Grande festa a Milano per la fine dell’Infedele Tour di Colapesce

Data: 26 settembre 2018 |

Colapesce: grande festa a Milano per la fine del tour italiano di Infedele: il 5 ottobre ai Magazzini Generali.  Ed il 6 ottobre prende il via da Bruxelles il tour europeo.

Lorenzo Urciullo (aka Colapesce) è uno dei talenti più fulgidi e liberi della nuova scena italiana.

Lo prova un percorso a prova di bomba fatto da tre album che hanno riscosso i favori di pubblico e critica (“Un meraviglioso declino”, “Egomostro” e l’ultimo “Infedele”, prodotto con IOSONOUNCANE e Mario Conte) che hanno reso Lorenzo un talento unico, capace di unire la forma canzone pop più pura con la sperimentazione, anche grazie ad arrangiamenti raffinati, semplici ma anche complessi e mai banali.

 

Se “Infedele”, uscito lo scorso ottobre per 42 Records, è stato il disco della conferma, è con il tour che dallo scorso 11 gennaio è partito da Milano che Colapesce ha alzato notevolmente il tiro con quello che – a detta di tutti – è uno degli spettacoli live migliori del 2018.

 

E proprio Milano, la città in cui Lorenzo vive, è stata scelta per chiudere questa esperienza con un concerto speciale ai Magazzini Generali, dove Colapesce salirà sul palco per l’ultima volta insieme alla sua “Infedele Orchestra”. La band composta da Mario Conte (tastiere e programming), Andrea Gobbi (basso e cori), Bonito Belissimo (batteria acustica ed elettronica), Gaetano Santoro (sax baritono), Adele Nigro aka Any Other (una grande promessa della musica italiana con aspirazioni internazionali) alla chitarra, al sax contralto e alle voci. Una vera e propria superband capace di arricchire la musica di Colapesce con sfumature nuove e policrome e in grado di spaziare tra i generi e le sonorità con estrema classe e facilità. Grande musica d’autore italiana, ma non solo: atmosfere da colonna sonora, free jazz, fado portoghese, indie rock: “Infedele Orchestra” è questo e molto altro.  Per questa data di chiusura del tour sul palco ci saranno anche degli ospiti speciali, amici che hanno intrecciato il loro cammino con quello di Colapesce e che per una sera divideranno il palco con Lorenzo.

Attenzione: per festeggiare la fine del tour è stato creato un vero e proprio poster con le foto di Simone Cargnoni (che con la sua macchina fotografica può essere considerato un membro aggiunto della Infedele Orchestra) che verrà regalato con ogni biglietto acquistato e consegnato a mano il giorno del concerto.

 

Ma non finisce qui: prima di prendersi una lunga pausa, Colapesce partirà per un minitour europeo accompagnato solo dalla sua chitarra acustica, la voce e gli effetti.

Un modo per presentare le canzoni di “Infedele” (così ricche di arrangiamenti) nella maniera più vicina possibile a quella in cui sono state scritte.

 

Dopo aver vinto il Premio Tenco del 2012 per la miglior opera prima con il suo album d’esordio, “Un meraviglioso declino”, Lorenzo Urciullo ha continuato a stupire grazie al suo immaginario sempre in bilico tra raffinata canzone d’autore, pop e sperimentazione.

Inquieto per definizione, non ama mai ripetersi: dopo “Egomostro”, nel 2015, ha scritto insieme ad Alessandro Baronciani la graphic novel “La distanza”, pubblicata da Bao Publishing.

Un successo su tutti i fronti a cui è seguito un tour di più di 50 date, molte delle quali sold out, in cui i brani del suo repertorio venivano eseguiti in forma acustica e accompagnati dalle illustrazioni in tempo reale proprio di Alessandro Baronciani.

Nel 2016 ha messo in piedi lo spettacolo, presentato in anteprima al Romaeuropa Festival, dedicato alla sonorizzazione delle immagini del regista Vittorio De Seta, il padre del documentarismo italiano.

Per il teatro ha curato le musiche dello spettacolo: “Vita straordinaria ri Don Giuanni Grasso – Lu grandi atturi ca pattennu ri Catania furriau lu munnu” scritto da Marcello Cappelli e Lucia Sardo. Come produttore, tra le altre cose, ha lavorato all’album Antico del grande tamburellista Alfio Antico, vera leggenda della musica etnica italiana. Nel 2013 è stato citato dal popolare quotidiano inglese The Guardian come esempio di musica italiana da esportazione. In precedenza era finito su NME come uno dei migliori prodotti pop in lingua non anglofona di Europa.

Le Monde gli ha addirittura dedicato una pagina definendolo come il più credibile erede di Lucio Dalla e Franco Battiato e inserendo “Egomostro” tra i migliori dischi del 2015. Collabora regolarmente, in veste d’autore, con nomi noti del pop italiano.

Ha partecipato alla campagna di sensibilizzazione internazionale messa in piedi dalla Danish Cancer Society, con la canzone (composta per l’occasione) Aiuta un danese, diventata virale e dalle milioni di visualizzazioni su Facebook.

Lo scrittore Francesco Pacifico, su IL de Il sole 24 ore, lo ha definito: “… una specie di David Byrne siciliano”. Lorenzo si è messo a ridere e non gli ha creduto.

 

 

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www.facebook.com/42rec

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www.42records.it

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