Joshua Hyslop – Web Interview

Data: 14 aprile 2018 |

Joshua Hyslop – Web Interview

Dieci minuti con Joshua Hyslop

Il giovane cantautore Joshua Hyslop ha pubblicato il suo terzo album, Echos, tramite l’etichetta Nettwerk Music, ed è un dolce disco che attira le corde del cuore. Abbiamo avuto l’opportunità di discutere i temi alla base del suo nuovo disco, la sua passione per i viaggi e l’amore per la musica con l’artista di Vancouver.

- In che modo e quando hai iniziato a scrivere musica? Avevi già suonato live prima di registrare il tuo primo EP?

When did you begin writing music? Had you played before in a live concert before your first EP?

I first picked up a guitar at age 15. I started playing shows at local coffee shops with my friend when I was 16 and we put out a full length record by ourselves when we were 17. I’d been writing and performing small shows here and there for about 7 years before my Cold Wind EP came out.

Ho preso per la prima volta una chitarra in mano quando avevo 15 anni. Ho cominciato a suonare nei piccolo locali con i miei amici quando ne avevo 16 e abbiamo anche pubblicato un album quando ne avevamo 17. Ho scritto e suonato per circa 7 anni prima della pubblicazione dell’EP Cold Wind.

- La tua musica ha una sorta di maturità e di pazienza nel lasciare che la canzone prenda il suo tempo nelle emozioni di chi la ascolta. Quale aspetto ha il tuo processo creativo? Quali sono le ispirazioni per la tua musica?

Your music smoothly moves through emotive patterns that easily sneak into the listener’s ears. Where do you get inspiration from?

I don’t know, really. I read a lot. I try to engage in conversations with people about what’s really going on for them and in the world. I think about things, probably too much. One of my favourite things to do is to listen to records and just think.

In realtà non lo so. Leggo davvero molto. Cerco di scoprire cosa va nella testa delle persone, cercando di capire come si sentono e quali sono i loro pensieri quando mi intrattengo con qualcuno. Penso tanto, forse troppo. Una delle cose chi mi piace fare di più è ascoltare della musica e semplicemente restare lì a pensare.

- Anche affrontando temi più pesanti nelle tue canzoni, si ha sempre un profondo senso di pace. Scelta stilistica consapevole o semplicemente emozionale?

Even if you face important topics in your songs, your music never stops to bring this sense of peace. Is it a stylistic choice or an emotional one?

It’s not really a conscious choice. I just sing and play. I’ve always been drawn to other singer songwriters and have definitely been influenced by their styles, but I never really set out with one style in mind.

Non è una scelta consapevole. Suono e canto, punto. Sono sempre stato attratto dagli stili di altri cantautori e sicuramente ne sono stato influenzato, ma non ho mai pensato ad uno stile in particolare.

- C’è un concetto unificante dietro il tuo ultimo album “Echos”? Qual è stata l’ispirazione per quell’album?

We can see a pattern behind “Echos”, like it is a sort of concept album. Walk us through your creative process that led to this album.

I wrote most of the record in 2016 and 2017. It grew out of conversations I was having with people who are very close to me in my personal life. A lot of my friends went through some tough times and I wrote songs for and about them. A few of the songs tell my own story as well, but largely I was trying to put words to my friends experiences.

Ho scritto gran parte del mio ultimo lavoro tra il 2016 e il 2017. Tutto è nato da conversazioni con persone molto vicine a me nella mia vita private. Molti dei miei amici hanno passato dei periodi bui e ho scritto canzoni per e riguardo loro. Alcune delle canzoni raccontano anche la mia storia, ma per la maggior parte diciamo che ho cercato di cantare le esperienze dei miei amici, cercando di esprimerle a mio modo.

- Nel tuo repertorio c’è una canzone che definisci la tua preferita? Se sì, perché?

In your discography, is there one particular song that you prefer the most? If there is, why did you choose it?

I’ve always had a soft spot in my heart for my song Last Train Home. I don’t know why. I think, for me at the time, it felt like a step forward as a songwriter. I don’t know if it was, but it felt like it.

Ho sempre avuto a cuore Last Train Home. Non so perché. Credo che ciò sia dovuto al fatto che quando l’ho scritta sentii come se avessi fatto un passo in avanti nella mia carriera da cantautore. Non so se effettivamente è stato così, ma è ciò che ho sentito.

- Come è nata la collaborazione con l’etichetta Nettwerk Records?

How did your collaboration with Nettwerk Records begin?

A friend of mine named Tyler offered to record my Cold Wind EP for free. I was unsigned and living in a sort of “intentional community” in an old hotel at the time. He said if he got me signed then I’d pay him his fee for the record, but if I didn’t get signed then it would just be a free recording session. I agreed, thinking there was no way he’d pull it off. But then he pulled it off. He invited Terry McBride and a few other folks from Nettwerk to a show in Vancouver and they actually came! After the show I met them and we set up a meeting in their office the following week.That’s where it started, and it has been a crazy adventure ever since. I still get chills thinking about it.

