From Oslo To The North – Web interview

Data: 5 dicembre 2017 |

From Oslo To The North – Web interview

From Oslo To The North: un viaggio tra contaminazioni.

I From Oslo to the North nascono dal progetto di Gianluca Ferriero (compositore/produttore) e Marco Riccardo (voce/chitarre) che decidono di dare vita ai tanti testi e musiche scritte nel corso degli anni. Il gruppo si forma ufficialmente a Napoli nell’ inverno del 2013 anche se già precedentemente i due collaborano più volte alla scrittura e produzione di brani.

L’intreccio tra le influenze musicali e le esperienze accumulate negli anni in diverse band ha contribuito alla definizione di un’identità sonora che si avvale della complessità delle sovrapposizioni e delle contaminazioni tra i vari generi.

Dal 26 novembre è online Far Enough, un brano che parla del senso terapeutico del viaggio nel suo essere momento di distacco dalla quotidianità e ricongiungimento con sé stessi.

 

Il vostro nome è From Oslo to the North (Da Oslo verso Nord), ma da dove avete mosso i primi passi in ambito musicale, quali sono le vostre esperienze passate e dove pensate possiate arrivare con la vostra musica?

Diciamo che quando ci siamo conosciuti eravamo degli adolescenti interamente proiettati nel voler far musica e ci abbiamo creduto sin dall’inizio: Gianluca produceva i primi beat su cassette e Marco era molto bravo nel fare rap, senza però mai collaborare direttamente. Dopo un salto temporale di qualche anno ci siamo ritrovati con altre persone, ma con la stessa determinazione e voglia di fare musica. Infatti Gianluca suonava la batteria con i Blaupankt (band rock-noise) e Marco era la voce dei Try Walking in My Shoes (band emo-rock). In entrambi i casi, queste sono state le esperienze fondamentali per la nostra educazione musicale, suonando dal vivo in svariate occasioni e macinando ore e ore in sala prove.

A queste sono seguite altre collaborazioni con amici, amici di amici; quei progetti che poi sfumano perché in fondo ci credi poco o non abbastanza… arrivando a qualche anno fa, nel 2013 per l’esattezza, in cui ci siamo resi conto di essere ancora lì, dopo un bel po’ di tempo, risucchiati senza saperlo in uno scambio continuo di mail e file vocali discutendo sul “si potrebbe fare così”.

Dove possiamo arrivare? Vedremo, nel mentre ci godiamo il viaggio tra il retrovisore e l’orizzonte.

 

Come riuscite a realizzare la vostra musica dato che Marco vive a Londra e Gianluca a Milano? Spiegateci qual è il vostro metodo per comporre le vostre canzoni.

(Banalità dal tono lievemente nostalgico) Diciamo che oggi i mezzi di comunicazione ti permettono davvero di condividere le cose che fai in maniera quasi istantanea (ci è capitato di improvvisare una session via Skype). Il nostro processo produttivo è molto semplice: da un’idea, un riff, un semplice suono che ci piace lo sviluppiamo in una bozza e condividiamo sul nostro archivio online. Dopo vari riascolti, cerchiamo di capire cosa va ma soprattutto cosa no. A questo seguono session in studio per le pre-produzioni e la registrazione finale. Un processo semplice ma molto metodico, che col tempo ci ha dato il giusto equilibrio.

 

From Oslo to the North arriva dal sud, passa per Milano e giunge a Londra. È diversa la scena musicale campana da quella milanese? Quali sono le differenze invece tra l’Italia e l’Inghilterra sia per suonare sia per produrre la propria musica.

Le differenze che ho incontrato fino ad ora tra Italia e UK, come forse si può immaginare, sono molteplici soprattutto dal punto di vista della musica live. Qui se sei bravo e vuoi farlo davvero riesci a suonare anche tutte le sere. Londra è come una macchina con il motore sempre acceso, stracolma di collettivi, venue, artisti, produttori, ecc… che mettono su eventi di ogni genere da cui puoi ricevere forse il triplo delle opportunità rispetto ad ogni altro posto, in termini sia di contatti che visibilità. In Italia questa attitudine forse ancora manca.

Confrontare tra la scena campana con quella milanese non è facile, anche perché ci riferiamo a due scale differenti. Posso dire che la prima (laddove possiamo definirne una in maniera univoca) ma in particolare quella partenopea è alla base della mia educazione musicale. Per mia fortuna ho frequentato in maniera assidua locali e club nella Napoli dei primi anni 2000, da cui ho sviluppato un’abitudine al live, al valore e l’importanza del saper stare sul palco con la sua imprevedibilità e spontaneità. La scena milanese, di contro, si nutre di altro. Viaggia sui canali ufficiali, delle grandi etichette e degli artisti costruiti sugli insight.

 

Visto che siete un duo, qual è il vostro set up per suonare dal vivo? E soprattutto dopo l’uscita del nuovo video, quali sono i programmi per il futuro?

Il progetto nasce da un duo, ma non è solo questo. Non escludiamo l’idea di coinvolgere musicisti con cui contaminare le nostre idee. Per il futuro speriamo di fare bene e scrivere buona musica, che sia per noi una sorta di scaletta, una time-line su cui fissare dei piccoli traguardi. Obiettivo principale è registrare tutti i brani che abbiamo in cantiere e arrivare alla pubblicazione del nostro primo album.

 

La vostra musica abbraccia diverse influenze, con quali artisti del passato vi piacerebbe collaborare se doveste scegliere un featuring per un brano?

John Coltrane e David Bowie.

 

In vista di un viaggio in direzione Oslo quali sono i dischi che mettereste in valigia (o nella vostra playlist)?

Samian, “Clumsy”

Further seems forever,“The moon is down”

Railegh Ritchie, “You’re a man now, boy”

Radiohead “Ok Computer”

Fall out Boy, “From Under the cork Tree”

Texas is the reason, “Do you Know who you are?”

KRS ONE, “I got next”

Defones, “Adrenaline”

 

Lucio Battisti, “Anima Latina”

Sonic Youth, “Dirty”

Blonde Redhead “In an expression of the Inexpressible”

Massimo Volume “Lungo i bordi”

Dj Shadow, “The Outsider”

Nick Drake, “Pink Moon”

 

 

Featured Image
Post Tags

Lascia un commento

0 Comments on From Oslo To The North – Web interview

Lascia un Reply

Ti va di lasciare un commento?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>