questa è una bella domanda. Penso che la tristezza sia la più facile, è come se una canzone con una tematica triste si scrivesse da sola anche abbastanza velocemente. È catartico. Penso che la tristezza e il senso di colpa siano difficile da scrivere perché rappresentano uno stato emotivo fatto di diversi strati, molto complessi – e devi fare in modo che non sembrino un solito sfogo fatto da qualche persona a cui piace lamentarsi. È risultato difficile per me anche scrivere d’amore e della sensazione che si prova quando ci si allontana da questo sentimento, ma credo sia abbastanza normale.

- Nell’arco del disco ho trovato diverse anime tue, quella molto intima e dolce, voce e piano, quella scura e amara e quella un po’ più pop e frizzante. In quali di queste vesti ti trovi più a tuo agio?

– In the album it looks like that every song reveals a part of your soul: a deep and sweet one (vocals and piano), another more bitter and dark, and a third one cheerier and incline to pop-sound. What soul are you more comfortable with?

Like most people, I think I have a lot of different sides to my personality. In my music I’m able to express those sides without having to go through the process I usually would with meeting someone new- being shy and then slowly opening up. I’m pretty relaxed and open but it takes me a while to really feel comfortable with people. I think the music makes that much easier for me- I can just express however I’m feeling at the time. The music is diverse because I like so many different styles of music and because my emotions and experiences change. But if I’m playing and writing with a band, I tend to write for that – it’s usually more rocky and heavier. When I’m alone writing it’s shaped around that- more lyrically driven and centered around the song.

Come la maggior parte delle persone, credo di avere diversi aspetti che descrivono la mia personalità. Nella mia musica sono in grado di esprimere quei lati di me in maniera diretta, non come quando ad esempio incontri una persona e devi prima farti conoscere, passando dalla fase “timida” alla fase più aperta di una relazione. Sono una persona abbastanza tranquilla e aperta, ma mi ci vuole un po’ per sentirmi davvero a mio agio con le persone. Penso che la musica renda tutto ciò molto più facile per me – praticamente posso dire come mi sento in ogni momento. La musica è qualcosa di diverso perché, ad esempio, adoro tantissimi stili differenti, anche a causa dei miei cambi d’umore e di ciò che sento in un determinato momento. Quando suono con una band cerco di canalizzare tutto sul gruppo, con testi magari più duri e più rock. Quando sono sola il mio universo di parole è incentrato su di me, quindi do molta più importanza alle parole, ai testi.

- La tua band la conosci dal College, che rapporto hai con loro? Nel senso, i testi sono opera tua mentre negli arrangiamenti collaborate, ti danno solo qualche consiglio o anche quelli sono interamente tuoi?

– You met you band during College, what is your relationship with them? Do you write the lyrics alone and then cooperate with them for the arrangement, do they give you some advice or do you entirely think and compose your songs by yourself?

I’ve always felt most comfortable with a band- I love writing in a room of other players and working out the arrangements and grooves. It helps me open up and hear it come alive. Some of the songs are more solidified when I go to the band to work it out, but others are just small little piano riffs and stuff. It really depends- but usually, the softer songs are put together more by myself. The arrangements on the album couldn’t have been done without the help of the players in the band. They really helped make the song the best it could be.

Mi sono sempre sentita a mio agio con una band – adoro scrivere in una stanza con tanti altri musicisti e lavorare allo stesso tempo agli arrangiamenti. Mi aiuta ad aprirmi e a sentir prender vita ciò che sto creando in quel momento. Alcuni dei brani sono già quasi pronti quando li porto alla band, altri invece hanno bisogno di un labor limae maggiore. Di solito dipende, ma in generale le canzoni più “leggere” sono create quasi per la totalità da me. Gli arrangiamenti nell’album non sarebbero esistiti senza l’aiuto degli altri musicisti, mi hanno davvero aiutato a rendere al meglio ogni brano.

- Dalle tue parti parlano un gran bene dei tuoi live. Innanzitutto come è andato questo primo mese di tour in UK, poi cosà succederà in futuro ci saranno altre date Europee?

– We read about your live shows, which are just amazing for the audience. How did this first month of Uk live show go? Are there going to be more European tour dates?

I always love playing live and being able to connect with people through my music. I’ll be playing a lot next year and hope to be back in Europe as much as possible. I toured in Germany in October and had a blast- it’s amazing being able to travel and see new places while sharing such an intimate and personal experience with strangers. I can’t wait to get back on stage and continue the journey in 2018.

Adoro suonare live ed avere la possibilità di conoscere persone attraverso la mia musica. Suonerò molto nel prossimo anno e spero di tornare presto in Europa per un bel po’ di date. Ho fatto un tour in Germania ad ottobre ed è stato bellissimo – è fantastico poter viaggiare, vedere nuovi posti e nel frattempo condividere un’esperienza intima con tanti sconosciuti. Non vedo l’ora di tornare sul palco e continuare il mio viaggio nel 2018.

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