Ministri @ SMAV – 01/04/16

Data: 2 aprile 2016 |

I Ministri di nuovo sotto le lampadine dello SMAV Time

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I Ministri di nuovo sotto le lampadine dello SMAV

 

Si sta sempre una favola sotto le lampadine dello SMAV e Godzillamarket lo sa bene: i Ministri tornano a Santa Maria a Vico (CE) dopo soli tre mesi.

Intorno alle 21:00 sono dentro e il locale, andato sold out alcune settimane fa, si riempie lentamente.

C’è tutto il tempo per indugiare allo stand del merchandising della band e appurare che il vinile edizione super limitata di Per un passato migliore -la cui copertina è stata disegnata a tema e unicamente per la serata-, è già stato vinto.

Alle 22:45 ad aprire le danze sono The Exploders Duo, vincitori di un contest svoltosi appositamente lo scorso mese, in quattro serate, e organizzato in collaborazione con Insomnia Concerti.

Il duo, composto da Gabriele Troisi, (voce e chitarra), e da Daniele Carullo, (cori e pelli), scalda la platea per mezz’ora, lottando contro l’acustica non eccellente di uno dei due soppalchi dove è stata montata la loro strumentazione.

Alle 23:30 ci giriamo verso il palco principale, le luci si abbassano, Michele Esposito inizia a pestare sulla grancassa e tra un’esplosione di luci blu entrano Divi (Davide Autelitano, basso e voce), Federico Dragogna (chitarra, e cori) e il loro turnista Marco Ulcigrai alla seconda chitarra, già voce e chitarra de Il Triangolo.

La scaletta è una bomba e premia sia gli estimatori di vecchia data della band milanese sia coloro che li hanno conosciuti più tardi.

Si inizia subito con Fari Spenti, brano del 2006 tratto da I Soldi Sono Finiti, per poi rincarare la dose con Balla quello che c’è, uno dei singoli che ha anticipato l’uscita di Cultura Generale, l’ultimo disco della band.

I Ministri continuano con Comunque e Gli Alberi così che dopo i primi venti minuti tutto il pubblico galleggia nel sudore altrui e nelle retrovie già i moshpit imperversano.

A questo punto Divi ci tiene a fare una dedica speciale a tutti quelli che osteggiano l’arte, che considerano rumore quanto si stava suonando su quel palco e che sempre sviliscono gli impegni in campo artistico; parte dunque Idioti, anche questa tratta da Cultura Generale.

I ritmi rallentano un attimo lungo Sabotaggi e La Nostra Buona Stella, seguita dall’immancabile Spingere e da Il giorno che riprovo a prendermi.

Su Lei non deve stare male mai le mani si allungano verso le lampadine.

Seguono Mille settimane e Tempi Bui anticipata da un breve excursus sulla storia del brano, che, dice Divi: “..parla dei tempi in cui siamo nati, cresciuti e in cui viviamo, con la speranza che in fondo a queste parole possa nascondersi un po’ di luce.”

Concludono la prima parte del concerto Noi fuori, tanto attesa, e le pioggia di rane di Una Palude.

Lo spettacolo ben presto riprende con cinque brani che gli amanti della band considereranno perle assolute.

Abbiamo infatti Vicenza (la voglio anch’io una base a) che termina con “…la Nina, la Pinta e la Santa Maria.. a Vico!”

Sono infatti numerosi, lungo tutta la serata, i ringraziamenti da parte del gruppo allo staff dello SMAV che ha permesso loro di suonare nello stesso posto a pochi mesi di distanza e che ha addirittura organizzato un contest per scegliere la band di apertura facendoli, a detta di Fede Dragogna, più grandi di quelli che sono.. “e non mi riferisco al girovita!”

Graditissima sorpresa è La Televisione, che compare come ghost track nell’album Fuori; un brano presente in pochi live, dice Divi, ma che invece amano molto eseguire.

Segue Il Bel Canto, con gran sollievo di tutti, e poi Io sono fatto di neve di cui, ci racconta Fede in anteprima assoluta, nelle prossime settimane verrà pubblicato un videoclip girato all’ex MOI di Torino e che racconta di alcuni giorni che la band ha trascorso in questo campo profughi ricavato dall’occupazione -ad oggi- di quattro palazzine nate per ospitare gli atleti delle olimpiadi invernali 2006 e poi abbandonate al degrado.

Attaccano poi con Diritto al tetto e, su queste note, Divi si lancia dal soppalco che copre l’area bar per cavalcare la folla come già fece lo scorso Novembre. Adrenalina alle stelle: potremmo andare avanti a spintonarci e saltare per tutta la notte, sono però già passate due ore e Abituarsi alla fine chiude il concerto intorno all’una e mezza con un Divi a torso nudo.

I Ministri sono una band che sa sempre come coinvolgere totalmente il suo pubblico, essergli riconoscente, scherzare e offrire uno spettacolo divertente e intenso. Una vera gioia per gli amanti dei concerti dal vivo che, coniugata alla simpatia, disponibilità e alla serietà dello staff dello SMAV, ha reso possibile una serata che difficilmente dimenticheremo.

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    92 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    88 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    89 Punti
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