Phoenix – Ti amo

Data: 12 luglio 2017 |

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Phoenix- Ti amo

A quattro anni da Bankrupt, Thomas Mars e soci pubblicano il loro sesto disco Ti amo per l’americana Glassnote Records (nel 2011 fregiata del titolo di “miglior etichetta indie” da Rolling Stone).

Il chitarrista Laurent Brancowitz spiega al New York Times il titolo dell’album che suona “come la disco italiana e l’estate”, ed il lavoro anche dopo più ascolti non va oltre una ben confezionata operazione nostalgia, riproponendo sonorità vintage dell’italo disco con un french touch più blando e stucchevole del solito (anche la cover art risulta banale). La nota stampa che accompagna Ti amo, del resto era chiara “ un disco sulle nostre radici europee, latine; una versione fantasiosa dell’Italia: un paradiso perduto fatto di eterne estati romane (iper-luce, iper-limpidezza e gelato al pistacchio), jukebox sulla spiaggia, Monica Vitti e Marcello Mastroianni, desideri senza alcuna paura e antiche statue di marmo”.

Dieci tracce in inglese, italiano, francese dove in un calderone di saudade soft-pop vengono citati Festival di Sanremo, Via Veneto, Battiato & Battisti.

I Phoenix si saranno imbattuti in qualche singolo delle Fun Fun con tanto di cotonata Ivana Spagna o nella indimenticata Penguin’s Invasion degli Scotch e non sono mai stati più lontani da Wolgang Amadeus Phoenix (2009) con cui vinsero un Grammy come Miglior Alternative Music Album ed entrarono nei nostri cuori con capolavori come 1901 ed Armistice.

L’intenzione di omaggiare il bel paese ricreando “una versione fantastica sull’essere in Italia, vivere una vita edonistica” (La Repubblica, 07 giugno 2017) con atmosfere da aperitivo in spiaggia è evidentemente il trend di questo 2017 che ha offerto pochi capolavori e novità non entusiasmanti in ambito discografico.

Fleur De Lys è la traccia più interessante dell’intero lavoro, complice il sample da Expensive Shit di Fela KutiTuttifrutti con il suo “Well’be trashing motels/Tuttifrutti, it’s all for free” e “Fiordilatte” con la sua allegoria dolciaria “Let’s be quiet and wrap it up/ Give me your fior di latte” ci ricordano le grandi capacità compositive della band di Versailles. Siamo molto lontani dai suoni curati alla perfezione, alle ballate tutte synth ed arpeggi perfette per il dancefloor, alla necessità di playing ripetuti per l’ascoltatore.

Un disco di tastierine catchy con la voce di Mars non alle sue migliori possibilità, un album pop per un easy-listening estivo e nulla più.

I Phoenix saranno in Italia il 22 luglio al Postepay Sound Rock in Roma.

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