Maria Antonietta – Web Interview

Data: 7 maggio 2018 |

Maria Antonietta – Web Interview

Maria Antonietta presenta Deluderti. Un album per tornare a respirare.

Maria Antonietta: capelli rossi e musica irresistibile. Ecco un’intervista che racconta del suo album Deluderti e del percorso che l’ha condotta fin qui.

Ciao Letizia, o meglio ciao Maria Antonietta! Probabilmente ti gireresti in ogni caso, ma la genesi di un artista sta anche nella scelta del nome e quindi, timidamente, ti chiedo come Letizia diventa Maria Antonietta?

Letizia è diventata Maria Antonietta quando ha imparato a gestire in maniera più produttiva la sua timidezza.

In primavera ti abbiamo vista alle prese con il tuo ultimo lavoro Deluderti. L’album arriva dopo tre anni dall’EP Maria Antonietta loves Chewingum, e dopo quattro dall’LP Sassi. Come nasce questo disco? E cosa è cambiato in questi tre, quattro anni, nella tua scrittura?

Questo disco esiste perché avevo un discorso da fare, esiste perché ne avevo voglia. In questi tre anni ho letto molto, ho capito molte cose in più su me stessa, ho portato avanti il mio percorso interiore e spirituale e di ricerca. Credo che a volte serva del tempo per starsene in disparte ed elaborare la propria visione, per focalizzare, per comprendersi, per perdonarsi, per mettere un punto e andare a capo, per respirare. E a me piace respirare.

La tua voce è irrefrenabile protagonista della tua musica, una voce che canta di emozioni, stati d’animo relazionali e non che si sciolgono dal primario intento dell’album, che è proprio quello di non spingere sull’approvazione degli altri e di non cambiare noi stessi per questa ragione. La complessità di Deluderti, dei suoi testi critici, è il risultato di un lavoro su te stessa, in primis, e per tale ragione vorrei sapere come si è evoluto, fino a diventare album, e cosa ti ha condotto a queste riflessioni.

Credo sia inevitabile in quest’era confrontarsi col tema dell’aspettativa. Quanto è ormai automatico e direi quasi meccanico pensare di esistere solo in virtù del soddisfacimento dell’aspettativa altrui, del compiacimento di qualcuno. Io non voglio compiacere nessuno, non voglio ammiccare a nessuno, non esisto perché ti piaccio, esisto e basta nella mia complessità. Come ognuno di noi. E allora Deluderti non poteva che essere il titolo giusto per un’incursione sorridente nella capacità liberatoria della delusione, la delusione ci rende liberi!

Quale pezzo dell’album ti rappresenta al meglio in questo momento della tua carriera in cui, appunto, continui a non deludere nessuna aspettativa (musicalmente parlando)? Quale brano è il vestito che sta a pennello a questa Maria Antonietta?

Direi Vergine.

Il produttore di Deluderti è stato Giovanni Imparato, meglio conosciuto come Colombre, oltre a Tommaso Colliva e Fabio Grande, nelle mani de La Tempesta Dischi, con cui avevi già lavorato. Squadra che vince non si cambia, insomma, e, per questo, ti chiedo come è nata questa collaborazione e in che modo quest’ultima ha contribuito ad arricchire il tuo lavoro?

Lavorare con Giovanni è stato bellissimo, abbiamo coltivato la nostra visione tutti i giorni per quasi due anni a casa nostra, in campagna. Siamo cresciuti insieme, litigando, abbracciandoci. Poi Fabio ha mixato insieme a noi il disco e ci ha aiutato in alcuni snodi critici. Tommaso ha collaborato su alcune tracce in fase di registrazione soprattutto. Sono stata più che altro molto fiera di me per avere portato avanti con molta lucidità e determinazione la mia idea e la mia visione di produzione del disco.

Ti abbiamo vista ed ascoltata sul palco del Primo Maggio a Piazza San Giovanni a Roma, un palco storico e legato a significati che vanno oltre rispetto alla musica, in senso canonico, ma che, appunto, attraverso di essa lancia messaggi e riflessioni significative. Quanto conta per te quest’impegno della musica e quanto la impegni in questo senso?

Fare musica è sempre e comunque un atto politico. Consegnare al pubblico qualcosa che abbia un senso, qualcosa che abbia un valore, qualcosa su cui hai investito te stesso è una responsabilità. Puoi decidere se dare fiducia a chi ascolta o svilirlo, puoi decidere se abbassare il livello o alzarlo, puoi decidere di osare in complessità o semplificare per piacere a tutti i costi, è una scelta e come tutte le scelte è una scelta politica. Io credo nella qualità della ricerca, credo nelle prospettive a lungo termine, credo che innalzarsi sia l’unico modo per creare senso e bellezza e cerco di dare il mio contributo.

Come procede la promozione di Deluderti e il tour che ti sta portando in giro per l’Italia? E quali progetti hai per l’estate in arrivo?

Procede molto bene, sono davvero contenta e grata a chi è restato e ha atteso in questi anni e a chi è appena arrivato. Fondamentalmente mi sento tremendamente grata. Per l’estate atri concerti, ho anche una band incredibile e voglio tanto farvela vedere!

 

Di seguito le prossime date dell’artista:

Venerdi 20 Aprile 2018

BOLOGNA

TPO

Sabato 28 Aprile 2018

TORINO

Hiroshima Mon Amour

Venerdì 4 maggio 2018

RONCADE (TV)

New Age Club

Venerdì 11 Maggio 2018

ROMA

Monk

Sabato 12 Maggio 2018

PESARO

Teatro Sperimentale

Date in continuo aggiornamento.

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