Franz Ferdinand – Always Ascending

Data: 9 febbraio 2018 |

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Franz Ferdinand – Always Ascending

A distanza di cinque anni da Right Thoughts, Right Words, Right Action e a tre da FFS in collaborazione con gli Sparks, i Franz Ferdinand pubblicano il 9 febbraio, per Domino, Always Ascending. Il gruppo ha affrontato nel 2016 l’abbandono dello storico chitarrista e tastierista Nick McCarthy, che ha distrutto la stabilità della formazione del gruppo di Glasgow, che durava dal 2002, ovvero dalla nascita della band. L’importanza di Nick, sostituito poi da Julian Corrie, era non indifferente e il contributo compositivo offerto dal musicista scozzese è alla base degli ottimi lavori che, negli anni passati, il gruppo ha saputo sfornare. Il pregio dei Franz Ferdinand è stato quello di rimanere sempre costanti in questi anni e di offrire ai propri fan lavori ben oltre la sufficienza, ma, ora, i Nostri avevano il compito di non invertire questa rotta, nonostante la grave perdita tra le loro linee. Purtroppo, il colpo si è sentito, e la caduta è stata anche abbastanza rovinosa.

Il lavoro, presentato da Alex Kapranos e compagni come fortemente ispirato ad Hitchcock e alle sue produzioni, rappresenta la svolta in chiave dance del gruppo, distanziandosi dunque dal rock alternativo e dal post punk revival che avevano caratterizzato gli album passati. Il problema è che questo cambiamento risulta come un passaggio a vuoto e gli echi synthpop anni ‘80 e le forti strizzate d’occhio alla musica dance di quel periodo rimangono molto innocui e poco convincenti. E se la doppietta iniziale, composta dal brano omonimo e dal singolo Lazy Boy, probabilmente il brano migliore dell’album, aveva fatto ben sperare, da Paper Cages in poi è evidente la parabola discendente che accompagna l’ascoltatore nei 40 minuti scarsi di durata che compongono l’album. Pezzi come The Academy Award e Lois Lane sembrano partoriti dai peggiori Killers e le altre influenze a cui i Nostri hanno attinto, comprese quelle di natura funk, non riescono ad essere incisive. Anche il songwriting non appare particolarmente ispirato e sono pochi i momenti che salvano i Franz Ferdinand dal disastro totale: Feel the Love Go è un brano riuscito, probabilmente quello che il gruppo scozzese avrebbe dovuto prendere come riferimento per l’intero album, risultando, così, convincenti anche nella loro nuova svolta musicale.

L’impressione più grave è che l’album si presenta come un flop non per il cambio di formazione, quanto per mancanza di idee, mascherata da una sorta di rinnovamento del sound. Complessivamente, Always Ascending è il primo capitolo insufficiente di una carriera sino ad ora pregevole: senza necessariamente scomodare i fasti raggiunti dall’omonimo nel 2004 e da You Could Have It So Much Better nel 2005, anche gli altri lavori sono sempre risultati godibili e interessanti. Cosa è successo ai Franz Ferdinand?

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