Fotoreportage Daniele Silvestri Acrobati Tour@Teatro Augusteo 22/03/2016

Data: 24 marzo 2016 |

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Daniele Silvestri all’Augusteo: Una serata da acrobati, tra musica e nuvole.

Sono le 20:55, la voce in sala annuncia l’inizio imminente dello spettacolo ed invita gli spettatori a prendere posto. Il Teatro Augusteo di Napoli è stracolmo, c’è il sold out per la sera del 22 Marzo.

Il mio cuore batte all’impazzata, l’emozione di trovarsi così vicina al palco a scattare si fa sentire, sarà che un po’ sono sua fan, sarà che non ho mai fatto qualcosa del genere in un teatro.

Di nuovo la voce, lo spettacolo inizia. Come accade sempre ai concerti, appena uscito l’artista, parte l’applauso. Ogni tanto qualche ” bravo ” e ” sei bellissimo ” si ode dalla folla, nei brevi silenzi tra un brano ed un altro. Tutto per lui, per il cantautore romano Daniele Silvestri, che apre il suo Acrobati Tour con un pezzo che vuole riportare il pensiero alla notizia dei tragici attentati avvenuti a Bruxelles quella stessa mattina. Il live parte quindi con La Mia Casa, brano estratto dal nuovo album, seguito, subito dopo, da Un altro bicchiere.

Alla fine del terzo brano concesso a noi fotografi ci fanno accomodare fuori, poso la macchina fotografica e gli altri vanno via, ma mi rassicurano di poter rientrare e sedere senza che nessuno mi cacci dal teatro. Felice mi avvio verso le ultime file di posti a sedere, ne trovo uno libero e mi accomodo anche io.

Durante la prima parte posso godere di pezzi quali Precario è il mondo, Ma che discorsi, Pochi Giorni, Testardo , con un coro del pubblico che, fiero, si fa udire durante il ritornello, Quali Alibi brano di apertura del nuovo album, Monolocale, La guerra del sale che invece vede una proiezione video nel quale è protagonista il grande Caparezza. Tra gli ultimi pezzi della prima ora e mezza di spettacolo ho il piacere anche di udire Il mio nemico, intonata con grandissima forza dalla voce unica che si è creata nella sala grazie alla partecipazione di tutto il pubblico, che dimostra di aver apprezzato tantissimo la scelta del brano.

Ecco una breve pausa di 10 minuti, esco a fumare una sigaretta per calmarmi, l’agitazione per aver scattato le foto durante il concerto si fa sentire ancora nel tremolio delle gambe e delle mani.

La seconda parte inizia con un cambio scenografico. Adesso Silvestri ci vuole trasportare nel suo circo personale. Ci allieta quindi con A dispetto dei pronostici , tratto sempre da Acrobati. Non sono poche le sorprese che il cantautore romano riserva al pubblico. Tra i brani della scaletta infatti l’artista esegue quelli votati dal pubblico durante un’iniziativa proposta sul web e rivolta ai possessori di biglietto, ai quali è stato richiesto di scegliere due brani da far eseguire poi durante il concerto.

Il primo classificato è Occhi da orientale, a seguito del quale Daniele, un po’ titubante parte con A me ricordi il mare ma incoraggiato da una voce che tra il pubblico si fa sentire con testuali parole ” vai che cià ppuò fa ( vai che ce la puoi fare ) “, inizia toccando le corde della sua chitarra per eseguire i primi accordi della canzone.

La chiusura non poteva essere migliore: sul palco vengono invitati i componenti dei Funky Pushertz ( gruppo nostrano ) ai quali viene proposto di eseguire Bio-Boogie senza aver provato nulla. Posso dire che il risultato, nell’improvvisazione più pura, è bellissimo, un sound che coinvolge inevitabilmente chiunque.

Silvestri ci saluta, ma il pubblico non è ancora sazio. Nel bis, richiestissimo, ci viene concesso Salirò, e boom, il pubblico si alza tutto, iniziamo a ballare presi dal ritmo contagioso del brano.

La chiusura della mia serata mi vede tornare a casa con un autografo ed il sorriso stampato sul volto, soddisfatta e felice di aver avuto l’occasione di prendere parte ad uno spettacolo che ti prende allo stomaco e, anche se raramente, ti fa ballare con grande partecipazione, che tu sia adulto o bambino.

Ho fatto di persona i complimenti a Silvestri per tutta la performance, in una timida stretta di mano ed un “bellissimo davvero” detto a bassa voce.

Consiglio a tutti di spendere quei 30/40 euro, posso dire con certezza che ne vale la pena ascoltare un concerto ricco, che si contraddistingue per quella leggerezza e per quell’ironia, tipiche della musica di Silvestri, vi rimarrà un sentimento di gioia ed allegria che, come è accaduto personalmente alla sottoscritta, resta addosso sulla pelle, nell’anima per giorni interi.

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    90 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    85 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    85 Punti
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