Quando la musica diventa molesta

Data: 26 settembre 2016 |

Ascoltare musica ad un volume troppo altro potrebbe infastidire i tuoi vicini, abbassalo!

Spesso la musica è protagonista o testimone di alcuni dei momenti più belli della nostra vita e noi di MCTC lo sappiamo bene. Aggregazione, spensieratezza, divertimento: questi e molti altri ancora i fattori positivi che l’ascolto della musica favorirebbe. Favorirebbe e non favorisce perché, purtroppo, non è sempre così: la musica talvolta può risultare molesta.
Quante volte vi sarà capitato di trovarvi in un locale per un primo appuntamento – sapete, quei localini chicchettosi un po’ fusion, un po’ grunge, frequentati dagli hipster e dalle loro barbe e camice boscaioleggianti? Ecco. Vi sedete, ordinate e provate a chiacchierare. Il 70% dei vostri discorsi sarà composto da esclamazioni come “Cosa?”, “Scusa, non ho sentito, puoi ripetere?” e da dialoghi come “Quanti anni hai? Anche tu hai un gatto?”, “Allora, di cosa ti occupi nella vita? Proprio l’altro giorno ne ho compiuti venti!” , “Ti piacciono gli animali? Sì, vado all’università e tu? Io ho un cane”… Non proprio il massimo, insomma. Morale della favola: non fidatevi degli hipster e, soprattutto, assicuratevi che nei locali in cui andrete il volume della musica sia tale da permettervi non tanto di parlarvi a vicenda, quanto più di ascoltarvi.

Senza ombra di dubbio, un’altra spiacevole situazione in cui, ahimè, l’ascolto della musica non è gradito è quando si ha un vicino di casa o un coinquilino che ha il vizio orrendo e fastidioso di stonarsi l’udito con la musica ad un volume troppo alto (guarda caso proprio quando dovete studiare!). Se le vostre orecchie, superata la soglia di 40 decibel, gridano pietà, siate pur certi che le orecchie di questi folli individui non saranno in grado di riconoscere nemmeno il volume oltre il quale si rischia di danneggiare l’udito – ma ciò probabilmente non li riguarda perché l’udito l’hanno già perso da un bel pezzo.

L’utilizzo delle cuffie potrebbe essere una comoda soluzione, ma attenzione, perché anche in questo caso ascoltare la musica ad un volume troppo alto potrebbe comportare dei rischi per il vostro udito.

Per non parlare, poi, di tutti quei locali che anche durante la notte non rinunciano a mantenere alto il volume della musica, arrecando un disturbo non indifferente a tutte quelle persone che hanno bisogno di dormire. Fortunatamente, però, sotto questo punto di vista la legge ci tutela: proprietari e gestori di attività possono infatti incorrere in sanzioni se la musica proveniente dai loro locali supera l’indice di tollerabilità notturno stabilito dal codice civile e variabile a seconda della zona di residenza.

Ascoltare la musica ad un volume molto alto, però, a volte può sembrarci l’unica soluzione: soprattutto quando il rumore dei clacson e del traffico supera quello dello stereo. Sempre più spesso, infatti, soprattutto nelle grandi metropoli, si sente parlare di inquinamento acustico: un fenomeno che caratterizza ogni città del mondo, ma che nonostante tutto viene ancora oggi da molti sottovalutato o, addirittura, non preso in considerazione. Ai rumori molesti, infatti, dopo un po’ ci si abitua. Eppure gli effetti dell’inquinamento acustico, seppure non visibili quanto quelli dell’inquinamento ambientale, ci riguardano da vicino: diversi studi affermano che l’inquinamento acustico sottopone il nostro cervello a livelli di stress maggiore. Del resto, basta guardarsi intorno: vi siete mai chiesti perché gli automobilisti sono così irritabili?

Per far sì che la musica possa essere un’esperienza piacevole per ognuno di noi, in fondo, basterebbero piccole accortezze: un buon ascolto, il rispetto degli altri, la riduzione dei rumori molesti, ma soprattutto bisognerebbe imparare ad ascoltare il silenzio.

Featured Image
Post Tags

Lascia un commento

0 Comments on Quando la musica diventa molesta

Lascia un Reply

Ti va di lasciare un commento?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>