Memo Festival: il festival della montagna

Data: 21 giugno 2015 |

Memo Festival Time

Evento Information

Il sole splende alto in cielo e il caldo accompagna il nostro viaggio verso il Memo Festival in quel di Angri. Mille peripezie per trovare la scalata verso il promontorio del Chianiello che finalmente si dimostra più vicina di quanto ci aspettassimo. Iniziamo a scaricare la macchina occupata dalla solita attrezzatura: tenda e relativi accessori e l’immancabile scorta di cibo. Ma neanche il tempo di caricarci il notevole peso in spalla che scopriamo che la salita verso il luogo dell’evento è molto più dura di quanto ci avessero detto. Di solito 400 mt da percorrere non sono così una tragedia ma a fatti in salita, su scalini scavati nella roccia e peso in spalla, sono sembrati chilometri interminabili. Non avevamo acqua! Tante soste per riprendere fiato ed asciugare le fronti madide di sudore, ma proprio quando le gambe stavano per cedere e la voce era rotta dal più ansimante degli affanni ecco l’arrivo. Uno spettacolo si apre davanti a noi, una splendida vista del golfo di Napoli in tutto il suo splendore, a fare da cornice i paesi vesuviani e l’immancabile Vesuvio abbracciato al Monte Somma. In questo caso non è scontata la frase “la salita e la fatica ne sono valse il panorama”.

Il tempo di toglierci di dosso gli zaini che già la salita era bella e che dimenticata sopraffatta dal paesaggio mozzafiato. Tanti amici e colleghi erano già lì ad aspettare che l’evento avesse inizio; ma i soundcheck erano appena cominciati. Allora quale occasione più bella di scambiare quattro chiacchiere con i ragazzi degli Indubstry e dei Wendigo, ed il tempo sembra scorrere alla velocità della luce. Tra qualche birra e qualche risata assistiamo ai vari soundcheck fino all’imbrunire. Il bosco inizia a riempirsi di tende e la serata finalmente ha inizio.

Prendono posto gli Ephimera che intrattengono il pubblico egregiamente mentre fiumi di persone iniziano a prendere posto sul prato con asciugamani e teli per godere al meglio l’ascolto della loro musica. Gruppo campano sulla scena dal 2010 che ha vissuto un’ excursus di tutto rispetto che li porterà all’uscita del loro primo disco entro quest’autunno, dopo l’ Ep intitolato “shhh“.

Ed è il momento dei Wendigo che animano il pubblico facendoli “zompettare” al ritmo del loro rock statunitense. Qualche problema tecnico per la band campana che si risolve in poco tempo e finalmente possiamo ascoltare perfettamente la loro “Out from this way” che ci fa ballare facendoci pensare alla loro mascotte, un cervo, che accompagna il video di questa canzone.

Si passa poi a ritmi molto più popolari e nostrani con la salita sul palco di Joe Petrosino e Rockammorra che, con i loro suoni che provengono dalla terra, ci fanno assaporare ancora più i sapori di questo Festival della Montagna. Da innamorati della nostra terra ci estasiamo ad ascoltare la loro “Vesuvius“, che ci fa ricordare come il nostra tanto amato/odiato Vesuvio sia sempre lì a guardarci e pronto a divorarci.

L’arrivo degli Indubstry sveglia gli animi del pubblico che con le loro nuove sonorità dub ripropongono il loro album “Push“, è una crescita lodevole che si è vista distintamente nella loro performance. Hanno ripercorso in toto la loro scaletta proponendo pezzi come “Lies” o “Tools” fino a concludere con “Asse Mediano” cantata a squarciagola da tutti, ormai cavallo di battaglia del gruppo.

Ma questa canzone ci fa sorridere perchè almeno stasera non ripercorreremo quella strada per tornare a casa. Una tenda montata nel bosco in mezzo ad altre ci attende per preparaci al prossimo festival. E mentre parte il Dj set di Dj Chalise appoggiamo la testa sul cuscino ed è già mattina.

Editor Review

  • PERFORMANCE

    0 Punti / 100 Punti

    70 Punti
  • PUBBLICO

    0 Punti / 100 Punti

    70 Punti
  • ORGANIZZAZIONE

    0 Punti / 100 Punti

    75 Punti
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