Fresh Touch Festival @ Circolo Magnolia

Data: 16 luglio 2017 |

Freschezza indie in una calda sera d'estate Time

Evento Information

Fresh Touch Festival @ Circolo Magnolia

Freschezza indie in una calda sera d’estate

Nella notte del 15 luglio il Magnolia ha aperto le porte per la seconda edizione del Fresh Touch Festival, organizzato con la collaborazione di Wow – roba fresca a Milano, Linoleum, Godzillamarket e Santeria Social Club.

Tre palchi hanno ospitato gruppi e Djs con l’obiettivo di portare una ventata di aria fresca nelle calde serate estive milanesi. Con i Fast Animals and Slow Kids come headliner, il Fresh Touch Festival ha confermato che vale sempre la pena spingersi fino al Magnolia per trascorrere bei momenti di musica.

Apertura dei cancelli alle 19.00, sebbene l’orario d’inizio dei live era previsto per le 21.00, ma nel suggestivo Parco Forlanini (invaso dalle zanzare come tutta Milano ma per fortuna ai cancelli lo staff era pronto ad accogliere chiunque con docce gratuite di Autan) non è stato difficile trascorrere le ultime ore di luce a sorseggiare una birra sulla sdraio in compagnia del Dj set di Fat Jesus nel Park stage, la cui intera line up (Ghemon, Turbojazz e Liv It Blank) è stata gestita e organizzata dalla Santeria.

Alle 21.00 precise è Colombre ad aprire ufficialmente il Fresh Touch Festival, salendo sul palco Wow. Poco pubblico per Giovanni Imparato, complice l’orario, che però non si è lasciato scoraggiare e ha saputo scaldare (o dovrei dire raffreddare dato che parliamo del Fresh Touch) i presenti con una manciata di brani tratti dal suo album Pulviscolo. Nel frattempo nel Park stage Ghemon si esibiva con un dj set, ma, non potendo essere con un piede in due scarpe, ho preferito i live del Wow stage.

Ore 22.00: a Colombre seguono i Canova, che, a ragion veduta, si sentono a casa e la loro mezz’ora abbondante di live ne è la conferma. C’è molta più gente e tutti (o quasi) cantano i ritornelli delle ormai hit di Avete ragione tutti: Manzarek, Vita Sociale, Portovenere. Il tempo a disposizione non è molto, ma l’album di sole nove tracce viene eseguito quasi interamente. I Canova hanno la mia approvazione, sono la freschezza in persona ed ero una delle tante a cantare. Peccato per il microfono che all’inizio fischiava un po’ troppo.

Gli orari vengono rispettati in maniera impressionante e neanche il tempo di ascoltare le ultime note di Portovenere che sul Main Stage i Fast Animals and Slow Kids stanno già facendo scatenare tutti. Seppur non in prima fila a pogare, resto rapita dalla capacità di questi musicisti perugini di instaurare un rapporto così altamente infiammabile con il pubblico. L’apice è stato raggiunto quando il cantante Aimone Romizi sotto le note di Come reagire al presente si è arrampicato sulla torre degli impianti e ha continuato a incitare il suo pubblico da almeno 10 mt di altezza, espediente tuttavia già utilizzato in altre tappe del tour.

Forse non è la felicità è infatti il loro nuovo quarto disco che stanno portando in giro per l’Italia, toccando appunto anche Milano con il Fresh Touch, ma nella performance c’è stato spazio anche per pezzi più “storici” come Maria Antonietta e A cosa ci serve, durante i quali il pubblico è ufficialmente andato in visibilio. Un momento di tenerezza inaspettato ha inoltre caratterizzato il live dei FASK, quando c’è stato un abbraccio tra Aimone e quello che ho poi scoperto essere Faro, uno degli storici membri dello staff che ha accompagnato in tour la band per ben cinque anni.

A mezzanotte la serata era appena cominciata, ma tra uno spuntino e un’altra birra c’è stato poco tempo per il live del Linoleum (o Tent) Stage. Disco Noir e Regata sono così andati perduti e l’alternative post-emo dei Botanici è riuscito solo per poco ad attirare la mia attenzione, per non parlare dei GOMMA, di cui, fortunatamente, sono arrivata in tempo per sentire soltanto l’ultimo brano. Molto più interessante invece la carrellata di dj che si sono susseguiti sul palco del Main Stage, assai più affollato, riuniti sotto il nome di Akeem of Zamunda, il party hip-hop del Rocket. La notte è poi calata sull’Idroscalo con i dischi curati da Linoleum, i cui dj set sono sempre una garanzia.

L’estate del Magnolia continua a regalare certezze e questo secondo Fresh Touch Festival non è stato da meno.

Foto a cura di:  Daniele Colombo

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    70 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    70 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    75 Punti
Cover Evento
Tag Evento

Lascia un commento

5 Comments on Fresh Touch Festival @ Circolo Magnolia

Lascia un Reply

Ti va di lasciare un commento?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>