Fitness Forever – Web Interview

Data: 10 febbraio 2018 |

Fitness Forever – Web Interview

I Fitness Forever: ballabili, sofisticati e densi

Con l’album Tonight sono a quota 3, di origine partenopea spaziano tra generi diversificati, non perdendo mai di vista la loro identità musicale. Il loro è un italo-pop glitterato con richiami alla disco music anni ’70. L’importante però è non prendersi mai troppo sul serio, Ladies and Gentleman: i Fitness Forever.

- Fuori, dopo un po’ di tempo lontani dalle scene, con un nuovo album che ha tanto da raccontare. Cosa vuol dire per voi tornare?

4 anni è il tempo che ci abbiamo messo sempre tra un disco e l’altro. A questo punto credo non sia casuale – il primo anno lo passiamo normalmente a promuovere il disco precedente e a liberare la mente, il secondo lo passiamo a comporre, il terzo a registrare e a missare mentre l’ultimo serve a curare tutte le fasi finali ( la masterizzazione, l’artwork e la strategia per l’uscita. È il tempo che riteniamo giusto per non avere compromessi ed essere sicuri di avere un prodotto che ci convinca sotto ogni punto di vista, ma certamente tornare è molto bello, ci permette di condividere con tutti gli appassionati della nostra musica il frutto di tanto lavoro e tanta passione!

- Siete napoletani di nascita, ma il vostro repertorio è diversificato, cantate in inglese, francese e napoletano, come riuscite ad amalgamare i diversi stili e a rendere indentitario e unico il vostro sound ?

I primi due dischi erano completamente in Italiano, in questo abbiamo utilizzato diverse lingue – il motivo è semplicemente quello di rispettare la nostra ispirazione iniziale e non forzare nulla – se un pezzo nella nostra mente nasce in Inglese o in Francese o in Napoletano, assecondiamo l’ispirazione e gli andiamo dietro piuttosto che cercare di piegarla a delle logiche pre-costituite. Forse proprio per questo, anche stavolta, tutto suona naturale e non forzato, perché è proprio così che abbiamo scelto di plasmare le nostre intuizioni!

- Avete la possibilità di descrivere il vostro terzo album Tonight utilizzando solo tre aggettivi quali scegliereste? 

Ballabile – Sofisticato – Denso.

- Il vostro sound è di matrice italiana, è un soft pop che abbraccia la disco music e strizza l’occhio ad un mercato internazionale, cosa ne pensate attualmente del panorama pop italiano e internazionale, ci sono artisti da tenere d’occhio e con i quali vi piacerebbe poter collaborare?

Certamente ce ne sono tantissimi e non possiamo scriverli tutti qui! Ci piacciono moltissimo Connan Mockasin, gli Heavy Blinkers, Charlotte Gainsbourg, Thundercat, Ariel Pink, Tame Impala, Vulfpeck, Donny Benet… in Italia invece il sogno sarebbe di collaborare con Cristiano Malgioglio, Umberto Smaila o Johnny Dorelli!

- Preferite cantare in italiano o in inglese ? Ovviamente qualora ci fosse una preferenza, vogliamo sapere anche il perché. 

Sicuramente in Italiano, è una lingua che ci viene molto più naturale! Non è un caso che in due casi su tre, per i pezzi in Inglese ci siamo rivolti a degli ospiti stranieri!

- In Tonight c’è un forte richiamo alla disco music anni ’70, che fa tanto ABBA e poi c’è la canzone Andrè, che ricorda le vostre origini partenopee e che ha inevitabilmente un sound mediterraneo, per poi giungere ad un certo elettro pop (Port Ghalib), come avete fatto in termini strettamente musicali a far quadrare tutto ? Quanto tempo avete speso per la realizzazione dell’intero disco ?

È stato un processo molto lungo, come ti dicevo prima. Arrivare ad avere una tracklist che ci convincesse è sempre il risultato di tante canzoni scritte e tante strade intraprese e poi lasciate andare ( 9 sono finite del disco ma abbiamo fatto delle delle demo di più di una ventina, poi registrate 11, quindi 2 per vari motivi sono rimaste fuori ).
Il disco è tutto suonato, abbiamo utilizzato orchestre di archi e fiati veri, scritto centinaia di pagine di partiture quindi il lavoro è stato molto lungo.
Abbiamo cominciato a registrare a Maggio ( dopo aver a lungo provato con la band ) e abbiamo finito a fine novembre, lavorando praticamente ogni giorno o quasi!

- Avete una canzone tra le nove dell’album alla quale siete più legati? Senza dubbio Arbre Magique è la mia preferita, perché la scelta del francese? C’è qualche aneddoto particolare per quanto riguarda la stesura dei testi ? 

Arbre Magique piace a molti, ma la cosa che ci piace di più è che davvero ognuno degli ascoltatori ha una sua “preferita” e non è quasi mai la stessa! Per diverse ragioni, ogni canzone di questo disco riesce a toccare corde diverse nell’ascoltatore e questo ci rende felici!
Su Arbre e il francese posso solo confermare quanto detto prima : la canzone è nata così, con un ritornello in francese, ci è sembrato naturale assecondare quell’ispirazione, proseguire nella scrittura in quella direzione e poi affidare la voce a una delle cantanti che ci piace di più della scena Transalpina ( Anna Jean del gruppo Juniore ).

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