Le Strisce @ Arenile 20/02/2016

Data: 21 febbraio 2016 |

Le Strisce all'Arenile: a proprio agio nel disagio Time

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Le Strisce all’Arenile: a proprio agio nel disagio

Finalmente Le Strisce tornano a casa, in un concerto gratuito all’Arenile di Bagnoli. La sala che li ha ospitati è piuttosto grande ed alle 23.15 già era gremita di persone fumanti sigarette e sorseggianti i costosi drink vicino al bar. C’è chi aspetta in ansia già sotto il palco che la band inizi e chi si rilassa sui divanetti: l’atmosfera è tanto calma quanto febbrile.
La band indie/brit-pop napoletana segue la filosofia del “do it yourself”  e nasce su myspace nel non tanto lontano 2008 e da allora ne ha fatta di strada! Dopo un EP Fare il Cantante pubblicato con l’etichetta EMI MUSIC Italy, e due album, Torna Ricco e Famoso, Pazzi e Poeti, la band, nel 2014, ha dato vita al suo terzo album Hanno Paura di Guardarci dentro che li ha portati in Canada per un minitour. Da ricordare è anche la collaborazione con Cesare Cremonini, che Le Strisce hanno seguito nel suo tour italiano nel 2012 e che successivamente ha visto Davide Petrella, front-man della band, in veste di co-autore per le famose canzoni del musicista bolognese Logico e Io e Anna.

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Come da programma, lo show de la band napoletana inizia con la consueta ora di ritardo, ma apre le danze con uno dei pezzi più acclamati, Comete, e il pubblico non perde tempo a seguire Davide in un coro quasi da stadio.
Con un sospiro di sollievo da parte di tutti, non ci si è limitati solo all’ultimo album, anzi, sono stati suonati pezzi anche del primo EP e la scaletta accontenta quasi tutti. Durante L’ultima Sigaretta il cantante ne accende una, dando prova di essere tanto talentuoso quanto sfacciato, a proprio agio su un palco che tratta come fosse casa sua e lo fa come fosse la cosa più naturale del mondo e non avendo sbagliato neanche un mezzo tono: è stata una provocazione che ha stregato il pubblico.
Spenta la prima delle tante sigarette, Le Strisce chiedono: “Ci pensi mai se il nostro posto è sempre stato questo?” E la risposta del pubblico, mentre cantava appunto Ci pensi mai insieme a Davide, ha risposto: “Ci ho pensato e sotto un palco è sempre il posto giusto”.

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Si sono susseguiti poi, Valentina è Pazza, Gli Artisti e Nel Disagio che ha scatenato la folla: il disagio non è mai stato più condiviso di così. Ancora, abbiamo ritrovato Fantasmi, Are you okay? e l’amata Vieni A Vivere A Napoli, che ha scaldato il cuore un po’ a tutti, ricordando quanto è efficace fare dell’ironia su una città da sempre derisa: “Qui non sopravvive nessuno, o quasi, lo giuro!”.
Si continua con Resistete, Siamo quello che siamo, Persa, Succede e siamo arrivati agli ultimi due pezzi della serata. Si canta tutti insieme nostalgicamente Marta, una delle prime canzoni de la band e si chiude ufficialmente la serata con Beat Generation.

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Il pubblico non è ancora soddisfatto e si levano mille voci, fra cui la mia, lo ammetto, che chiedono altre canzoni e dopo un’altra sigaretta, Davide resta solo con il chitarrista a dedicarci qualche ultimo pezzo fuori scaletta: Londra, Alle dieci sotto da te, che ha fatto abbracciare ogni coppia presente in sala, e per concludere in bellezza: Chi Cazzo Sono Le Strisce?
Una domanda che purtroppo mi hanno posto in molti quando ho annunciato la mia partecipazione all’evento, ma le persone che erano lì  con me lo sapevano benissimo.
Per un concerto gratis si può dire che sia stato un successone, ma purtroppo una pecca c’è:  chissà se ero io, che con la pressione a mille il mio senso dell’udito deceduto o era proprio il microfono del cantante che non era dei migliori, ma per quanto abbiam cantato ed urlato, quasi nessuno se n’è accorto, se non nei momenti di dialogo con pubblico.

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La band, composta da Davide Petrella (voce e chitarra), Enrico Pizzuti (chitarre), Andrea Pasqualini (chitarre) Francesco ”Zoid” Caruso (basso) e Dario Longobardi (batteria), ha dimostrato di saperci fare non solo in studio e, con la loro semplicità di chi ha sempre suonato negli scantinati, ci hanno ricordato com’è suonare con gli amici e con passione. Con il loro ritorno pieno di grinta nella loro città, hanno ritrovato un pubblico caloroso che li ha accolti con affetto.

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    85 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    80 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    70 Punti
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