Indie Pride @ TPO 23/10/2016

Data: 25 ottobre 2016 |

Indie Pride al TPO: Musica per l'amore e amore per la musica Elenco Reportage fotografici

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Indie Pride @ TPO

Musica per l’amore e amore per la musica: Indie Pride al TPO

L’amore è il protagonista, anche quest’anno, dell’Indie Pride di Bologna: amore per la musica e amore libero da ogni discriminazione si incontrano al TPO, per una serata all’insegna del rock indipendente. La manifestazione è stata presentata da due attiviste del mondo LGBT, Mc Nill e Honeybird, e ha visto la partecipazione di numerosi artisti della scena indie italiana, che si sono alternati ad altrettanti rappresentanti di diverse associazioni che si battono per i diritti della comunità omosessuale e che al TPO che hanno promosso le proprie iniziative.

La programmazione musicale prende il via con la voce androgina di Erio, che propone atmosfere notturne e dolci melodie unite a ritmi più tribali e soul pop. Segue il romantic rock di Giorgiennes, la band capitanata dalla bionda cantautrice valtellinese Giorgie D’Eraclea, che unisce testi intimisti e romantici a un rock molto potente, iniziando a far scaldare davvero il pubblico.

La vera rivelazione di questa serata è La Rappresentante di lista, gruppo formato dall’incontro tra Veronica Lucchesi (voce, percussioni e strumenti-giocattolo), Dario Mangiaracina (guitalele, chitarra, fisarmonica, sassofono e voce), Enrico Lupi (tromba, pianoforte e synth) e Marta Cannuscio (batteria e voce). La Rappresentante ha incantato il pubblico, nel corso della serata sempre più numeroso, con il sound sperimentale che li contraddistingue.

Dopo l’interessantissima performance dei quattro rappresentanti di lista, ecco un momento dedicato alla letteratura impegnata: Pierpaolo Capovilla, storico frontman de Il Teatro degli Orrori, propone la lettura di alcune poesie di Majakovskij e di Esenin, incentrate sull’amore e sull’impegno politico degli artisti, quindi perfettamente in linea con la serata. Non so dire se questo tipo di performance fosse realmente adatto al clima e al contesto, ovvero una serata di attivismo sì, ma anche di divertimento, di chiacchiere e di birra: Capovilla si è più volte mostrato spazientito dalla distrazione e dalle chiacchiere del pubblico e, probabilmente, in un ambiente più intimo e tranquillo le sue letture sarebbero state più apprezzate.

A concludere il festival un connubio artistico molto particolare: gli A Toys Orchestra, che si sono aperti molto all’elettronica, e Nada, storica cantante italiana degli anni Settanta e Ottanta. Ora, non posso nascondere che l’esuberanza un po’ fuori moda della cantante abbia toccato dei livelli un po’ trash, ma a riscattare tutto sono bastate le versioni elettro rock di classici come Ma che freddo fa e Amore disperato, che hanno fatto scatenare i presenti.

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    70 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    70 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    75 Punti
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