Elio e le Storie Tese @ Casa della Musica 14/05/2018

Data: 15 maggio 2018 |

Elio e le Storie Tese @ Casa Della Musica Time

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Elio e le Storie Tese @ Casa della Musica

Elio e le Storie Tese, un consapevole lungo addio.

Il tempo passa e tutto cambia, anche i gusti delle masse. Elio e le Storie Tese non rientrano più nelle preferenze musicali collettive e per questo hanno deciso di dare un personale saluto definitivo alle scene. “Come è possibile che sia accaduto?”, ti viene da pensare. Beh, te ne accorgi andando al loro ultimo concerto. Alla Casa della Musica il pubblico è un manipolo di nostalgici trentenni mescolato agli over 30 che sono andati lì con i figli e col carrozzino. Elio dal palco ironizza sulla faccenda. “Grazie, sarete in 40.000 stasera”. Il pubblico applaude: “Ecco, ora siete diventati 45.000″. La band ironizza durante tutto il live sulla sua imminente dipartita. Il tastierista “Carmelo” (che ha preso il posto di Rocco Tanica) annuncia la messa funebre degli Elii: “Cari fratelli, preghiamo per i nostri musicisti. Tra poco arriverà o’ schiattamuorto che se li verrà a prendere”.

Il Coro Pop di Salerno (Associazione Culturale Astronomia Vocale) apre il live intonando, a cappella, i brani più celebri della band milanese. Gli EelST salgono sul palco. Elio ha una parrucca nera riccioluta che gli regala un tocco di giovinezza. Servi della gleba apre la serata dando il via al coro unanime del pubblico. Un coro che non smetterà mai di cantare. “Vi presenteremo una serie di canzoni che cantiamo da 30 anni - dice Elio - Siamo stupiti perché quando le abbiamo scritte ci avevano detto che non avremmo dovuto cantarle nemmeno un giorno. E invece la gente le canta ancora insieme a noi”. Sulle note di La vendetta del fantasma formaggino fa il suo ingresso Mangoni che, durante l’intera serata, si presenta in gran forma. Mima addirittura una lap dance al centro del palazzetto nell’esibizione di Disco Music. Con Essere donna oggi Paola Folli si impone sulla scena grazie alla sua maestrìa vocale. “Paola è una cantante che sa armonizzare tutto - dice Elio - anche i cigolii delle porte”. I virtuosismi delle note dei membri della band (Cesareo, Faso, Meyer) intrecciano le canzoni più famose della storia degli Elii. Si susseguono Born to be Abramo, Fossi Figo, La follia della Donna, Cateto. Sul palco c’è un quadro che raffigura uno stemma. “Questo è lo stemma della città di Crema – dice Elio - la città del nostro amico Feiez. Lui non c’è più ma noi vogliamo che sia presente a tutti i nostri ultimi concerti”. Il pubblico intona il coro “Forza Panino”, dedicato proprio a Feiez. I Neri Per Caso (ospiti della serata) salgono sul palco per fungere da coro a T.V.U.M.D.B..

A metà live gli Elii ironizzano ancor più sulla loro chiusura artistica. “Stiamo organizzando un contest in cui si deciderà chi sarà il nostro erede. L’appuntamento è a Barolo il 29 giugno. Tutti i cantanti che vorranno esibirsi si scontreranno con Mangoni. Mangoni, inoltre, ha un progetto da solista – aggiunge Elio - e il suo desiderio è quello di esibirsi a Campovolo nel 2021″. Ed ecco che Mangoni inizia a cantare Despacito sulle note di Il vitello dai piedi di Balsa. Meyer, batterista della band, si alza e dice: “Sono stanco. So’ 30 anni che suono con voi. Voglio dissociarmi ora! Ho in mente un progetto, mi chiamerò Dj Meyer e suonerò un’elettronica mischiata ai canti svizzeri. Avete mai sentito un dj che mixa lo jodel?”. L’intermezzo ironico e virtuoso di Meyer anticipa il finale del concerto. Un finale composto da più interruzioni definitive. “Noi Elii siamo bravi coi finti finali e verremo ricordati anche per questo – dice Elio – Ecco a voi due canzoni con cui volevamo arrivare ultimi a un concorso di canzoni e una con cui siamo arrivati ultimi perché abbiamo detto che era l’ultima volta che partecipavamo a quel concorso”. La Terra dei cachi, La canzone mononota  e Arrivedorci sembrano la conclusione perfetta per questo live. Ma il live continua con Parco Sempione, Tapparella Supergiovane. Il pubblico chiama ancora a gran voce la band al grido di “Forza Panino”. Elio spegne tutti dicendo: “Ragazzi, nemmeno Bruce Springsteen canta così tanto (la band si sta esibendo da due ore). Abbiamo un’età e non possediamo più gli strumenti fisici di una volta. Se volete, venite a sentirci a Bari il 19 maggio”. E se ne vanno così, lasciando un piccolo palco dove durante il live lampeggiava la scritta “Applausi”.

Un addio ponderato, ragionato, inevitabile. Questo è il finale di Elio e le Storie Tese. Non possiamo prendercela con nessuno. Si tratta di una separazione consenziente. A noi resta da dire solo “grazie”. Siamo stati davvero fortunati. Forse non ci meritavamo una band di questo calibro, o forse sì. Fatto sta che potremo dire “Io c’ero e mi sono divertito un pippero. Ora sono più umano, più vero“.

 

Foto fonte: Instagram

 

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    75 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    62 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    65 Punti
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