Inner Vox, primo album dei Demonology HiFi

Data: 17 gennaio 2017 |

Demonology HiFi, DJ predicatori.

16 Gennaio 2017, Uffici Sony Music di Milano: Massimiliano Casacci e Enrico Matta presentano il disco Inner Vox, undici tracce per espiare i peccati dell’ascoltatore consumando i piedi sul dance floor. Sentite già la frenesia del ritmo trascinarvi nei meandri della vostra coscienza? Immagino di no, allora mettiamola in altri termini:

Max Casacci e Ninja, chitarra e batteria dei Subsonica, dopo due anni di sperimentazione e attività di dj set, mettono su il progetto Demonology HiFi. Stavolta al duo non basta farci ballare e divertire sulla pista, ha fini più alti: giocare con le pulsazioni a bassa frequenza, per riportare in alto lo spirito. Mi spiego: Inner Vox è la voce interiore, il grillo parlante della nostra coscienza schiacciato dagli impegni, le responsabilità, le scadenze, è il ronzio molesto dei pensieri inconsci che accompagna le nostre giornate e che per mancanza di tempo, ma soprattutto spazio (interiore, s’intende), mettiamo a tacere. I Demonology HiFi, già prima di questo disco, avevano giocato a “i predicatori” durante i dj set, indossando giacche nere e crocifissi led, un gioco, ma anche no. La musica non era forse nata per mettere in contatto gli uomini col divino, legando i singoli tra loro in simbiosi mistica, battendo all’unisono i piedi a terra, a ritmo di percussioni?

I dj set di Casacci e Ninja degli ultimi anni sono stati caratterizzati dalla commistione di differenti generi e epoche in un unico tessuto sonoro, mescolati sul dance floor per trasportare l’audience in un viaggio nella storia della musica. Un esempio? Led Zeppelin su base Dub. Dopo due anni di “gioco” e sperimentazioni sonore nei club, hanno deciso di dare forma a quello che era ormai diventato un progetto, a questa forma hanno dato il nome di Inner Vox e le sembianze di una mosca (copertina dell’album), il cui ronzio non solo è sinonimo dei pensieri inconsci di cui sopra, ma ci accompagna durante tutto il disco, inserito come tag sonora tra una traccia e l’altra.

Il sound del disco rimanda alla Dub, alla Trap, alla Black music, e contemporaneamente nessuna traccia rimane fermamente fedele a nessuno di questi riferimenti, si evolve a se’ partendo dai ritmi dispari della dub (già presente in alcuni pezzi dei Subsonica, Disco Labirinto, ad esempio), distaccandosi dalla cassa in quattro e finendo col creare qualcosa di assolutamente nuovo, mai sentito.

Ad arricchire il disco, ma soprattutto a renderlo più interessante, contribuiscono le coproduzioni e le incursioni di alcuni personaggi, più o meno noti della musica contemporanea. Non aspettatevi nomoni da radio o facce conosciute della scena mainstream, i Demonology HiFi sono fini sperimentatori, ricercatori, innovatori, e in quanto tali hanno pescato i “collaboratori” dallo strato più nuovo della musica italiana, quello giovane e fresco che strizza l’occhio alla musica internazionale. Parliamo di Cosmo (che si reinventa rapper in Fino al giorno in cui, quarta traccia del disco), Birthh (diciannovenne fiorentina, rivelazione del 2016 e promessa della nuova generazione di musicisti italiani), Niagara (duo elettronico torinese nato nel 2007, con tre album e un EP alle spalle), Populous (musicista elettronico salentino approdato alla Morr Mirror, etichetta berlinese, nel 2002), Bunna (veterano della scena con gli Africa Unite) e Radio Maria (sorpresi, eh? Questa ve la spieghiamo fra poco).

Le collaborazioni e i collaboratori sono stati scelti da Casacci e Ninja per alcuni motivi semplici, ma non banali (e come avrebbero potuto esserlo?): i featuring permettono alle basi elettroniche di non restare confinate in un solo genere, tendenza dei nostri tempi secondo i Demonology HiFi, e ad esempio, di ritrovare quell’attitudine “novecentesca” (iperbole di Casacci parafrasabile con: degli anni novanta) di mescolare l’elettronica alla canzone pop, come i Chemical Brothers hanno insegnato, e arrivare ad un pubblico più vasto e perché no, anche alle radio (scommettiamo sul pezzo con Cosmo?). C’è poi da dire che le scelte fatte dal duo sono una bella pacca sulla spalla alla nuova generazione di musicisti d’Italia, un beneplacito di chi la storia della musica italiana l’ha fatta, e  la fa ancora, a chi ha cominciato da poco e si trova a combattere con gli old folks, per dirla alla Nicholas Jaar, sia musicisti che ascoltatori.

Sappiamo però che vi state ancora chiedendo cosa c’entri Radio Maria con la musica elettronica, bene, la spiegazione è questa: Casacci e Ninja erano in auto verso un dj set, annoiati dalle chiacchiere vuote degli speaker radiofonici (come dargli torto?) si davano allo zapping compulsivo, poi l’Epifania. Su Radio Maria qualcuno legge il Salmo 18, dal Libro dei Salmi, il ritmo “oratorio” di lettura e le parole del testo colpiscono i due dj annoiati: “[…] e ho distrutto quelli che mi odiavano, la via di Dio è perfetta”, un testo violentissimo, perfetto sulla potente base trap/drum and bass che i due gli hanno costruito attorno.

Per concludere, le informazioni che potevamo darvi, ve le abbiamo date. Ora sapete più o meno tutto quello che c’è da sapere sui Demonology HiFi e Inner Vox, per cui vi ripetiamo la domanda: sentite già la frenesia del ritmo trascinarvi nei meandri della vostra coscienza?

Non resta che aspettare il 20 gennaio, nel frattempo consigliamo un Atto di dolore e dieci Ave Maria.

 

 

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