Minor Swing Quintet – Minor Mali

Data: 1 luglio 2018 |

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Minor Swing Quintet – Minor Mali

Cronache di un amore

Ore 8:02: sveglia.

Un quarto d’ora più tardi, circa: caffè.

Più o meno verso le 9:00: apro la doccia.

Due minuti dopo: scelgo di ascoltare Minor Mali del Minor Swing Quintet.

Sotto la doccia, dopo solo i primi due minuti: mi ero già innamorata.

Cinque musicisti bolognesi che fanno jazz, ispirati, già nel nome, da un capostipite di manouche come Django Reinhardt e alla sua celebre Minor Swing, una trazione che poi permette loro di trovare, nel tempo, un loro stile più caratteristico. Stavolta con Minor Mali, uscito l’8 giugno scorso e completamente autoprodotto, la strada sembra essere molto delineata. Anagramma di ‘mai normali’, Minor Mali è un disco ricchissimo e letteralmente pieno di ottima musica, nessun testo, solo strumenti che si accavallano, perfettamente, l’uno sopra l’altro, creando un tessuto di otto tracce dall’effetto spettacolare. L’artwork sulla copertina dell’album, curato da Adriano Ruggero suggerisce, poi, l’ampio respiro internazionale che ha il disco, sia musicalmente che nel messaggio positivo che lancia, dedito all’apertura e al colore vivo che respira tra i luoghi, le anime e le sperimentazioni di ogni tipo. Dal folk di Tipitappi, allo swing di Vittorio (brano tra l’altro dedicato ad un Vittorio molto speciale, Arrigoni, che il quintetto decide di far sopravvivere in una maniera decisamente speciale) passando per la traccia omonima dell’album, dal sapore leggermente elettronico, tanto per rispettare l’aspetto più accentato! Ma non si ferma qui, perché nel disco c’è ancora tanto altro; c’è il punk e il progressive in Split, il raffinato jazz tra le due guerre in Black Shark, brano in cui i Minor Swing Quintet possono vantare la collaborazione di Fabrizio Bosso, e infine il ritmo misto di SambaSabar.

È evidente, quindi, che questo speciale quintetto (composto da Paolo Prosperini alla chitarra solista, Alessandro Cosentino al violino, Laura Masi alla chitarra ritmica, Francesco Angelini alla tastiera e Tommy Ruggero alle percussioni) avanza con il giusto equilibrio tra cultura, consapevolezza e una certa dose di azzardo che, nella musica come nella vita, è un antidoto alla monotonia e alla banalità, uno sprone al coraggio e alla conoscenza del diverso ed inaspettato. Questo, che poi, è fondamentalmente il messaggio di Minor Mali del Minor Swing Quintet, è davvero qualcosa di valore da custodire gelosamente.

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