Garrincha Loves TPO @ TPO 18/02/2017

Data: 22 febbraio 2017 |

Torna al TPO la festa della famiglia Garrincha Time

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Garrincha loves @ TPO

Torna al TPO la festa della famiglia Garrincha

Il 18 febbraio è tornato al TPO di Bologna l’appuntamento con il festival dell’etichetta Garrincha dischi, casa discografica di importanti gruppi della scena alternativa italiana come lo Stato Sociale, La Rappresentante di lista, L’Orso e L’Officina della camomilla, giusto per citarne alcuni. L’etichetta nasce nel 2008 e si è da subito distinta per la qualità dei lavori prodotti e per la dimensione collettiva e familiare che unisce lo staff e i membri delle stesse band.

I locali del Teatro Polivalente Occupato di Bologna hanno ospitato l’edizione di quest’anno della “cena di famiglia” della label, con otto band che si sono alternate su due palchi e un dj set ben riuscito a fine serata. Ad aprire le danze in prima serata Edo e i bucanieri e, a seguire, Verano. I primi si sono esibiti facendoci conoscere i brani del loro album Canzoni a soppalco mentre la seconda, Anna Viganò (ex LOfficina della Camomilla) ha presentato il suo EP di esordio.

Verso le 21 è la volta delle energiche IO E LA TIGRE, un duo al femminile davvero sorprendente, che ha trasmesso una scarica di energia al pubblico con chitarra super distorta, testi caustici e una batteria martellante. La presentazione del loro lavoro d’esordio è stata davvero una piacevole sorpresa. Dopo questa interessante performance è la volta di una delle chicche della serata: una collaborazione tra i due fondatori de La Rappresentante di lista (uno dei gruppi più interessanti della scena alternativa italiana) e i Keaton, progetto musicale di cui fa parte Carota de Lo Stato Sociale. La collaborazione è riuscita benissimo perché ha unito le canzoni della band di Veronica e Dario alle basi elettroniche dei Keaton, ora molto stile Moderat, ora più rave party. In particolare, la band-collage ha proposto una versione elettronica di Bora Bora e di Cosa farò. A conclusione della session, il gruppo ha presentato una canzone scritta a quattro mani dai musicisti. Questa è stata una delle esibizioni più belle e coinvolgenti dell’intero festival, dato che ha unito una scelta musicale di qualità al fascino dei due componenti de La Rappresentante.

Dario, in particolare, è stato la mascotte dell’intera serata, intervenendo durante il live de I Camillas. Dopo il mini rave party, i toni si sono addolciti con l’esibizione degli Ex-Otago, che hanno fatto breccia nel cuore di coppiette innamorate e di ragazze che cantavano a squarciagola i testi della band, che ha recentemente pubblicato l’album Marassi. La performance è andata bene, con un buon coinvolgimento da parte del pubblico, anche se il gruppo ha uno stile un po’ meno originale rispetto ai colleghi della label.

A seguire, sull’altro palco si sono esibiti gli enfants prodiges de L’Officina della Camomilla, con il loro appeal molto intimista e hanno proposto pezzi molto famosi e apprezzati come Un fiore per coltello. I concerti pillola che hanno costituito la serata si sono susseguiti a un ritmo serratissimo e, dopo i testi agrodolci adolescenziali de L’Officina, l’altra chicca della serata: i Punkreas che ci hanno portato indietro ai nostri anni ribelli (ho passato la mia adolescenza ascoltando Il vicino, che avevo segretamente dedicato al mio vicino di casa, di cui ero innamorata). La band, che festeggia i trent’anni di carriera, ha alternato canzoni nuove a vecchie glorie come Sosta, Il Vicino, Aca toro e Canapa, in un crescendo di potenza e di energia. Naturalmente è partito un pogo distruttivo che ha lasciato qualche livido, ma non poteva (o doveva) andare diversamente!

Dopo la travolgente esibizione dei Punkreas, i toni si mantengono ribelli e trasgressivi con I Camillas e i loro testi no sense in loop: naturalmente non poteva mancare La canzone del pane. Non poteva mancare neanche la partecipazione con Dario de La Rappresentante, che ha animato ulteriormente la performance.

A concludere la serata e la riunione di famiglia, ecco i Garrincha Star All Stars, la super band mutante composta, tra gli altri, da membri dei Bluebeaters, de Lo Stato Sociale e de L’Officina. La mega band si è cimentata nell’arrangiamento reggae di brani di Lucio Dalla e di Franco Battiato, visto che sta per uscire la versione reggae di La voce del padrone. I pezzi sono stati pensati molto bene e hanno coinvolto molto il pubblico.

Tirando le somme, il festival è riuscito molto bene: a partire dai biglietti a prezzi competitivi alla buona organizzazione della gestione (non semplicissima) dei due palchi e un clima piacevole da cena di famiglia.

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    70 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    70 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    70 Punti

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