Napoli 27 luglio 2016: I Massive Attack sono a casa.

Data: 30 luglio 2016 |

Napoli 27 luglio 2016: Massive Attack. Time

Evento Information

Massive Attack @ Arena Flegrea

Tanto amore all’Arena Flegrea.

 Arrivo in ritardo, c’è tanto traffico, fatico a trovare il mio posto sugli spalti, voglio schizzare in piedi, ma qualcuno insiste perché stia seduta. Questa estate è stata timida, ha faticato ad arrivare ed ora è qui, tutta assieme, con la sua afa maledetta, i corpi appiccicosi e l’elastico per capelli che, quando serve, non c’è mai.

Così tra la confusione riconosco Raiz, padrone del palco, anche se da qui sembra piccolo piccolo. Oramai compagno di mille avventure, sostiene i Massive dal ‘94, dai tempi di Animamigrante, coltivando un progetto di contaminazione, sogni e immagini che ci incanta.

Le luci si spengono, uno squadrone di tecnici invade il palco, siamo pronti:

Lo schermo proietta immagini dapprima psichedeliche, forti, colorate; mille flash si susseguono, quasi mi stonano, compaiono delle scritte, si alternano veloci.

È bello esser di nuovo qui!

Solo qualche giorno fa, dopo poco più di un’ora Robert Del Naja ha interrotto il concerto fiorentino per problemi di voce e siamo tutti un po’ tesi, eppure stasera 3D è qui e ci regala solo brividi. Una squadra fortissima ed un sound da paura, dopo qualche pezzo dimentichiamo le polemiche dei pigroni e siamo tutti in piedi, Napoli avvolge i Massive Attack come nel 2008.

L’avvolgente Angel, Inertia creep, Risingson, Safe from harm. Karmacoma (in versione Napoli trip), una meraviglia, proprio quella che ti stende! Siamo in estasi, è un momento impegnativo, alcuni pezzi si fanno aprono scenari forti, Pray for rain, per esempio, sempre così inteso. Il sound incalza, dagli ultimi gradoni si scende verso le scale laterali, un fiume in piena!

Qual è lo scopo di vivere? Vivere per sempre!

La musica ci ipnotizza, l’atmosfera è familiare, altre due presenze scaldano il grande palco dell’Arena, Deborah Miller e Horace Andy, due voci che si imprimono dentro.

È meglio non parlar di calcio stasera

3D ironizza sulla fine di una storia d’amore, quella tra Higuain ed i tifosi.

Un concerto con picchi di ilarità, sarcasmo sferzante che punzecchia Salvini, Trump, l’Europa; scritte irriverenti che lasciano subito spazio ad una riflessione amara. Tutte di fila le bandiere, i nomi e le date dei popoli assediati, la scia di sangue del colonialismo occidentale, la strumentalizzazione del terrorismo, il fenomeno Brexit, c’è posto per tutto e al pubblico non resta che tacere, tacere e applaudire quando la musica unisce ed istruisce, come non accade sempre. Parigi, Orlando, Nizza, Istanbul. Ma anche Bangladesh, Kabul, Syria. Come non siamo più abituati a fare.

Sul finire torna Raiz, è il tempo di Napoli trip, diventiamo tante onde e ci lasciamo cullare.

Uno show troppo breve, ma che porterò in giro e dentro per un po’.

Ancora un po’.

Elitario. Fascista. Punto del non ritorno.

Siamo tutti in questa situazione insieme!

No, non lo scorderò.

27 Luglio, Massive Attack.


Foto a cura di: Davide Visca

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    90 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    85 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    80 Punti
Cover Evento
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