Bud Spencer Blues Explosion – Vivi Muori Blues Ripeti

Data: 23 marzo 2018 |

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Bud Spencer Blues Explosion – Vivi Muori Blues Ripeti

Ho iniziato a conoscere i Bud Spencer Blues Explosion quando mi sono trasferita a Roma per l’università, ormai sei anni fa. Era il 2012 e avevano già pubblicato tre album, Happy, Bud Spencer Blues Explosion e Do It. Ricordo che quel rock-blues dal sapore punk e per giunta tutto italiano mi aveva piacevolmente sconvolto. Oggi, 23 marzo, sono testimone e narratrice del loro quinto album in studio, Vivi Muori Blues Ripeti.

L’etichetta discografica che lo pubblica è la prima vera novità di questo disco, “acronimizzato”, come la band è solita fare, in VMBR: dietro il duo formato da Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio c’è questa volta La Tempesta Dischi. L’etichetta di Enrico Molteni ha messo le mani nel disco in tutto e per tutto, creando un sodalizio tra le band che da anni gli sono fedeli: molte canzoni dell’album sono state scritte da Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti (precisamente E Tu?, La Donna è Blu, Presto Sarò Chi Sono e Io e il Demonio) o da Umberto Maria Giardini (Di Fronte a Te Di Fronte a Me, Dove, Allacci e Sleghi e Coca) e i due hanno anche prestato la voce in alcune tracce. Insomma, un lungo passo verso il mondo indie, un passo importante che si riflette in parte anche sulle sonorità.

Senza abbandonare il sound elettrico, infatti, questa volta il disco è stato registrato interamente in digitale, conferendo nell’interezza della timbrica musicale un suono molto distorto e sporco, restando fedele alla linea tendente al grunge che li ha contraddistinti finora. A mixare il tutto dietro il vetro c’è Marco Fasolo, ex leader dei Jennifer Gentle. Eppure, per quanto quest’album sia carnale, “sexy“, come lo definiscono loro stessi, e suoni davvero con strumenti reali, manca lo scavalcamento di quella linea sottile di un prodotto eterogeneo come poteva essere Do It, forse il loro lavoro migliore.

Nel complesso, infatti, VMBR segue uno stile pressoché lineare per tutto il disco, passando da intro che ricordano l’indie inglese, come nel caso di Di Fronte A Te Di Fronte a me che suona molto Black Keys, agli echi psichedelici di Allacci e Sleghi o Coca, allo strizzare l’occhio al pop nell’ultima traccia, Calipso.

Vivi Muori Blues Ripeti segna un’apertura da parte dei Bud Spencer Blues Explosion verso nuovi orizzonti e, per quanto mi riesca difficile accettare anche i più minimi cambiamenti, non si può dire che il disco non sia valido, in quanto è pure sempre dei BSBE che stiamo parlando, quelli che “in due suonano come in dieci“.

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