Dunk – Web Interview

Data: 19 giugno 2018 |

Dunk – Web Interview

Dunk: l’identikit di una superband

I Dunk sono nati nel 2017, sotto la buona stella dei fratelli Ettore e Marco Giuradei, alla batteria Luca Ferrari dei Verdena e alla chitarra Carmelo Pipitone dei Marta sui tubi. Il loro album si chiama Dunk, uscito il 12 gennaio, è un disco che definiremo muscolare, alternative rock e sperimentale. Sono concentrati nel trasmettere qualcosa di potente e hanno una gran voglia di suonare, sintesi di un’intervista ad una band d’eccezione.

Identikit dei Dunk: quando nascono, dove e perché ?

ETTORE: Siamo nati nel 2017, prima dell’estate.Tutto è partito dall’incontro tra Marco e Luca che da un paio d’anni si trovavano a jammare a casa Verdena. Io allo stesso tempo stavo scrivendo dei pezzi nuovi e poi per chiudere la formazione ho pensato di contattare Carmelo. In effetti non c’è un perché: forse il desiderio di ognuno di noi di fare qualcosa di nuovo.

Dunk fa riferimento al punk, attualmente cos’è per voi punk? Vi sentite più Sex Pistols o Ramones?

ETTORE:  Questa è una domanda a cui dovrebbero rispondere Carmelo o Luca! Di punk credo ci sia quella componente spensierata, divertita, libera.

CARMELO: Tra i due più Ramones! Però non c’entriamo molto con il punk: secondo me c’è un atteggiamento diverso…

Raccontateci della ballad Mila, com’è venuta fuori ?

ETTORE: È la canzone d’amore del disco: da autore, personalmente sono soddisfatto della sintesi e del contenuto del pezzo. Trovo che Mila guadagni un sacco con lo strumentale finale, che accompagna benissimo quella che è la componente emotiva di questo brano.

Siete tutti esponenti influenti nell’ambito musicale, com’è stato collaborare insieme e dare vita ad un album così identitario, ma al contempo unitario.

ETTORE: È stato davvero un momento fortunato e, credo per tutti, inaspettato! Siamo stati bravi a cogliere questo momento è a farlo diventare una band.

Cosa avete tenuto a livello musicale delle vostre precedenti esperienze e dei vostri rispettivi gruppi?

ETTORE: Credo che ognuno abbia portato tutto il suo percorso. Non abbiamo pensato molto a cosa tenere o cosa aggiungere: nel disco esce comunque la personalità di tutti noi.

C’è un brano all’interno di Dunk a cui siete particolarmente legati? Ovviamente vogliamo sapere anche il perché.

ETTORE: Secondo me E’ altro è il pezzo che riesce a sintetizzare tutto lo spirito Dunk perché emergono in sintesi tutte le più forti caratteristiche di ognuno di noi.

Lo scorso 25 maggio eravate al Circolo Magnolia, com’è stato suonare al MI AMI Festival? C’è un particolare festival dove vi piacerebbe suonare ?

ETTORE: È stato bellissimo, grande adrenalina! Era da un po’ che aspettavamo un palco del genere… il nostro è un concerto che ha bisogno di impianti di un certo tipo: in generale è stata una grande soddisfazione partecipare ad un’edizione così esplosiva. In questo momento non mi viene in mente un festival in particolare: sicuramente abbiamo molta voglia di suonare in tutti i festival che ci ospiteranno nei prossimi due mesi!

Cosa ne pensate del cosiddetto itpop, citato ormai ovunque.

ETTORE: Sicuramente non ci piace moltissimo. Diciamo che comunque siamo più concentrati sul nostro suonare e sul cercare di trasmettere qualcosa di potente che sul giudicare cosa fanno gli altri musicisti!

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