Bob Dylan : Premio Nobel per la letteratura in musica

Data: 13 ottobre 2016 |

A 20 anni dalla prima candidatura, Bob Dylan ottiene il premio Nobel della letteratura per aver elevato la musica a forma poetica contemporanea.

Compositore e cantautore, Robert Allen Zimmerman, sotto il famoso nome di Bob Dyaln,  è una delle figure più prestigiose nel campo musicale che ha fatto la storia degli ultimi cinquant’anni. Espressione del folk rock, Blues rock , Country rock e Rock and roll si è posto come figura, dagli anni sessanta in poi del movimento di protesta americano, tanto che ne sono esempio i suoi primi testi carichi di temi letterari e politici del tempo. Legato ai diritti civili  dal 1963 e impegnato nella Marcia su Washington in cui Martin Luter King pronunciò il suo famoso “I have a dream”, Dylan decise nel contempo di impegnarsi in uno sceneggiato televisivo in cui avrebbe interpretato il chitarrista vagabondo e avrebbe dovuto suonare Talkin’ John Birch Society Blues, ma i produttori la ritennero fortemente discriminatoria e satirica rivolta ai comunisti da impedirgli di suonarla, allora Dylan decise di non apparire in conformità della sua morale.

Fu Bringing  it All Back Home a segnare una svolta stilistica, in quanto è il primo album accompagnato da strumenti elettrici. Nell’estate del 1975 Dylan scrisse la prima canzone di protesta di successo in dodici anni, sposando la causa del pugile Robert Hurricane Carter, che era stato imprigionato per triplice omicidio a Paterson nel New Jersey. Dopo aver incontrato Carter in prigione, Dylan scrisse Hurricane, sostenendo la sua innocenza. Il tour del 1975 fu lo sfondo del film che Dylan stava girando composto di una parte narrativa disordinata  mescolata a spezzoni del concerto. Alla fine del 1978 Dyaln rinasce, diventando un cristiano nuovo. Ma fu una rinascita impopolare e il suo temperamento iconoclasta rimase invariato. Gli anni ottanta finirono con molte critiche vedendo l’album Oh Mercy come una riaffermazione della fede in Dyaln. Il cantautore ha suonato in circa cento date all’anno negli anni novanta e duemila, un programma vasto rispetto ad altri artisti che iniziarono la loro carriera prima di lui. Momento cruciale arriva con la pubblicazione dell’album Fallen Angel datata maggio 2016, un album che raccoglie interpretazioni di brani della tradizione statunitense insieme ad altre reinterpretazioni di canzoni di Sinatra, e che gli conferisce oggi 13 ottobre il premio Nobel per la letteratura per aver creato nuove espressioni poetiche nella tradizione della canzone statunitense. Il menestrello del rock fu nel settembre 1996 indicato dall’Accademia  Reale Svedese come meritevole del prestigioso riconoscimento dal professore Gordon Ball, docente di letteratura dell’Università della Virginia. Ma Ball all’epoca spiegò che il premio era dovuto  “per l’influenza che le sue canzoni e le sue liriche hanno avuto in tutto il mondo, elevando la musica a forma poetica contemporanea”. Un premio che era già tempo addietro nell’aria ma che arriva solo oggi, ma a questo bisogna ricordare altri riconoscimenti di cui è insignito Dylan, come Grammy Award alla carriera nel 1991, il Polar Music Prize (ritenuto da alcuni equivalente del premio Nobel in campo musicale nel 2000, il Premio Oscar nel 2001 (per la canzone Things Have Changed, dalla colonna sonora del film Wonder Boys, per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe), il Premio Pulitzer nel 2008, la National Medal of Arts nel 2009 e la Presidential Medal of Freedom nel 2012.

Dunque un cantante pluripremiato che ha portato avanti con dignità i propri valori e la causa civile di tutti.

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