Sembra un sismografo, invece è un Sintetizzatore

Data: 15 giugno 2016 |

L’invenzione fu teorizzata negli anni 70-80 ma non ha mai visto la luce.
Grazie ad uno studente londinese il Mini-Oramics ha finalmente preso vita

A primo impatto può sembrare uno scanner, una fotocopiatrice o qualcosa di simile ad un sismografo, invece è tutt’altro.

Ben 40 anni fa la musicista e compositrice Daphne Oramics realizzò il progetto di un sintetizzatore alquanto particolare, che al tempo non vide però mai la luce. Daphne era la co-fondatrice del BBC Radiophonic Workshop e la sua opera era una versione portatile del già famoso sintetizzatore Oramics, che trasformava i disegni impressi su una pellicola di 35 mm in suono.

Lo strumento originale leggeva le pellicole attraverso delle foto celle elettrice, la cui lettura generava un segnale che modulava l’ampiezza, la frequenza, il timbro e la durata del suono. Uno dei problemi maggiori risiedeva nelle misure: nonostante si professasse mini-Oramics, il prototipo risultava essere grande quanto una fotocopiatrice; sarebbe quindi stato impossibile metterla in commercio per un uso massivo.

Oggi, dopo circa 40 anni, grazie allo studente Tom Richards della Goldsmith, il progetto finalmente è riuscito a prendere vita.
Richards non solo ha utilizzato i piani originali del 1973, ma ha anche impiegato delle tecnologie che erano disponibili a quel tempo in modo da lasciare invariata la sua natura.

Ecco quindi che da semplice strumento in mostra ai musei di Londra, Oramics è passato ad essere lo strumento musicale funzionante che era stato ideato tanti anni orsono.

 

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