Davide Shorty @Spazio Intolab 28/04/2017

Data: 30 aprile 2017 |

Il Soul si tinge di Rap spaziando tra il Jazz e la voglia di fare musica Time

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Davide Shorty @ Spazio Intolab

Il Soul si tinge di Rap spaziando tra il Jazz e la voglia di fare musica

Soul, jazz, R’n B, Rap, cantautorato. Davide Shorty Sciortino nasce come beat maker e incarna tutte le sfaccettature musicali del suo ambiente di riferimento. Il suo ritorno in Italiaè intriso di felicità e nostalgia. L’album Straniero rilasciato lo scorso febbraio è per Davide il raggiungimento di un passo importante verso il consolidamento di una matura forma artistica.

Per la prima volta a Napoli e allo Spazio Intolab il musicista palermitano trapiantato a Londra (dal 2010) ritrova il contatto con Il Meridione e si lascia andare a confidenze personali.

“Londra è la città in cui sei libero di realizzare ciò che fai. Sono del Sud e come voi ho le mani legate. Grazie a tutti per essere qui ad ascoltare musica dal vivo”.

La serata allo Spazio Intolab si anima lentamente con l’esibizione della band di apertura, i Fuyu. Tre “acerbi musicisti” arredano il palco con interni di elettronica e rap. Piano, voce, chitarra e tamburi costruiscono una dimensione tribale che viene accompagnata da monologhi cantati. Parole di smarrimento collettivo e desiderio di confronto arrivano al pubblico attraverso alternanti alterazioni sonore.

Mezzanotte è giunta e la sala si riempie dei giovani fan di Shorty. Davide sale sul palco insieme alla sua band e apre il live con Terra. Il brano è il manifesto della nostalgia per le radici abbandonate. Lo Spazio Intolab si trasforma subito in un club soul riempito con un ondeggiante gruppo di persone.

Un’anima nera, nella pelle e nei vestiti, attira verso la propria direzione energia magnetica e voglia di divertimento. Shorty ha stampato sul viso un sorriso illuminante che non molla neanche per un secondo durante l’intero live. Il palco è in penombra, colorato con luci soffuse, e brilla allo stesso tempo di gioia della vita, gioia di vivere per la Musica.

La potenza vibrante della batteria introduce il brano Sentirò. Davide inizia un colloquio col pubblico avvicinandosi agli spettatori. Da qui il richiamo ai presenti diventa inevitabile. Shorty pare avere bisogno del contatto coi suoi fan, lo cerca costantemente. La vivacità di Fare a meno fa da drappo rosso per l’ingresso dell’intimistica Nessuno mi sente. Soul, cuore e testa prendono forma davanti al microfono. Non ci sono più veli. Con la performance della frizzante Cosa vorrei non si può fare a meno di lasciarsi andare e ballare.

Shorty spezza il momento danzante con una cover di Prendila Così di Lucio Battisti. La venerazione per il cantautorato italiano è infatti componente fondamentale del suo background artistico.

I musicisti presentano poi il brano Kill me, una canzone composta da Shorty insieme ai Retrospective for Love, band che ha fondato nel 2012 a Londra. Un progetto musicale hip hop e neosoul che oggi coinvolge principalmente la carriera dell’artista palermitano. Improvvisamente sembra di essere inghiottiti in un vortice spazio-dimensionale che trascina tutti molto lontano. Siamo in club d’oltreoceano. La voce di Davide diventa perfezionista nel canto in inglese, spogliandosi di tutti gli indumenti da italiano.

Il live si trasforma in festa quando gli Urban Stranger (compagni di avventure televisive) e il rapper Laioung vengono a salutare Shorty. Il gruppetto di amici si lancia in un galoppante free style che regala anche una elettrizzante cover di Feel Good Inc. dei Gorillaz. Tra abbracci e aggregazione di melodie, i quattro divertono il pubblico concedendosi momenti di note naturali.

Salutati gli amici, arriva il tempo di My Soul Trigger, brano del 2015 che ha reso celebre l’artista. Il pubblico diventa così un coro unanime sempre più caldo.

Il live sta per volgere al termine ma prima di cantare l’ultimo brano Davide ci tiene a fare una confessione: “Tornerò presto a Londra ma la mia casa è sempre a Palermo”.

Il pubblico chiede a gran voce l’esibizione di Tutto scorre/Good Times, una melodia soft e fortemente nera composta insieme ai ThrowBack. “Tutto scorre a fatica, tutto il mondo corre in salita…”. Shorty libera il potente il fiato che si porta dentro e lascia ai presenti un senso di internazionalità di cui hanno necessario bisogno.

Oltre i confini di questa terra i ragazzi possono realizzare i propri sogni, con impegno e dedizione.

Tutto scorre a fatica ma la determinazione vince sempre.

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