Jamie Saft – Solo a Genova

Data: 28 febbraio 2018 |

Album Information

Jamie Saft – Solo a Genova

Solo a Genova è il disco della prima volta. Pur vantando la produzione di oltre 160 album tra progetti propri e collaborazioni con altri artisti, infatti, Jamie Saft non aveva mai inciso prima d’ora un disco di brani per solo pianoforte. Si tratta della registrazione di un concerto tenutosi al Teatro San Carlo Felice di Genova nel 2017, pubblicata per l’etichetta RareNoise Records.

L’album è costituito da undici tracce, reinterpretazioni da parte del musicista statunitense di alcuni standard jazz e importanti brani di celebri compositori americani. A detta dello stesso Saft, il progetto di un recital pianistico era in cantiere da ben dieci anni, quando era stato invitato da Giuseppe Vigna ad eseguire questo tipo di concerto a Firenze, mosso dal desiderio di riuscire a rappresentare la musica americana contemporanea come modello di arte positiva. Fu dell’epoca, pertanto, la scelta di brani di artisti quali Bob Dylan, Stevie Wonder, Miles Davis, John Coltrane, Joni Mitchell, Curtis Mayfield e Charles Ives.

Registrato su uno Steinway Model D di quasi tre metri, Solo a Genova si apre con la magistrale interpretazione di The Makings of You di Curtis Mayfield, seguita da quella di Human di Jimmy Jam fusa insieme al brano inedito di Saft ,Gates. Fino alla quarta traccia – Sharp Dressed Man degli ZZ Top – ci si muove in quello che potrebbe apparire all’ascolto come un solo pezzo in una configurazione “fluida” e immersiva.

Quello che fa di Solo a Genova un lavoro assolutamente degno di nota è il ruolo che gioca l’improvvisazione all’interno dell’intero recital, con un approccio musicale di tipo decisamente più profondo. È il caso, ad esempio, proprio di Sharp Dressed Man: il brano è frutto di una totale improvvisazione, la sua band originaria fa spesso uso della risonanza e Jamie Saft la ricrea qui magistralmente “dentro il pianoforte” suonando anche direttamente le corde dello stesso.

Il crescendo finale esasperato porta alla seconda fase del disco, costituita per lo più da grandi e celebri classici della musica popolare moderna, primo fra tutti Overjoyed di Stevie Wonder, fino alla conclusione con Restless Farewell, omaggio a Dylan e a Frank Sinatra.

Complessivamente si è di fronte ad un’opera di alta qualità, frutto della consapevolezza artistica di un musicista di cui si avverte l’ampia formazione culturale anche classica, nonostante lo stesso Jamie Saft abbia più volte dichiarato di non essere troppo in sintonia con Schubert e Schumann!

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