Bologna Violenta – Cortina

Data: 20 ottobre 2017 |

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Bologna Violenta – Cortina

Cortina è il nuovo Ep di Bologna Violenta e  “vuole essere un breve, ma significativo manifesto della musica prog”, pubblicato il 20 ottobre in cassetta (in edizione limitata a 100 copie) per Dischi Bervisti (etichetta fondata dallo stesso Manzan), sarà distribuito in formato digitale da The Orchard.

“Il nostro intento è quello di abbattere quelle barriere, sia musicali che mentali, che ci portano ad ascoltare e a scrivere musica che si rifà sempre a standard tradizionali e oramai obsoleti. Da qui il titolo Cortina, come ad indicare una sorta di cortina di ferro, una barriera spesso invisibile che ci impedisce di fare dei passi in direzione diversa da quella già conosciuta, quindi verso territori ignoti ed inesplorati”. Un intento che è stato perseguito, l’ascolto del concept Ep non lascia spazio a dubbi di sorta: il progetto nato nel 2005 ad opera del violinista e polistrumentista trevigiano Nicola Manzan con l’album omonimo (registrato, mixato e masterizzato dallo stesso Manzan) che si è arricchito nel 2015 con l’ingresso in formazione di Alessandro Vagnoni è una boccata di aria tersa nel panorama della (non meglio identificata) musica indipendente italiana.

Musica sperimentale e sperimentata che in dieci brani (intitolati Criptomelodia e numerati) dalle “melodie stranianti e poco sviluppate” regalano agli organi caldi una violenza immediata, “senza fronzoli, andando dritti al punto e cercando l’essenza del messaggio musicale”.

A distanza di un anno da Discordia (Aprile 2016, Over Drive Records) in cui compariva un capolavoro di rara bellezza come Incredibile lite al supermercato (voce di Tiffany Taylor), Manzan e Vagnoni tornano con la consueta forza lirica, e con una nuova poetica, “si è deciso di abbandonare le tradizionali chitarre di stampo grindcore e metal e di rendere il tutto più crudo e viscerale con l’utilizzo di una batteria vera, di un violino e di un vecchia pedaliera per organo. Un passo in avanti rispetto a quanto fatto fino ad ora, ma con un occhio rivolto al passato, quando nella musica si cercavano nuovi linguaggi e nuovi modi per esprimersi attraverso un uso innovativo di strumenti tradizionali.”

I titoli delle composizioni sono un  omaggio a Demetrio Stratos, che, attraverso i suoi esperimenti vocali, ha dimostrato al mondo della musica le potenzialità nascoste della voce umana, andando a (ri)scoprire delle caratteristiche timbriche che la rendono qualcosa di diverso dal semplice strumento melodico che noi conosciamo.

Sembrano passati secoli (o forse solo un giorno) da Utopie e piccole soddisfazioni (Wallace Records e Dischi Bervisti, 27 gennaio 2011) da quei 21 pezzi che portavano Bologna Violenta ad un livello interessantissimo di ricerca, arricchita anche dalle voci di J. Randall degli Agoraphobic Nosebleed e Aimone Romizi dei Fast Animals And Slow Kids.

La foto di copertina,  il Trampolino Italia di Cortina d’Ampezzo, vuole rappresentare “da un lato quella sorta di salto nel vuoto che abbiamo affrontato scrivendo e registrando questi brani, dall’altro la maestosità delle strutture architettoniche abbandonate che sono diventate parte integrante di luoghi un tempo incontaminati, come fossero cicatrici indelebili che ci ricordano quanto la mano dell’uomo abbia avuto un peso determinante per le sorti di questo pianeta.”

Ad oggi le date confermate dal Cortina Tour toccano diverse città italiane e non solo, fra le altre vi segnaliamo: 22 ottobre Milano (Circolo Magnolia), 10 novembre Bologna (Covo Club), 15 novembre Parigi ( La Maroquinerie) (22 dicembre Torino (Blah Blah).

Nella speranza di ascoltarli presto anche nei live club più a sud del Paese divoriamo un disco che tocca le corde più profonde di un’anima che forse non abbiamo perso. Un lavoro che potrebbe durare solo sette minuti o l’eternità.

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