Bruno Bavota – Interview

Data: 28 marzo 2017 |

Bruno Bavota – Interview

Dalla Apple a Sorrentino, nessuno rimane indifferente alla musica di Bavota

Tre milioni di streaming su Spotify per il brano La luce nel cuore, la sua musica è stata scelta per una campagna pubblicitaria dell’Apple e un suo brano è entrato a far parte della colonna sonora della serie TV The Young Pope di Paolo Sorrentino; è l’artista napoletano Bruno Bavota e abbiamo avuto il piacere di intervistarlo.

- Dal 22 Aprile sarà disponibile Impression, un best of con 12 brani scelti dai tuoi 5 precedenti lavori. Come mai hai avuto l’esigenza di fare una raccolta?

In realtà volevo mettere semplicemente un punto su quella che è stata la mia musica in questi anni, essendo poi stato un brano inserito nella colonna sonora di The Young Pope, un altro utilizzato dalla Apple per una campagna pubblicitaria, questa raccolta è fatta un po’ per celebrare le cose belle che mi sono successe poi ho aggiunto il meglio dei cinque dischi e abbiamo messo tutto su un vinile che verrà presentato al Disco Days a Napoli.

- Ad ogni tuo brano è associata un’emozione, un sentimento, un’esperienza che ti è realmente accaduta. In questo best of sono rientrate le canzoni alle quali sei più emotivamente legato?

Tra i brani ho scelto sia quelli che mi hanno dato più soddisfazioni sia quelli che rappresentavano meglio il mio modo di vivere le emozioni che sento, quindi qualche brano è rimasto fuori anche perché avevo un limite di tempo, ci avevano consigliato di fare 22 minuti per lato del vinile, ma comunque ho cercato di inserire quelli che meglio mi rappresentano.

- Ho notato che nell’arco della tua carriera torna spesso il tema del mare. Ad esempio The secret of the sea, Mediterraneo, la copertina dell’album Selected Works. A questo tema hai collegato un messaggio in particolare?

Semplicemente essendo nato a Napoli vivo molto la bellezza del mare, io poi giro spesso in bici in città e spesso capito sul lungomare, mi capita di affidare al mare tutti i miei pensieri, sogni, preoccupazioni, è sempre stato per me una fonte di sfogo da un lato e dall’altro è un luogo che mi mette sempre molta tranquillità. In Mediterraneo ho cercato anche di spiegare il calore che hanno le persone che vivono vicine al mare, che secondo sono molto differenti dalle persone che vivono in posti senza mare, credo che riescano a vivere meglio tutto quello che gli accade.

- Penso che in Italia la musica classica moderna, definiamola così, sia ancora un genere di nicchia, penso che abbia più seguito in Europa. Tu hai trovato più difficoltà ad affermarti in Italia o in Europa?

In Europa si è formato un vero e proprio circuito per questa musica classica, i promoter hanno molta più facilità nel proporre il genere e rispetto all’Italia cambia anche l’attenzione che ci mette il pubblico nell’ascolto, in Italia manca un po’ la curiosità, fuori seguono molto la programmazione di un posto, non interessa molto se in quel posto fanno neoclassica, rock oppure folk, la gente va perché si fida della programmazione quindi è più semplice portare musica nuova. In Italia c’è meno curiosità e il pubblico è meno attento. Sono contento però di come stia andando questo ultimo tour in Italia, ci sono stati tantissimi concerti anche in luoghi importanti come il Monk a Roma e questo mi fa molto ben sperare per quello che verrà.

- Nell’ultimo periodo hai raggiunto traguardi molto importanti. Il tuo brano La luce nel cuore ha raggiunto tre milioni di streaming su Spotify, il brano Passenger è stato scelto per lo spot della Apple, If Only My Heart Were Wide Like the Sea è entrato a far parte della colonna sonora di The young pope. Qual è stata la più grande soddisfazione di questi mesi e quale altri progetti hai in mente per il futuro?

Sia la colonna sonora di The Young Pope sia lo spot della Apple sono state due cose che mi hanno fatto piangere dalla gioia e sono avvenute entrambe nel giro di poco, sono stato contento che la mia musica sia stata associata a due cose così importanti, ho sempre sentito la musica di altri nei film ma quando poi senti che c’è la tua è un’emozione veramente fortissima. Per il futuro, attualmente sono tour poi mi fermerò un pochino, il 22 uscirà il vinile e sicuramente ci sarà qualche data in estate, ci sono anche tante cose che bollono in pentola e vedremo cosa ne verrà fuori.

- Da un po’ di mesi sei in tour, che proseguirà fino a Marzo inoltrato. Il 31 Gennaio hai fatto tappa nella tua Napoli, come è andato il concerto e che rapporto hai con la tua città e con il pubblico della tua città?

Sono felicissimo quando faccio un concerto a Napoli, non ne faccio molti perché non sento l’esigenza di stare troppo in città nel senso che mi piace fare pochi concerti però cercando di farli o in posti speciali o comunque con persone che mi fanno stare bene. Ho un rapporto molto bello con la città anche se a volte vorrei che dalla città ci fossero più proposte che abbiamo respiro più internazionale e non solo locale.

 

Foto: Emilio Porcaro

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