Caparezza @ Palamazzola 28/02/15

Data: 3 marzo 2015 |

Caparezza @ Palamazzola Time

Evento Information

È un sabato grigio e piovoso nella mia città, apparentemente un sabato tranquillo, da cui non aspettarsi niente…come tutti gli altri a Taranto, del resto. E invece è il 28 Febbraio, e c’è il concerto di CapaRezza! E allora come il Bianconiglio corro al PalaMazzola, perchè è tardi e perchè piove.
Dopo un po’ di attesa, la band rock emergente PuntinEspansione sale sul palco per intrattenerci per un’ora circa, con una sorprendente risposta da parte del pubblico, che li accoglie a scatola chiusa, magari anche per allentare la tensione dell’evento che avverrà di lì a poco.
Difatti, si spengono le luci per dare voce alle immagini che ritraggono Caparezza in stile Van Gogh sullo schermo, che sarà parte integrante della Exhibition. Dopodichè, ad uno ad uno, entrano i componenti della band (che ormai lo accompagna da anni nelle sue stravaganze), ognuno trasportato sul palco in una scatola contenente le celeberrime opere d’arte, stavolta incarnate da loro, letteralmente incorniciati. Sfilano da Magritte, alla Mona Lisa, alla Medusa di Michelangelo, e naturalmente Caparezza si riserva Van Gogh per aprire il concerto col botto e scatenarsi col nuovo singolo “Mica Van Gogh”.
Da questo momento il palco diventerà un quadro interattivo e vivo, un teatro in cui si susseguiranno elementi di scenografia e costumi a tema per ogni pezzo: girasoli per il pittore olandese; carte da poker abbinate alle false “Teste di Modì”; cappucci, teschi e fiamme per l’inquisizione di “Sono il tuo sogno Eretico”, mentre scenografie più minimali per brani rispolverati dal passato come “Nessuna Razza” e “Follie Preferenziali”, che per quanto mi riguarda hanno già un bel carico affettivo a renderle suggestive.
Non sono mancate le lezioni di letteratura con l’introduzione di Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori ad“Argenti Vive”, e nemmeno quelle di musica con “Cover”. Abbiamo riso, ma abbiamo anche riflettuto; per esempio per“Vieni a ballare in Puglia” le opere dell’impressionista pugliese Giuseppe De Nittis sono state accostate a scene drammatiche attuali, come il paesaggio deturpato dall’Ilva di Taranto, per il quale abbiamo abbiamo ballato tutti insieme. Nonostante gli argomenti importanti, CapaRezza ha saputo intrattenere il PalaMazzola a cuor leggero, ora dedicando ironicamente “Fuori dal Tunnel” alla pop art, ora danzando in colbacco su “Avrai Ragione Tu”.
Tutta l’esibizione si è svolta nella coerenza e nella creatività più assoluta, ad ogni argomento trattato l’Artista (orgoglio, permettetemi) pugliese ha collegato dell’arte, visiva, letteraria e chi più ne ha, più ne metta.
Michele Salvemini è una delle menti più aperte nel panorama musicale contemporaneo, tanto da essere riuscito a fare di un concerto uno spettacolo completo, nel vero senso della parola, che ti fa uscire dalla location soddisfatto, rallegrato e sicuramente arricchito e carico di buone vibrazioni. Vibrazioni di cui ora più che mai Taranto ha bisogno, e l’accoratezza con cui il pubblico ha risposto ieri gli ha fatto da ringraziamento.

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    95 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    85 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    75 Punti
Cover Evento
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