Goodnight Festival @ SMAV 13/06/15

Data: 15 giugno 2015 |

Goodnight Festival @ SMAV Time

Evento Information

Un pomeriggio caldo ed afoso ci accompagna in quel di Santa Maria a Vico, direzione SMAV, per il Goodnight Festival. Le prospettive sono delle migliori già dai primi minuti, quando lo spazio all’aperto adiacente al locale accoglie un bel po’ di persone in attesa dell’inizio delle danze. Un ambiente accogliente e ben organizzato lascia che il nostro sguardo si diriga fin da subito sul palco e lo schema di luci ben assestato.

Tutto inizia con Nicolò Carnesi che, con la sua musica di scuola siciliana, fa subito scaldare il pubblico che canta le sue canzoni dai testi davvero originali. Molti i brani tratti dal suo secondo disco, intitolato “Ho una galassia nell’armadio”, come anche i riferimenti alla fisica quantistica con i brani “Numeri” e “La Rotazione“, ma i presenti esplodono su “Levati” che, con il suo testo, unisce molte generazioni.

Il pubblico in generale è molto variegato: giovanissimi e coppie sposate anche di età più avanzata si divertono sotto lo stesso cielo. La situazione attira anche i più curiosi al di sopra del cavalcavia che costeggia il palco: molte le auto che si sono fermate incuriosite a guardare lo spazio gremito di gente. Intanto la serata si scalda e il parterre si riempie ancora di più.

E’ la volta de Il Pan del diavolo che con il loro duo acustico a ritmo di grancassa iniziano con “Scimmia Urlatore”, estratto dall’album del 2013 “Piombo Polvere e Carbone”, facendo ballare i presenti sotto al palco. Un folk rock davvero unico, energico ed intenso. Quattro forti colpi di gran cassa, dunque, segnano la volta di “Coltiverò l’ortica”, brano del 2009 presente nel loro primo disco che emoziona i fan affezionati ai loro primi brani.

Lo scenario cambia nel momento in cui sul palco salgono i Fast Animals and Slow Kids che, acclamatissimi dal pubblico, sconvolgono un’atmosfera che fino a pochi minuti prima era delle più pacate. Un alternative rock davvero tutto da ascoltare e ballare già dalle prime due canzoni “Calci in Faccia” e “Il mare davanti”, tratti dal loro ultimo album “Alaska”. Con “Gusto” si ritorna poi alle canzoni del precedente album. Il pubblico è sudato in questa notte calda e non riesce a smettere di dimenarsi, ma con “Come reagire al presente” il frontman della band chiede un’ulteriore sforzo ai presenti gettandosi sul pubblico e facendosi trasportare dalla folla. Ormai non c’è più niente da fare, l’hype è alle stelle e la calca è indomabile. Gli occhi dei curiosi dal cavalcavia continuano ad essere presenti ed a godersi lo spettacolo nello spettacolo. Sul finale l’irriverente accoppiata “Coperta” e “Troia” accompagna i FASK verso la fine della loro performance.

La nitidezza dei suoni e le regolazioni dei volumi ci hanno fatto apprezzare ogni singola nota degli artisti fin ora nominati, ma qualcosa va storto proprio nel momento in cui viene effettuato il cambio palco per l’arrivo degli attesissimi e amatissimi Lo Stato Sociale, facendo crollare l’altissimo standard sonoro che fino a pochi minuti prima risultava impeccabile. Un errore che è costato caro.

Sale sul palco il quintetto bolognese con grande carica, ma subito i primi strumenti e microfoni iniziano a fischiare fastidiosamente. Nel momento in cui le prime note di “La felicità non è una truffa” iniziano a partire, ecco che l’audio si stacca e poi riparte, facendo alti e bassi per tutta la durata della canzone. Davvero un bel grattacapo, alla postazione mixer e sotto palco c’è un agitazione tangibile e si cerca in tutti i modi di risolvere il problema nel minor tempo possibile. Anche il secondo brano, purtroppo, viene cantato ed ascoltato così, con non poche ironie da parte degli stessi artisti che sfortunatamente non riescono a dare il meglio di sé ma comunque riescono ad eseguire egregiamente brani del calibro di “C’eravamo tanto sbagliati” e “Sono così indie”. Sono stati così indie che sono riusciti a cantare anche senza sentirsi nelle spie e soprattutto senza musica in alcuni momenti dove l’impianto saltava completamente. Fortunatamente a coprire questi buchi c’era il pubblico che, conoscendo le canzoni a memoria, non lasciava spazio a pause e silenzi.

Un attimo di break, gli artisti scendono dal palco proprio per cercare di far risolvere il problema a chi di dovere; ascoltare così un concerto risulta davvero fastidioso proprio come sentire una canzone su youtube che, causa buffering, si interrompe di continuo. Passa qualche minuto, Lo Stato Sociale si ripresenta sul palco armato di tutte le buone intenzioni ma l’audio non ha dato segni di ripresa. Un festival davvero eccellente sotto ogni punto di vista ma che ha peccato proprio nel momento clou della serata.

Sbalzi ripetuti di volume e ulteriori interruzioni inevitabili rendono il Goodnight Festival un Badnight Festival, almeno per chi era venuto appositamente per Lo Stato Sociale, beniamini indiscussi delle nuove generazioni. Un plauso a loro che non hanno smesso di suonare fino all’ultimo, da veri professionisti.

In conclusione, nonostante i problemi tecnici avuti nel finale, il Goodnight Festival è stata un’ottima sperimentazione da parte dello SMAV. I complimenti vanno agli organizzatori che con audacia, coraggio e impegno sono riusciti a creare una realtà che a S. Maria a Vico nessuno avrebbe mai immaginato di trovare.

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    80 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    80 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    70 Punti
Cover Evento
Tag Evento

Lascia un commento

0 Comments on Goodnight Festival @ SMAV 13/06/15

Lascia un Reply

Ti va di lasciare un commento?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>