Ginger Bender – Tieni accesa la luce

Data: 17 maggio 2018 |

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Ginger Bender – Tieni accesa la luce

Album di debutto per il duo femminile Ginger Bender. Tieni accesa la luce, prodotto da Rocketta Records, è l’ultima tappa di un viaggio musicale che parte dalla strada. Alessandra Toma e Jeanne Hadley si sono conosciute all’Accademia della Musica di Milano durante i loro studi di jazz e hanno deciso di intraprendere un percorso musicale che le ha portate ad esibirsi, inizialmente, come artiste di strada. In viaggio tra la Finlandia, la Spagna e la Grecia le due musiciste hanno scoperto sonorità innovative e contaminate grazie all’ascolto degli artisti che hanno incontrato lungo il loro cammino. Ed è così che in Tieni accesa la luce il jazz degli anni ’30 si è mescolato e si è alternato al blues, al funk, al sound afro e al reggae sincopato. I testi dell’album affrontano tematiche diverse e sono scritti in lingua italiana ed inglese.

Cumbia Nera è una danza malinconica e romantica. Le corde sono le direttive dei nostri passi, il canto la compagnia dei movimenti. “Nero è l’oscurità, l’inganno… bianche le ali degli angeli, bianco è chi ha ragione”. Il potere è nelle mani di chi inganna il prossimo con il proprio candore bugiardo. Il nero dell’anima, invece, emerge prepotentemente.

Mentre Dormivo si apre con cori in coppia espressi in falsetto. L’atmosfera retrò del brano è simboleggiata dal canto delle Ginger Bender. In sordina le vocalità delle due artiste affiancano le movenze soffuse delle note. “Mentre dormivo, tu eri qui con me. Piano sussurri, come mi manchi, sono di nuovo con te”.

Five è un connubio di riverberi della voce. L’elettrizzante sonorità del brano è alimentanta da una parvenza di blues d’oltreoceano, realizzata grazie ad un canto graffiato e gutturale.

This Song chiude l’album tra sospiri e argomentazioni femminili. Lo schioccare delle dita in sottofondo preannuncia una narrazione simultanea. La chitarra è animata con frenesia. Modulazioni di toni gareggiano sulle corde vocali che sono assurdamente frenetiche.

Se dovessimo consigliarvi il modo migliore per ascoltare la musica delle Ginger Bender vi diremmo di andare certamente ad un loro concerto. Le due musiciste, infatti, sono empie di esperienza e di storie da raccontare. L’improvvisazione è alla base delle loro performance artistiche. Ci si sorprende facilmente ascoltando il loro primo album e questo fa presumere che il live delle Ginger Bender possa essere un’esperienza fuori dal comune. La contaminazione del sound è l’ingrediente essenziale di un progetto musicale pensato esclusivamente per il pubblico.

Tieni accesa la luce è un album sensuale e ammaliante, una rarità della discografia contemporanea.

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