Gli album storici che nel 2017 compiono 20 anni.

Data: 12 aprile 2017 |

Come un ritorno al passato, ecco una classifica di alcuni degli album più belli del 1997

Siamo alla fine degli anni ’90, precisamente nel 1997. Si sta per chiudere un decennio che nel panorama musicale ha visto alternarsi il grunge dei Nirvana, il rap e dalla seconda metà circa, l’arrivo delle boyband e il pop adolescenziale. Anni di transito che spesso vengono anche considerati anni poco produttivi nel mondo della musica.
E invece no!
Sì perché quest’anno sono molti gli album che compiranno 20 anni, passando da Bjork, Radiohead fino ai Daft Punk.
E’ così che vi proponiamo una serie di album che, sicuramente, non vi dispiacerà rispolverare e ascoltare in onore dei bei vecchi tempi.

Amon Tobin – Bricolage

A seguito del precedente album “Adventures in Foam” del 1996 sotto il nome di Cujo, Amon Tobin nel 1997 pubblica “Bricolage”. L’album del DJ brasiliano è ricco di sonorità jazz, drum & bass, blues, trip hop e IDM. Amon Tobin ha dato modernizzato la musica jazz, rivestendola in chiave elettronica e affascinando la critica.
Il brano “Easy Muffin” è stato utilizzato per episodi di serietv e nel 2015 nella pubblicità della Lincoln Motor Company.
La copertina dell’album raffigura parte dell’Olympic Iliade Sculpture di Alexander Liberman, che si trova alla base della Space Needle a Seattle, Washington.

Aphex Twin – Come to Daddy

Ho creato “Come to Daddy” mentre giravo per casa annoiandomi e facendo questo ritmo death metal. Successivamente è stato pubblicato e fatto un video a rotazione continua su MTV, e questa piccola idea che ho avuto, che era uno scherzo, è diventata qualcosa di gigantesco. Non è del tutto normale.

Così commenta il suo album Aphex Twin, pseudonimo di Richard D. James.
All’inizio le tracce dell’EP si dividevano su due 2 cd, successivamente sostituiti da uno solo.  I vari remix del singolo “Come to daddy”, all’interno dell’album , sono uno differenti dall’altro. Così come le altre tracce dell’album. Abbiamo così sia sonorità jazz, ritmi frenetici, allegre melodie e sonorità synth.

Autechre – Chiastic Slide

“Chiastic Slide” è il quarto album rilasciato dalla band inglese di musica elettronica. Autechre hanno prodotto cinque remix della quarta traccia “Cichli”, nel loro seguente album “Cichlisuite”, uscito nello stesso anno. Secondo parte della critica musicale del tempo, l’album si presenta come troppo ripetitivo. Al contrario, gli Autechre introduco sonorità e mix che stravolgono la musica elettronica con ritmi hip-hop, linee di synth audaci e rumore croccante, realizzando un mix particolare che influenza ancora la musica odierna.

Björk – Homogenic

Le dieci tracce dell’album sono un mix di musica elettronica e accompagnamenti di archi. L’album si presenta più cupo dei suoi lavori precedenti e si può notare come ci sia una forte matrice autobiografica. Abbiamo brani che si distinguono per i loro temi come la fine di un amore, lo stalking, un tributo alla sua migliore amica o la ricerca di una speranza perduta.
Con “Pluto” non abbiamo solo la massima espressione della musica elettronica all’interno dell’album ma, come spiega anche l’artista, si parla dell’essere inebriati e aver bisogno di distruggere tutto per poter ricominciare da capo.
Il brano “Bachelorette” fu realizzato per il film “Io ballo da sola” di Bernardo Bertolucci, ma in seguito Björk decise d’inserirlo all’interno del suo album tenendoselo quindi per sé.

The Chemical Brothers – Dig Your Own Hole

Con un mix di musica elettronica e techno, il secondo album de The Chemical Brothers, arriva fino in testa alle classifiche. A seguito dell’album “Exit Planet Dust” del 1995, il duo cerca nuove sonorità e si mete subito a lavoro.
Grande successo anche grazie ai singoli “Elektrobank” e “Setting Sun” , quest’ultimo scritto e registrato insieme a Noel Gallagher degli Oasis. L’incontro con Gallagher è decisivo: il pezzo, lanciato come singolo nel 1996, piace fin da subito entrando così nell’Official Singles Chart. Questo forse grazie alla presenza di sirene e sonorità psych-rock che animano il brano.

Daft Punk – Homework

Thomas Bangalter ha dichiarato:

« Doveva essere solo un carico di singoli. Ma abbiamo fatto così tanti brani in un periodo di cinque mesi che ci siamo resi conto che avevamo un buon album. »

Ed è così che è nato Homework, il primo album del duo francese. Il successo dell’album ha concesso ai Daft Punk di entrare nelle classifiche mondiali fin da subito. Basti pensare che fino al 2001 sono stati venduti 2 milioni di copie dell’album. A seguito del loro grande successo, fu così rivalutata la french house.
Uno dei singoli più importanti è certamente “Da Funk” considerato uno dei brani più influenti della musica funk e acid. Si basa su un solo riff ed è uno dei brani alla base della musica house e techno degli anni ’90.

