Ecosuoni 2016

Data: 4 settembre 2016 |

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Ecosuoni 2016 – I Cani / La maschera / Maleizzappa

3 settembre ore 21:30, appuntamento all’isola ecologica.

Il 3 settembre si è tenuta la V edizione del Festival Ecosuoni a Palma Campania nell’isola ecologica.  N’ata musica è un brano della band La maschera che rappresenta pienamente l’essenza di questo festival. Vi siete mai chiesti cosa spinge le persone ad andare ai concerti? Io sì, e una cosa che adoro osservare sono le espressioni delle persone ai concerti. L’aria che tira all’Ecosuoni è quella che anno dopo anno non mi fa mai pentire di macinare chilometri per assistere ai concerti. Immergersi nei piccoli stand, bere una birra, ascoltare le storie e le ansie che si celano dietro alla preparazione di un festival.  È da sempre che mi chiedo cosa spinga le persone ad andare ai concerti. Così presa dalla curiosità -nell’attesa del concerto- ho iniziato a chiedere ai passanti che cosa li avesse spinti a fare un salto ad Ecosuoni. Qualcuno mi ha risposto che era lì per curiosità, chi era lì per i Cani, altri per supporto alle band locali e altri semplicemente per tradizione. La musica ed i concerti nello specifico hanno il potere di unire gli sconosciuti. Vi spiego: avete presente quando parte quella canzone bellissima che hai ascoltato per giorni, mesi e improvvisamente ti senti carico? Bene, poi parte un pogo senza fine e ti ritrovi a cantare, ballare e assistere completi sconosciuti.

Dopo una breve introduzione al festival, un giro al banchetto del Merchandising, noi coaster ci siamo posizionati in attesa dell’inizio del concerto.

I Cani, La Maschera, Maleizappa, sono questi i nomi che figurano la V edizioni dell’Ecosuoni.

Il concerto inizia attorno alle 22. La prima band a salire sul palco sono i Maleizappa: portano on stage il loro album I successi non sono ancora successi, un album totalmente autoprodotto che raccoglie 14 brani inediti, scritti dal 2006 ad oggi. Ha sicuramente riscosso successo ieri sera. Con la loro ironia ed allegria ci hanno regalato più di cinquanta minuti di puro divertimento. Pur non conoscendo il gruppo sono stata spinta dalla voglia di ballare e fare casino. Una presenza scenica costante e piuttosto divertente.

Subito dopo i Maleizappa si spengono le luci ed il cambio della strumentazione è veloce e silenzioso. La maschera è la seconda band della serata, l’isola ecologica inizia a riempirsi e fiumi di birra scorrono con tanto di visi sorridenti. Da come si evince dalla loro biografia Si chiamano “La Maschera” e provengono dalla periferia nord-est di Napoli, ma non lasciatevi ingannare dal nome, perché, in verità, non hanno la benché minima intenzione di mascherarsi o di nascondersi. Ed infatti a volto scoperto e con dei grandi sorrisi cavalcano il palco con grandissima armonia e tutti vengono coinvolti da quella musica che lascia trapelare tutte le emozioni che, a volte, solo Napoli sa darmi. Ascoltando So’ semp’ stato cca’, Te veng a cercà, N’ata musica mi ha fatto rivivere il mio primo anno in Università a Napoli, dove tutt’ora ritorno ascoltando quelle canzoni. Dopodiché una cover dei Foja ‘A malià eseguita a gran sorpresa con il frontman dei Foja Dario Sansone.

Concluso il live delle prime due band d’apertura il buio prende possesso dell’isola ecologica e il team lavora silenzioso ed efficace.  Le persone si allontanano per l’ultima birra pre concerto, qualcuno stringe amicizia altri parlano di musica ma tutti hanno lo sguardo puntato verso il palco e aspettano impazienti gli headliner della serata. I Cani sono il progetto musicale del cantautore romano Niccolò Contessa, con tre album all’attivo. Aurora, Glamour e Il sorprendente album d’esordio de i cani.

Nell’attesa mi guardo attorno e penso all’espressione di mia madre che sbuffa quando le annuncio il nome della band che avrei visto in serata. Picchietto con un piede impaziente, in tutti questi anni i Cani non hanno mai deluso nessuna mia aspettativa, le loro canzoni sanno colpirmi ancora nel punto in cui le mie emozioni si scontrano: in petto. Dopo un concerto riesco a sentirmi più leggera, ma durante alcune canzoni de I Cani non faccio altro che ricollegarle alle mie vecchie esperienze, la loro musica sa essere sicuramente un’arma a doppio taglio. Vorrei focalizzarmi sulla carica che questo gruppo live dopo live riesce a darmi senza mai stancarmi, la musica è un buon punto di incontro e questo concerto ne è la prova. Per gli amanti della band ogni live è una certezza, ma consiglio altamente di evitarlo se state superando una rottura: può causare gravi danni collaterali, come la ragazza che accanto a me piangeva silenziosamente. Una delle cose che colpisce di questo concerto sono i visual che accompagnano ogni canzone. Il concerto inizia attorno mezzanotte e si inizia con Questo nostro grande amore, una delle canzoni del nuovo album. Si continua con Protobodhisattva, Wes Anderson, Le coppie. Un bagno di folla mi travolge, persone che saltano a destra e a sinistra, c’è chi perde addirittura una scarpa o si nota qualche maglietta volare. Un momento di pausa e tranquillità si ha con le famose “canzoni tristi”. Aurora, Il posto più freddo, Sparire. Gli amici si abbracciano, le coppie si stringono mentre tutta l’isola ecologica al buio ascolta quelle canzoni che hanno accompagnato noi tutti nei momenti post-rottura o semplicemente nei momenti vuoti. Dopo questo breve momento di romanticismo, Niccolò riparte con Non finirà, Post punk, Hipsteria, Velleità e si improvvisa anche un trenino tra la folla. La serata volge al termine e tra facce sudate, stanche, c’è la mia che riflette piuttosto curiosa.

Il concerto si conclude con i ringraziamenti di Niccolò e Lexotan. Mi guardo attorno e tutto quello che sento e vedo sono persone con le mie stesse passioni, con la mia voglia di cantare e dimenticare tutto quello che ci circonda per un paio di ore. Perché è questo che la musica e i live sanno darmi, spensieratezza. Avere una band di questo calibro rende onore all’Ecosuoni e a noi partenopei. Organizzazione impeccabile, un live da togliere il fiato. Si spengono le luci e penso che pure a sparire ci si deve abituare.

 

Editor Review

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  • pubblico

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  • organizzazione

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