Lo scandalo del secondary ticketing per il concerto di Damien Rice a Napoli

Data: 25 febbraio 2017 |

Bagarini sciacalli anche per eventi umanitari.

Damien Rice suonerà a Napoli per la prima volta. L’imperdibile occasione sarà atta ad una causa a dir poco nobile. Il live dell’artista che si terrà il 19 maggio al Teatro Acacia vuole, infatti, l’incasso della serata interamente devoluto ad un progetto ambientale.

Un obiettivo da centrare insieme ad Escif e al suo programma Breath. L’idea dello street artist Escif è quella di piantare circa 5000 alberi sul Monte Olivella, uno splendido rilievo del Cilento. L’Olivella ha subito negli ultimi anni un lento ed inesorabile processo di deforestazione che ha deturpato e danneggiato con inondazioni la fascia di terra che si affaccia sulla costa cilentana.

Cosa potrebbe desiderare di più un vero amante della Musica? Eppure le dolenti note si fanno sentire anche in circostanze del genere. I biglietti per la serata live all’Acacia sono spariti nel giro di poco tempo e riapparsi magicamente e ad un costo alterato sul sito Viagogo.

Come è possibile una tale “soffiata da ticket”? A chi le colpe? Agli accaniti fan incollati ai siti di acquisto on line oppure ai bagarini senza freni, pronti a mordere come cani rabbiosi l’intero convivio dei bigliettii? La risposta è semplice da trovare, la morale di questo “putrido episodio” un po’ meno. Se è vero che ai bagarini è ormai concesso tutto e che noi spettatori senza sazietà dei grandi live nazionali abbocchiamo come pesci all’esca del rialzo dei prezzi, dovrebbe pur essere segnato da qualche parte il confine del buon senso collettivo.

Non basterebbe appellarsi nuovamente all’aiuto dell’Antitrust (così come è accaduto dopo l’episodio di sciacallaggio sui biglietti di concerti come quelli dei Coldplay e U2). “Fare la cresta” su un evento umanitario rappresenta il non plus ultra dell’indecenza commerciale ma soprattutto umana. I “Jackal Bagarini” dimostrano di voler mordicchiare tutto ciò che capita sotto ai loro denti. Non ci resta quindi che dissacrare con ironia ciò che sembra quasi impossibile da contrastare.

E allora proviamo ad abbozzare una breve storia con pseudomorale per questa “insolita vicenda”.

Un giorno il sole si svegliò e iniziò a splendere sul Monte Olivella. Fulgente e caldo, baciava con piccoli raggi i nuovi abitanti dell’altura. Verdi alberelli intonavano cori di giubilo quando ad un tratto videro arrivare da lontano un gruppo di escursionisti in gita. Erano proprio quei bagarini che si erano così tanto interessati alla faccenda del Breath. E così, stanchi per il viaggio, i furbi compratori decisero di stendersi all’ombra dei rami. Ma appena fecero per appoggiarsi gli alberi ritrassero le loro ramificazioni per non concedere alcun velo di ombra a quegli approfittatori della Natura.

AGGIORNAMENTO:
Damien Rice, in una dichiarazione ufficiale pubblicata da Veragency, prende una netta posizione in merito all’argomento, che pubblichiamo e segnaliamo di seguito.

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