Mark Zuckemberg e 365 giorni di #vitadacoaster

Data: 5 gennaio 2017 |

Mark Zuckemberg on the road, #vitadacoaster o trovata pubblicitaria?

Mark Zuckemberg, il noto fondatore del social network che ha dato il potere ai populisti anti-Mentana, fama alle fashion blogger e sogni senza speranza ad una quantità infinita di sgangherate band musicali, è solito, ogni fine anno, scrivere un post di fine anno dedicato ai suoi follower (che sono veramente decine di milioni).

In quello di quest’anno, ha dichiarato di voler affrontare una sfida particolare, nello spirito di accrescere il proprio bagaglio culturale e di esperienze personali. Lo fa ogni anno, basta pensare che nel 2016 per gioco ha corso 365 miglia.

La particolare challenge lanciata a se stesso per il 2017, implica il girare gli Stati Uniti d’America in lungo e in largo, al fine di incontrare e conoscere persone diverse provenienti da diverse culture, con diverse storie alle spalle.

Fin qui cosa c’è di strano?

Si direbbe, anzi, che Mark altro non è che un vero #coaster, un amante dell’avventura, degli incontri, del contatto naturale con le persone, un collezionista di esperienze, insomma.

Ma una riflessione sorge spontanea: proprio il fondatore di Facebook, quello grazie cui passiamo gran parte della nostra vita con la testa incollata allo schermo del telefono o lobotomizzati per ore al PC, si lancia in un viaggio da #coaster all’insegna dei rapporti umani? Quelli veri?

Possiamo crederci?

Mark afferma che con la moglie Priscilla ha sempre viaggiato in lungo in largo, andando di città in città, di paese in paese, ad incontrare nuove persone, culture, idee, modi di vivere. Ha affermato anche di aver abbandonato un po’ questa sana abitudine e che, quindi, come buon proposito per il 2017, ha intenzione di ricominciare. Per questo motivo, Mark ha deciso di abbandonare per un anno la socialità violenta da CEO di una delle più grandi aziende al mondo, e va, quasi zaino in spalla, a fare il “vagabondo”, l’hitchiker della situazione.

Si torna alla base, alla convivialità e al dialogo, a quella che è l’essenza della #vitadacoaster. Si però coi big money.

Il fondatore del social network per eccellenza, ammette che il viaggio, oltre ad essere una bella sfida, ha anche l’obiettivo di capire cosa vogliono le persone da Facebook, e come migliorarne il servizio. Infatti, se i social network hanno messo in connessione tra loro tante realtà e persone diverse, ci sono ancora molti che vedono in tutto ciò una difficoltà, un limite, un ostacolo. È proprio con queste persone che Zuckemberg vuole parlare.

“Il mio lavoro è connettere il mondo e dare a tutti una voce. Io voglio personalmente ascoltare di più le vostre voci.”

Vuole farlo in primis per migliorare suo lavoro, così dice. Ma sarà questo l’unico obiettivo di questo proposito d’inizio anno che ha il sapore di una trovata pubblicitaria?

Zuckemberg, sta studiando un motore di analisi semantica delle news? Sta progettando il suo lancio in una futura carriera politica? Lo sospettiamo, ma non lo sappiamo. Fatto sta che Mark quest’anno vivrà 365 giorni da vero coaster godendosi 365 momenti di #vitadacoaster in giro per gli States, e di certo ci scapperà anche qualche grande concerto.

Go Zuckemberg, Stay Coaster!


Ecco la traduzione in italiano del messaggio di Mark Zuckemberg:

“Ogni anno decido di affrontare una sfida personale per imparare nuove cose e crescere al di fuori del mio lavoro. Negli ultimi anni, ho percorso 365 miglia, costruito una Intelligenza Artificiale semplice per la mia casa, letto 25 libri e imparato il cinese.

La mia personale sfida per il 2017 è quella di visitare tutti gli stati degli Usa e di incontrare persone in ognuno di essi. Ho già passato molto tempo in diversi stati, quindi dovrò viaggiare in 30 stati quest’anno per completare questa sfida.

Dopo un 2016 abbastanza tumultuoso, la speranza che ripongo in questa sfida è quella di uscire e parlare con più persone riguardo il loro modo di vivere, lavorare e pensare al futuro.

Io e Priscilla ci siam sempre divertiti facendo dei Road Trip insieme sin da quando abbiamo cominciato la nostra relazione. Recentemente ho viaggiato in tutto il mondo e ho visitato tantissime città: ora sono eccitato all’idea di esplorare di più il mio paese e conoscere più persone qui.

Affrontando questa sfida, sembra che siamo arrivati ad un punto di svolta storico. Per decenni la tecnologia e la globalizzazione ci hanno resi più produttivi e connessi. Ciò ha creato tanti benefici, ma per molte persone tutto questo ha reso la vita più difficile. Nella mia vita ho sempre sentito questo senso di divisione che cresceva sempre di più. Dobbiamo trovare un modo di cambiare le carte in tavola in modo tale che questo sistema possa andare bene a tutti.

Il mio lavoro è finalizzato a connettere le persone in tutto il mondo e di dare a tutti una voce. Voglio personalmente ascoltare più voci quest’anno: aiuterà me nella gestione del mio lavoro con Facebook e l’iniziativa Chan Zuckemberg, in modo tale da poter avere l’impatto migliore sul mondo d’oggi che sta per entrare in un nuovo periodo.

I miei viaggi quest’anno prenderanno diverse forme: road trip con Priscilla, fermate in varie città e università, visite nei nostri centri in giro per gli States, meeting con professori e scienziati, e viaggi in posti divertenti che mi consiglierete lungo il mio tragitto.

Mi è sempre piaciuto affrontare queste sfide con la nostra comunità e posterò le modalità attraverso le quali potrete farne parte. Non vedo l’ora di iniziare questa sfida e spero vivamente di vedervi là fuori!”

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