Un mio amico, Tyler, mi propose di registrare il mio EP Cold Wind gratis. Io non avevo nessun contratto e vivevo in una “comunità” in un vecchio hotel in quel periodo. Mi disse che se fosse riuscito a farmi firmare gli avrei dovuto pagare solo una piccolo quota. Alla fine non riuscì a farmi firmare e riuscì ad organizzare solo una registrazione in presa diretta. Accettai, pensando che non ci fosse molto altro da fare. In realtà era tutt’altro che così. Invitò Terry McBride e altri ragazzi di Nettwerk ad uno show a Vancouver e dopo lo show organizzammo un incontro per la settimana successive. Ecco com’è iniziata, ed è stata un’avventura pazzesca da allora. Se ci penso ho ancora la pelle d’oca.

- Come ti senti prima di un concerto? Ci sono dei rituali che segui per prepararti al pubblico? Com’è il rapporto con i tuoi fans?

How do you feel before stepping on the stage for a concert? Are there any rituals” that you perform before a show? How is the relationship with your fans?

I get very nervous before stepping on stage. It’s a form of performance anxiety, I think. It’s gotten a bit better over the years but when it hits there’s not much I can do other than go through it. The people who come to my shows are almost always amazing though. They’re kind and excited and it blows me away that they know my songs and want to hear me play them. It’s simultaneously very humbling and very exciting. When it’s over I get a real high from it.

Sono molto nervoso prima di salire sul palco. Negli anni è migliorata la situazione, ma quando succede non posso fare più di tanto, quindi semplicemente cerco di andare avanti. Il pubblico è sempre meraviglioso. Sono molto gentili e per me è pazzesco che conoscano le mie canzoni e che vogliano ascoltarmi mentre le suono su un palco. È un mix di sensazioni che mi provoca un senso di grande euforia.

- Sei paragonato ad un grande numero di musicisti mainstream e indie, dai Mumfor and Sons a Sufjan Stevens. Come descriveresti la tua musica, e, quali sono i musicisti a cui ti sei ispirato per diventare il cantautore che sei oggi?

You’ve been compared to a lot of mainstream and indie musicians and band, from Mumford and Sons to Sufjan Stevens only to name a few. How would you describe your music, and who did you get inspiration from?

I don’t know about those comparisons. Personally, I think Sufjan, and a lot of the artists I’ve been compared to, are in a league of their own. I suppose it’s flattering to be compared to artists I respect and admire, but I don’t spend too much time thinking about it. I don’t know. I just try to write from an honest place and give each song what it needs individually. I’ve never thought, “Well, this is my style” or “this is my sound, so I better do it this way”. I just try to do my best with each song that comes.

Non sono a conoscenza di questi paragoni. Penso che gli artisti ai quali vengo paragonato sono di un altro livello. Sono onorato di essere paragonato a loro, sono artisti  che rispetto e ammiro, ma non penso troppo a queste cose. Io cerco solo di scrivere canzoni e di dare loro ciò che serve, una per una. Non ho mai pensato a cose del tipo “Questo è il mio stile” oppure “Questo è il mio sound, meglio fare così”. Faccio solo del mio meglio con ogni canzone.

- Sembra che tu abbia viaggiato molto. Dove sei cresciuto e qual è il posto più magico in cui sei stato?- Quale altre passioni ha ?

It looks like you’ve been travelling a lot in your life. Where did you get raised and which is the one place you visited you can say that was the most magic for you?

I was born in Saskatoon, Saskatchewan but I was raised in Abbotsford, BC. I have done a fair amount of travelling in my life but India still stands out to me as the most magical place I’ve been. Even though I had some hard times while I was there. It’s unlike any other place I’ve been and I’m still hoping to go back one day. But there are many other places I still want to see as well!

Sono nato a Saskatoon in Saskatchewan, ma sono cresciuto a Abbotsford (Columbia Britannia, in Canada). Ho viaggiato molto nella mia vita ma l’India è il paese che ritengo più magico di tutti, anche se ho passato momenti brutti lì. È diverso da ogni altro posto dove sono stato e spero di tornarci un giorno. Comunque ci sono tanti posti che voglio ancora vedere.

- Quali sono gli hobby di Joshua Hyslop?

What are Joshua Hyslop’s hobbies?

I read a lot and I’ve kept up a journal for almost 10 years. I go for walks, I listen to records, I play cards and I honestly enjoy pinball and bowling. I basically enjoy the same hobbies as most senior citizens.

Leggo molto e ho anche avuto un giornale per 10 anni. Cammino tanto, ascolto musica, gioco a carte e mi piace tanto il bowling e giocare a flipper. Mi piacciono gli hobby degli adulti praticamente.

 

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