Dormire gratis? Si può fare!

Data: 24 settembre 2016 |

Viaggiate spesso a causa dei molteplici concerti a cui non potete assolutamente mancare? Vi serve un posto dove dormire gratis? Ecco poche semplice dritte targate #vitadacoaster.

Hai pianificato un concerto di recente e non sai come organizzarti per dormire? Cerchi di risparmiare più soldi possibili per poi devolverli al primo pub di turno e non sai come fare? Benissimo! Noi coaster siamo qui per aiutarti a risparmiare il più possibile e vivere un’altra bellissima esperienza all’insegna del risparmio e divertimento.
Partiamo dalle basi e dalla tipologia di concerto che vi trovate ad affrontare.

 

Festival & camping.

C’è una vasta scelta di Festival a partire da quelli italiani, come l’Home, per poi arrivare a quelli internazionali\europei come il Primavera Sound, NOS e Sziget. Ognuno di questi festival include nel loro pacchetto il camping in tenda. Il modo più efficace per godersi un festival è lo spirito di sopravvivenza e adattamento, quindi quale miglior scelta se non quello del campeggio selvaggio? D’altronde è una vita stupenda, quella dentro la tenda.

Non vi piace la tenda? Oppure semplicemente il concerto dove vi state recando ha durata di una sola serata e cercate un posto dove dormire? L’opzione risparmio può essere ancora possibile se scegliete di pernotare in un ostello o un B&B. Ci sono portali dedicati (come Hostelworld e Airbnb) che danno la possibilità di scegliere tra migliaia di alloggi, molti disponibili anche a poco prezzo.

 

Ma se non avete abbastanza soldi o se non riuscite a prenotare in anticipo non abbiate paura, c’è sempre l’opzione migliore: dormire gratis.

Come dite, impossibile? Ma va! Con un po’ di spirito di adattamento e un po’ di coraggio conquistare un posto letto o un divano a prezzo zero (o quasi) è possibile. Prendete appunti che vi spieghiamo un po’ come fare:

Couchsurfing

Vi state domandando cos’è il couchsurfing? Facciamo un breve riepilogo insieme.

“Couchsurfing (dall’inglese “fare surf sui divani”) è un servizio gratuito di scambio di ospitalità e servizio di rete sociale, di proprità della Couchsurfing International Inc., una corporation del Delaware con sede in San Francisco. Coloro che lo utilizzano con frequenza si auto-definiscono, specie nei paesi anglofoni, “Couchsurfers“, “CSers“, o “surfers“. Il sito venne lanciato nel 2004, dopo una versione beta non pubblica, ed è attualmente il sito di rete sociale ad ospitalitàche raccoglie una rete di utenti sparsa per tutto il globo.

Per utilizzare questa piattaforma basta registrarsi, compilare il proprio profilo e cominciare a navigare.
Il sistema è molto semplice: cerca la città in cui vuoi trovare un divano su cui surfare. Una volta fatto ciò ti si presenterà la lista con tutti gli host, cioè le persone che hanno disponibilità per ospitare. Tramite il sistema feedback (che ricorda molto il sistema di valutazione dei rivenditori di Ebay) saprai quale può essere l’host che più è adatto a te e che ha già ospitato con successo altri surfers.
Ora non ti resta che pianificare e contattare.

Fare un giro per le piazze (virtuali e non)

Se anche la ricerca tramite questi siti internet dovesse fallire allora bisogna aguzzare l’ingegno. Ci sono mille gruppi su facebook che riuniscono noi amanti della musica e del disagio. Vi basterà cercare in giro per il web o per gli eventi del festival che state seguendo per trovare qualcuno che almeno una volta si è ritrovato nella vostra situazione.
Quale situazione? Beh quella di non trovare mai ostelli a buon prezzo o non avere la fortuna di avere familiari sparsi per lo stivale disposti ad ospitarci.
Vi sembrerà da pazzi chiedere a qualcuno di ospitarvi in cambio di una cena o di una birra? No, no, suvvia.
Socializzare non ha mai ucciso nessuno, forse qualche introverso ha rischiato di sentirsi male, ma niente di grave. Fate amicizia con qualcuno del posto, con qualcuno che come voi è al concerto.

Un altro consiglio è quello di partecipare assiduamente ai concerti in zona e non, girare la città e in caso di necessità pazientare fino a mattina e poi ripartire qualora non abbiate conosciuto nessuno disponibile. Si può dormire in treno, in macchina, insomma ci si arrangia nel migliore dei modi. In caso di necessità ed esasperazione portate sempre con voi un sacco a pelo, ma sopratutto tanto spirito di adattamento e di sopravvivenza.

Non dimenticate, alla fine, di condividere con noi la vostra storia!

#vitadacoaster is all you need.

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