Nano Festival 2015 – La Finale

Data: 12 settembre 2015 |

Nano Festival 2015 - La Finale Time

Evento Information

Dalla suggestiva location de “Il Cratere” di Ercolano, giunge al termine il Nano Festival 2015, organizzato dall’associazione culturale Oltre la Siepe, in collaborazione con gli studi di registrazione Red Box Live e Ultrasuoni, i promoters di Rockevents e di Campania Rock, e la web radio Jammin Urban Radio.

Le eliminatorie sono state strutturate in nove serate “2vs2”, dove al termine delle esibizioni venivano conteggiati i voti del pubblico (40%), sommati poi sia ai “mi piace” ricevuti alla foto pubblicata sulla pagina Facebook del contest (10%), sia all’importantissimo voto della giuria tecnica (50%).

Alla fine di un percorso durato più di tre mesi, le quattro band che hanno avuto accesso alla finalissima sono:

 

– Joseph Foll e Piccola Orkestra Per Prestazioni Occasionali (4° posto)

La scaletta: Post it, Sbadiglio, Canzone semplice, Un elfo, Orme.

La band campana, che noi di Music Coast to Coast abbiamo già incontrato a “La musica può fare”, non delude le aspettative arrivando in finale dopo il 7.7\10 assegnatogli dalla giuria tecnica. Il quartetto (voce\chitarra acustica, violoncello, piano elettrico e batteria) propone cinque brani inediti che creano un’atmosfera davvero suggestiva riuscendo ad emozionare ogni singolo spettatore, anche il meno attento.

“Arrivare in finale fa bene, soprattutto insieme a band di un certo livello, una su tutte gli amici “Tartaglia&Aneuro”, significa che il pubblico ci segue e che abbiamo fatto colpo anche sulla giuria tecnica, queste sono soddisfazioni enormi per un gruppo emergente. ”

 

– Tartaglia&Aneuro (3° posto)

La scaletta: Nebbia, Respir cu me, O fierr, Schizofrenia, So viv.

Ci hanno fatto ballare per tutta la mezz’ora a loro disposizione, riuscendo a spaziare tra hip hop, reggae e world music, conquistando nelle fasi precedenti un ottimo 7.6\10. Ritmi frenetici, parti vocali veloci quanto un treno e un groove che ti costringe almeno a muovere la testa avanti e indietro, per una band che ormai è già realtà affermata all’interno della scena musicale partenopea.

“La situazione è davvero positiva, arrivare in finale con gli amici Joseph Foll e P.O.P.P.O è stata una grossa soddisfazione, e siamo davvero contenti di questo. La cosa ancora più bella è che non c’è competizione come in un qualsiasi altro contest, anzi, siamo partiti come “rivali” e siamo arrivati tutti amici, la musica è fatta per unire.”

 

Bludiklein (2° posto)

La scaletta: Frammenti, Argini, La città, La resa, Limiti.

La band più “rumorosa” della serata, raggiunge un ottimo secondo posto riuscendo anche in un contesto molto più soft rispetto a quello a cui sono abituati solitamente. Con il loro 7.6\10 (stessa valutazione di Tartaglia&Aneuro)  sicuramente sentiremo parlare ancora di loro che, mi anticipavano, stanno vertendo verso sonorità più electro-dubstep che sicuramente avremmo modo di ascoltare nel prossimo EP.

“Conoscevamo già il Nano Festival da qualche anno e non vedevamo l’ora di partecipavi, siamo molto soddisfatti della riuscita e del supporto dimostratoci fino alla finale, stiamo lavorando per la pubblicazione del prossimo EP che sarà pieno di sorprese”.

Piccola parentesi, hanno tenuto a regalarmi il loro secondo EP “L’Era” uscito nel 2014 che ho piacevolmente ascoltato durante il viaggio di ritorno.

 

Urban Strangers (1° posto)

La scaletta: Last part, No diggity (cover dei Blackstreet), Picasso baby (cover di Jay-Z), un mash up tra Strangers di Skrillex e Run The Jewels dell’omonimo duo hip hop, Urban Stranger, Bareback Tree.

Ed eccoci arrivati ai vincitori dell’edizione 2015 del Nano Festival, gli Urban Strangers, un duo electropop che noi di Music Coast to Coast già conosciamo abbastanza bene, reduce dalle selezioni di X-Factor 9 dove hanno meritatamente riscosso un enorme successo, cosi come il loro primo EP, “Urban Stranger” prodotto da Casa Lavica, che è balzato nella top 10 degli album più venduti su iTunes. Purtroppo, a causa di esigenze contrattuali, non hanno potuto rilasciare interviste ma ci fanno sapere a microfoni spenti che a breve ci saranno grosse novità. Prima di lasciar spazio al dj set di E-Mix, il duo ci propone una reinterpretazione per chitarra e due voci di “Seven nation army” dei White Stripes e “Team” di Lorde.

 

 

Fuori dal podio, ma comunque vincitori dei premi partner, troviamo i Kafka sui pattini, vincitori del premio partner “Ultrasuoni” che consiste nella registrazione di un EP negli studi di San Giorgio a Cremano. Chiacchierando con loro ho scoperto che prossimamente uscirà il video del loro singolo d’esordio (Shakespeare got drunk), un ottimo trampolino di lancio per una band cosi giovane.

Secondo, ma non certo per importanza, premiato fuori podio della serata è il  Sebastiano Esposito Trio che vince il premio partner “Red Box Live”, cioè la registrazione di un video in presa diretta presso gli studi di Aversa. Nel 2016 uscirà il disco d’esordio, quasi completamente strumentale, arricchito da due cover con la presenza di tanti ospiti a sorpresa. Il leader della band si ritiene molto soddisfatto in quanto è difficile portare avanti progetti di musica strumentale senza il giusto sostegno, soprattutto poi all’interno di un contest per band emergenti.

Il merito della perfetta riuscita delle serate di preparazione e della finale è sicuramente da attribuire al trio di organizzatori che si sono dati estremamente da fare durante tutta la durata del festival, Salvatore “Sabba” Lampitelli, Luca Costanzo ed Alessandro Grossi, membri della band Sabba&Gli Incensurabili.

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    80 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    60 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    90 Punti

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