Forest Swords @ Hart 08/10/2017

Data: 9 ottobre 2017 |

Forest Swords: Hart for art's sake. Time

Evento Information

Forest Swords @ Hart

Forest Swords inaugura la nuova stagione dell’Hart.

Domenica 8 ottobre, si dà il via alla rassegna musicale “Neo” all’Hart che promette di essere una stagione di concerti molto intensa dal respiro nazionale ed internazionale. Il pilot di questa serie è affidato al producer inglese Forest Swords (noto –tra gli altri lavori- per aver realizzato la bella colonna sonora di “Assassin’s Creed: Rogue” (videogioco per organi caldi).

Forest Swords (Matthew Barnes) è qui a Napoli con il suo nuovo lavoro discografico Compassion, uscito a maggio per Ninja Tune (approdato lì dopo l’esperienza con Tri Angle del 2013, che lo aveva portato nell’alveo dorato tra nomi coi Vessel e Haxan Cloak).

L’opening è affidato ad Amklon, progetto napoletano ad opera di Giuseppe Mascia (elettronica) e Sergio Albano (chitarra in alluminio). Sin dalle loro prime loro note distorte il colpo di fulmine con la location è incredibile. Le ragioni non sono (solo) squisitamente estetiche: assistere, partecipare ad un live in un cinema è un’esperienza sicuramente evocativa, ma il vero pezzo insostituibile del mosaico è l’acustica. Per quanto possa sembrare assurdo in questo paese, e ci duole moltissimo scriverlo, soprattutto sotto Roma è difficile trovare delle location dove –in onestà- si possa dire di aver partecipato ad un live dove il suono non era frastuono, sottofondo o -nel migliore dei casi- sporco. Se tutto questo non bastasse, Neo è una rassegna che nasce dall’unione di realtà che operano nel settore già da anni (la direzione artistica di Salvatore dell’Aversano – ex Lanificio25 –, UfficioK e Duel Live) che ci fanno scommettere su una programmazione ricercata, di qualità, capace di essere sempre sul pezzo, se non addirittura anticiparlo.

La musica del duo Amklon è il punto d’incontro di diversi mondi, un’architettura di suoni dark sintetici e noise avant-garde su texture atmosferiche. Il suono della chitarra è trattato dall’elettronica, creando un flusso di tensione e movimento continuo, c’è perfino del post rock nella performance, sicuramente di spessore. Il pubblico è attento, ma con delle sviste: posso tollerare le foto con lo smartphone, ma non che ti metti sotto palco a scorrere la tua FB dashboard.

Arriva Forest Swords, Pitchfork ne scrive così:  “All the elements and styles that Barnes collects like a magnet quickly align toward one unmistakable musical vision.” Pitchfork non commette mai errori  (aveva incoronato il suo “Engravings” -Tri Angle Records, 2013-  “best new music”), stiamo –infatti- per assistere ad una vera espressione di arte performativa. La musica, le immagini, i corpi sono allineati secondo un’armonia melodica degna degli stage internazionali più grandi. Del resto il suo esordio con l’EP Dagger Paths (Olde English Spelling Bee/No Pain in Pop, 2010) non lasciava scampo ad esitazioni e titubanze, fino ad essere eletto album dell’anno da FACT Magazine. Nel 2015 Barnes aveva dato l’ulteriore conferma di un innato talento realizzando la soundtrack del corto La Fête (est Finie) in collaborazione con Robert “3D” del Naja dei Massive Attack (qualcuno ha detto Banksy?).

Le dieci tracce di Compassion –che hanno stupito per la distanza con le sonorità esoteriche del precedente Engravings- sono anche nella loro forma live pulite e definite: viene abbracciato l’uso dei sample vocali, campionamenti d’archi e synth usati con moderazione, non dimenticando quell’attitudine dub-industrial dal pedigree squisitamente britannico con cornici downtempo.

Alla sua attività come musicista, Barnes affianca quella di graphic designer: è lui stesso a realizzare il design e il packaging dei suoi dischi. Contraddistinto da uno stile unico che si plasma sulla realtà circostante disintegrandola, riassemblandola e dandole nuova linfa, Forest Swords aveva dato prova della sua potenza comunicativa anche nelle date italiane precedenti a Bologna (Locomotiv) e a Roma (Largo Venue) e siamo certi che seguiranno altri momenti altrettanto intensi nel suo tour dei prossimi mesi che lo porteranno a Londra, Atene, Instabul, New York, Los Angeles.

NB: La rassegna Neo avrà luogo e vita di sabato in sabato, si è iniziato eccezionalmente di domenica, ma in fondo, data la liturgia dell’evento, non dispiace affatto.

 

 

Foto fonte: Instagram

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    80 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    75 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    80 Punti
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