Erykah Badu – Baduizm

Album di debutto per Erykah Badu che le concede un posto d’onore nel mondo Soul/R’n’B. Si è classificato subito al primo posto nella classifica Billboard R&B/Hip-Hop e al secondo della Billboard 200. Tre dischi di platino e un Grammy Award come Migliore Album R&B.
Che altro c’è da dire? Una pezzo miliare del Neo Soul che non ha quindi solo giovato alla carriera dell’artista.
Particolarmente bella è “On & On”, la quale non solo fu disco d’oro ma si aggiudicò un Grammy Award come Best Female R&B Vocal Performance.

Godspeed You! Black Emperor – F♯ A♯ ∞

F♯ A♯ ∞ è l’album d’esordio della band di Montreal. Inizialmente fu pubblicato in vinile nel ’97 con tracce lunghe e divise in movimenti a cui è stato dato un nome. Poi nel ’98 fu rimasterizzato in CD aggiungendo e togliendo brani rispetto al vinile. La band non poteva fare un debutto migliore: l’intro di questo album post-rock passato alla storia, si apre con “The Dead Flag Blues” e si sussegue con una serie di brani ricchi di immagini spettrali, monologhi e massiccia orchestrazione che concedono all’ascoltatore di essere trasportato in questo modo così apocalittico e empatico.

Mogwai – Young Team

Album d’esordio della band scozzese, Young Team si presenta totalmente strumentale. L’unico pezzo cantato è “R U Still in 2 It”, con la voce di Aidan Moffat. Nella versione giapponese del 1999, come bonus vi è l’EP “4 Satin EP”, mentre in quella deluxe uscita del 2008 vi sono anche pezzi live, uscite secondarie e l’inedito “Young Face Gone Wrong”. Ne è stata pubblicata anche una versione in 4 vinili in sole 2000 copie.

Portishead – Portishead

Nella loro breve discografia, ogni pezzo è stato un grande successo.  L’omonimo album della band trip hop Portishead è stato rilasciato nel settembre del 1997. Esso è segnato completamente da quella che è l’anima dell’uomo in quegli anni: un punto d’incontro tra la fine degli anni ’90 e la speranza di cambiamento per il nuovo millennio. Un album pieno di segreti, dove l’hip hop incontra i temi cinematografici influenti del tempo come Morricone, ad esempio.

Prodigy – The Fat of the Land

Terzo album della band britannica The Prodigy. E’ la prima pubblicazione del gruppo con Keith Flint nel ruolo di cantante in quattro pezzi. Allo stesso tempo, la parte compositiva è opera maggiormente di Liam Howlett. Per la pubblicazione dei singoli, il nome della band si è semplificato in Prodigy. Il nome dell’album proviene da detto inglese “living off the fat of the land” che vorrebbe dire vivere bene o essere ricchi.
Dopo le 2 milioni di copie vendute e dischi di platino, c’è da considerare anche le controversie che l’album ha suscitato: il pezzo “Smack My Bitch Up”, fu contestato per misoginia dall’Organizzazione Nazione delle Donne. La band si è difesa dicendo che la sua vera interpretazione è “fare qualcosa di intensamente”.

Radiohead – OK Computer

Con l’aiuto di Nigel Godrich è stato il primo album autoprodotto dei Radiohead. Terzo album registrato nell’Oxfordshire e a Bath e completato a St. Catherine’s Court. L’album è stata una chiave di svolta per la band grazie ai testi astratti e la musica sperimentale che hanno dato le basi ai loro successivi lavori. E’ considerato uno dei migliori album degli anni ’90 e anche uno dei migliori album rock di sempre. Portò un cambio nel britpop, diffuso in quegli anni, rendendo quello l’alternative rock più melanconico e atmosferico, influenzando così anche il decennio successivo. OK Computer ha concesso ai Radiohead di essere conosciuti in tutto il mondo e nel 2015 è stato incluso nel National Recording Registry.

Squarepusher – Hard Normal Daddy

Hard Normal Daddy è il primo album in studio di Squarepusher con la Warp Records. L’album è stato ben accolto sin dal suo rilascio, inclusa una recensione cinque stelle da Allmusic ed è nella lista dei migliori album dell’anno di The Wire e NME. “Vic Acid” è stato il primo singolo al rilascio dell’album in drum ‘n’ bass.

Wu-Tang Clan – Wu-Tang Forever

Il secondo album di Wu-Tang Clan è un pezzo importante nella storia della discografia rap mondiale. Rappresenta il secondo pilastro su cui si basa l’intera filosofia Wu-Tang. L’album presenta un largo uso di sintetizzatori e campionamenti. Rispetto al primo album dell’artista, Wu-Tang Forever segue idee più mature, grazie anche agli insegnamenti della Five Percent Nation. Al suo interno le collaborazione sono ridotte al minimo, facendo spiccare nomi come Cappadonna e Street Life. Compare anche la vocalist Tekitha, che sostituisce Blue Raspberry.

Yo La Tengo – I Can Hear The Heart Beating As One

L’alternative rock di Yo La Tengo si diversifica all’interno del suo ottavo album. Registrato a Nashville, Tennessee e mixato a New York, l’album ha ricevuto recensioni positive posizionandosi al 25° posto tra i migliori dischi degli anni ’90. Il disco contiene due cover: Little Honda dei Beach Boys e My Little Corner of the World nella versione di Anita Bryant.
Spazia tra diversi i generi, quali folk, rock, noise pop, musica ambient e bossa nova.

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