Richard Dawson @ Riot Studio 09/02/18

Data: 11 febbraio 2018 |

Richard Dawson: dal Nord dell'Inghilterra al Riot Studio Time

Evento Information

Richard Dawson @ Riot Studio

Al Riot Studio: dal Nord dell’Inghilterra al centro di Napoli

Uno spirito dal passato

Music Coast to Coast ha fatto un bel viaggio verso le terre nordiche dell’Inghilterra, a Newcastle (upon Tyne) precisamente, un viaggio in cui ha conosciuto un artista già noto al pubblico oltre la Manica, ovvero Richard Dawson. E pensare che per fare questo viaggio, in realtà, non siamo dovuti andare troppo lontano, perché è bastato recarci al Riot Studio, nel cuore della bella Napoli, nella splendida aurea di palazzo Marigliano che, come spesso accade nei meravigliosi vicoli di questa città, si apre davanti a noi maestoso, misterioso e terribilmente accattivante.

Il Riot Studio nasce come spazio di comunicazione di arte in senso lato proprio qui, nella sede di un luogo di cultura storico e accoglie, in una sala completamente nera, spoglia ma accogliente, artisti di vario genere. Questo venerdì sera, appunto, ha ospitato Richard Dawson, chitarrista e musicista britannico che la stampa inglese ha tenuto molto in considerazione, tanto da coniare un’espressione per definirlo, ovvero ‘dal folk notevolmente originale’. Ascoltarlo dal vivo ha permesso di confermare questa sensazione, in una veste essenziale che lo ha ritratto semplicemente con la sua rossa chitarra elettrica e la sua voce forte, armonica e dirompente.

Il live ha inizio con un pezzo tradizionale della sua terra, cantato a cappella, suggestivo ed interessante, per sottolineare l’importanza di condividere con il pubblico una parte di sé, della sua cultura, delle sue origini. Ci è piaciuto! Ha proseguito, imbracciando la chitarra che ha, lui stesso, definito ‘viva’, con un brano dell’album Nothing Important del 2014, Judas Iscariot, che dà totalmente spazio ai virtuosismi che si concede, con estrema precisione, alla chitarra. Segue un’interpretazione struggente di Wooden Bag, che fa parte dell’album del 2011 The Magic Bridge, con la quale ha emozionato davvero tutti. L’artista ha continuamente creato un dialogo con il pubblico che, attento e rispettoso, ha seguito l’intero concerto partecipando a tutta la spiritualità che circolava nell’aria.

Dawson ha sempre spiegato, prima di ogni brano, la storia che esso raccontava, e alcune ci sono rimaste nel cuore, come, dopo un altro capitolo di The Magic Bridge, Black Dog in The Sky, ha introdotto Soldier, pezzo del suo ultimo album Peasant. Il brano, racconta l’autore, ‘parla di un soldato che non vuole combattere, di me che non voglio fare concerti troppo lontano dalla mia fidanzata e della Brexit’, permettendoci di entrare ancora di più nelle intenzioni della sua voce ruggente ma delicata e negli spiriti che la sua musica racchiude. Ha concluso la performance con un altro brano a cappella, un altro pezzo tradizionale, ulteriore testimonianza del valore personale che hanno le sue radici. È proprio la spiritualità che è rimasta nell’aria dopo questa intensa serata trascorsa al Riot, un insieme magico di note, racconti fantastici, anime del passato, sentimenti eterni, il tutto racchiuso in un uomo particolarmente sensibile che ha colpito ed emozionato tutta la sala! Un plauso speciale alla capacità dell’artista di tenere tutto il concerto nonostante un terribile raffreddore e di concederci anche un breve, ma tanto acclamato, bis!

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    80 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    80 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    85 Punti
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