Rachele Bastreghi – Marie

Data: 8 febbraio 2015 |

Rachele Bastreghi – Marie Track List

Album Information

Una nuova avventura per Rachele Bastreghi: attrice e solista a 37 anni.

A quindici anni di distanza da “anima femminile”, suo trampolino di lancio come cantante e degli stessi Baustelle come realtà discografica, Rachele Bastreghi, stupendoci tutti, lancia un EP da solista: “Marie”.

Sette tracce tra inediti, cover e uno strumentale; nato dopo l’esperienza sul set di “Questo nostro amore ’70”, ricordata con affetto dalla cantante e punto di partenza per la sua carriera da autrice.

“Una vacanza dalla band perché io non so stare ferma: ho avuto una botta di creatività e allora diamoci dentro.”

Così ha scritto ‘Mon petit ami du passé’, la prima traccia dell’EP e poi altri, ed altri ancora.

“Marie” è sicuramente un inno alla musica, al suono, alla melodia e ai personaggi artistici degli anni ’70, tutte anime rock, come la nostra Rachele; restano le contaminazioni già viste nei lavori con i Baustelle, come il rock e il grande cantautorato anni ’70.

Velvet Underground, Serge Gainsbourg, Franco Battiato e l’indiscutibile Ennio Morricone, tanto caro a Rachele.

Le canzoni, Folle tempesta, Senza essere, Mon petit ami du passéIl ritorno e due cover della storia del pop italiano, Cominciava così dell’Equipe 84 (gruppo levato all’infanzia della cantante) e All’inferno insieme a te, brano poco conosciuto di Patty Pravo, artista unica, alla quale si ispira da sempre, sorprendono perché intrise di riferimenti colti; tanti quelli ai grandi artisti francesi, in alcune la si può persino toccare la dolce malinconia di Jane Birkin.

È un disco di grandi collaborazioni, importanti musicisti, infatti, accompagnano l’autrice, Sergio Carnevale (Bluvertigo), Fabio Rondanini e Mauro Pagani.

I testi sono tutti intrisi d’una certa malinconia, che si fa spazio tra le note e le storie. L’addio e la fine di un rapporto importante compaiono sistematicamente, quasi temi principali di questo viaggio, evidenti soprattutto in Mon petit ami du passé, col suo “l’amore viene e va (…) ricordo le bugie per te”, frasi in francese, atmosfera cinematografica, rotture, rimproveri ad un uomo assente e a sé stessa, al suo cuore straziato; per me il pezzo più significativo della nuova dimensione di Rachele.

Ci si può scoprire autori a 37 anni?

Sì, nel modo giusto, avendo maturato esperienza e mantenuto un grandissimo entusiasmo.

Per i seguaci dei Baustelle nessuna paura! Non c’è alcun rischio che la bella Rachele li lasci, siamo tutti in attesa del loro disco del 2016.

Arriverà, come speriamo arriveranno altre idee di questa eclettica artista.

Nel frattempo ci godiamo queste, come si godono le cose belle e le sorprese inaspettate.

“Quando suono e scrivo mi sento libera, mi sfogo. Porto dentro di me tanta tensione, che poi riesco a canalizzare nelle canzoni che scrivo”.

Un appuntamento che, ci auguriamo, diventi fisso.

Con lei, con la musica, con l’arte.

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