Londra: lo storico nightclub Fabric chiude i battenti per droga

Data: 15 ottobre 2016 |

Tra le numerose proteste, spicca quella di Tim, il ragazzo che ha ballato per 24h davanti alla porta del locale

Il Fabric, una delle più famose discoteche della movida notturna londinese, chiude i battenti: tra il 25 giugno e il 6 agosto scorsi, due diciottenni, in seguito all’assunzione di MDMA e di altre droghe all’interno del locale, muoiono per overdose. Al tempo, così si pronunciò il locale sulla vicenda.

Secondo un provvedimento preso in merito alla triste vicenda dall’Islington Council, il consiglio municipale dell’area nord di Londra, lo storico nightclub, punto di ritrovo di numerosi artisti londinesi che sorge in uno dei quartieri più eclettici della zona, è costretto a chiudere.

Immediatamente i frequentatori più affezionati del locale, tra cui spiccano anche numerosi musicisti e artisti famosi, si sono mobilitati per impedirne la chiusura definitiva, lanciando una petizione con l’hashtag #savefabric, firmata anche dal sindaco della città. “Se Londra vuole mantenere il suo status di metropoli aperta al mondo 24 ore su 24 si deve porre un freno alla chiusura dei suoi nightclub” , dice esprimendo il suo dissenso in un post su Facebook il sindaco di Londra Sadiq Khan che nulla può contro un provvedimento amministrativo municipale.

L’iniziativa nata con l’hashtag #savefabric, però, non è l’unica. Il sito ufficiale del club, infatti, ha recentemente lanciato un altro hashtag: #saveourculture, l’appello stavolta è volto ad una campagna di raccolta fondi per sostenere parte delle spese legali del locale. Una delle iniziative più originali per la raccolta fondi però resta sicuramente quella di Tim Griffith, giovane fan sfegatato del club che si è riproposto di raccogliere ben 2.000£ ballando ininterrottamente davanti alla porta del locale per 24 ore, facendo soltanto delle piccole pause per andare in bagno. Il giovane ragazzo, dopo aver creato la pagina apposita su GoFundMe, ha invitato le persone a raggiungerlo per aiutarlo nell’impresa e sostenerlo moralmente. Aggiungendo che “chiunque è libero di partecipare”, il Fabric, però, ha tenuto a sottolineare che l’iniziativa non sarebbe diventata “l’occasione per organizzare un mini rave sulla strada”.

“Please, please, please, if anyone can come along at any time (but especially Saturday morning) to give me some moral support and come and help me strut, chop, shuffle, shake, wobble, fist-pump my way to the finish line I would REALLY appreciate it.”

Tim Griffith

Ad oggi, la campagna ha raggiunto una quota di circa 1900 £ su 2000.

Un video pubblicato da Charlie Hunter (@chas00000) in data:

 

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