La musica al tempo delle visualizzazioni

Data: 19 ottobre 2016 |

Il successo di una band o di un artista si può misurare dalla quantità di like sui social e dalle visualizzazioni sui vari canali internet?

Ormai la società contemporanea si evolve giorno per giorno e l’innovazione tecnologica, insieme alla costante condivisione multimediale in tempo reale, hanno cambiato il modo di vivere la musica.

Nonostante qualche recente dato in controtendenza, è ormai un dato di fatto che le nuove piattaforme musicali sono sempre più smart e permettono di accedere quasi alla totalità della musica mondiale nel raggio di un click. Siamo passati dai cari e vecchi vinili, CD e cassette alle più moderne tecnologie come Spotify, Youtube, Facebook e simili. È proprio qui che arriva il problema: molti (sia ascoltatori che musicisti) credono che si possa valutare un artista e la sua musica grazie al successo che vanta sul web.

Ecco che arriva una domanda fatidica: quando un artista vanta migliaia di views, avrà altrettante persone di fronte nel momento in cui si proporrà dal vivo?

Si può tranquillamente affermare che ormai il mercato italiano e quello internazionale sono sempre più votati ai concerti dal vivo, visto che i vari Youtube e Spotify non riusciranno mai ad accordare un certo profitto. Bisogna anche considerare che a volte il successo può essere legato ad una hit oppure a un singolo in particolare, a discapito dell’intera produzione musicale di un arista: un esempio classico sono quelle chimere che da un anno all’altro scompaiono dopo grandi successi – almeno apparenti – sul web.

Entrano, perciò, in ballo altre figure importanti nel mondo musicale, cioè i booking e gli uffici stampa: con una buona promozione e una buona ricerca, sono loro che riescono a rendere un artista, e ciò che produce, appetibile.

Non stiamo parlando solo di artisti emergenti, sono tanti i flop, anche da parte di nomi che non ti aspetteresti, che fanno riflettere sul perenne confronto tra aspettative e realtà: vedasi il flop di 50 cent oppure quello di Madonna in tour nell’est Europa, che si son visti cancellare degli show a causa dei pochi biglietti venduti in prevendita.

Qual è la conclusione di tutto ciò? La verità sta nel mezzo.

Avere milioni di visualizzazioni e poche persone che ti seguono può risultare deleterio: la cosa importante è avere un buon mix tra promozione reale e web, cercando di essere attenti a tutte le reazioni e ai bisogni di chi usufruisce della propria musica, senza perdere la propria identità d’artista.

Il “prodotto musicale” è diverso dalle views: le piattaforme musicali attuali sono un mezzo per poter esprimere la propria idea di musica, ciò che conta sono il messaggio che si vuole trasmettere e il modo in cui essa viene proposta e suonata. Non dimentichiamo la sacra regola: vedere un artista live ti fa capire perchè ti piace e perchè suona bene anche digitalmente, no?

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