Battleme – Web Interview

Data: 23 febbraio 2017 |

Battleme, da solo o con la band, purchè si faccia musica.

Matt Drenik, in arte Battleme, conosciuto per il successo conseguito grazie alle sue tracce inserite nella colonna sonora di Sons of Anarchy, pubblica il 20 gennaio 2017 Live At Cactus Café per El Camino Media. Un album voce e chitarra, che si differenzia dai precedenti lavori registrati con la band,che in Italia avremo modo di ascoltare durante  sette concerti da solista. Per l’occasione abbiamo avuto il piacere di intervistarlo.

- How comes the idea of creating  the “Live at Cactus Café” EP? Where does the need of recording it come from?

Come ha preso vita Live At Cactus Cafè? Da dove nasce l’esigenza di un disco live?

My full band was in the middle of a 3 month US tour with The Toadies and Supersuckers and I decided to play a solo set at the Cactus Cafe. I wanted to break up the monotony of the tour; loud and constantly moving. The Cactus people have always been fans of my solo work, so it was the perfect place to do it. Afterwards, I was informed that they had recorded the show. I requested the tracks and gave them a listen. I thought it was a really good peak as to what it’s like to play there so I asked my label to release a few of the songs and they agreed.

La mia band era nel bel mezzo di un tour di tre mesi negli Stati Uniti con The Toadies and Supersuckers, e decisi di suonare da solo al Cactus Cafè. Volevo rompere la monotonia che può nascere in un tour itinerante. Le persone che di solito frequentano il Cactus hanno sempre provato una forte ammirazione per me e i miei lavoro da solista: mi ritrovavo nel luogo perfetto per suonare in questo modo.

Successivamente, sono stato informato del fatto che qualcuno aveva registrato l’intero show. Richiesi quindi la registrazione e mi misi ad ascoltare. Pensai che era un’ottima testimonianza di cosa si provasse, anche attraverso le mie note, a suonare lì. Così ho chiesto alla mia etichetta di pubblicare alcuni di quei brani e loro accettarono di buon gusto.

– Listening to your previous records and this last EP, it seems like we are listening to 2 different projects: how many faces does Matt Drenik have?

Ascoltando i precedenti album e l’ultimo Ep live sembra quasi di trovarsi davanti due formazioni diverse, quanti volti ha Matt Drenik?

Many! I think most artists have a variety of tastes that they forgo for the sake of the “brand” of the band. If you’re heavy, stay heavy. If you’re quiet, stay quiet. Fuck that. A good song is a good song. You can interpret it 100 different ways but in the end, it’s still the same song. I believe in songs first, genres second.

Molti! Penso che la maggior parte degli artisti hanno diversi gusti che mettono in secondo piano per il bene del nome della band. Se sei un rocker, devi continuare ad esserlo, se invece sei per sonorità più calme, devi rimanere così. Che si fottano. Una buona canzone è una buona canzone. Puoi interpretarla in mille modi diversi, ma alla fine si tratta sempre della stessa canzone. Credo prima di tutto nelle canzoni, il genere per me è secondario.

– How do you do to move from a rock sound influenced by some kind of stoner and psychedelic music to blues songs in your solo performances?

 Come riesci a passare da un sound rock influenzato dallo stoner e dalla psichedelica alle canzoni blues di quando ti esibisci da solo?

It just happens. I think it’s hard to get heavy with an acoustic guitar. I always hated those shit commercial bands in the US that did that in the 90’s. it sounded lame. You pick up an acoustic and start strumming and you’ll find out pretty quick what kind of songwriter you want to be. Dylan or Townes? Willie or Cash? Eiliott Smith or Amy Mann? I’m a Townes kid. You want a real songwriter that’s tougher than anything stoner and psychedelic can offer? Look no further than Townes Van Zandt.

Semplicemente accade. Penso che sia difficile dare delle sonorità più forti con una chitarra acustica. Ho sempre odiato quelle band commerciali di merda degli Stati Uniti negli anni ’90. Era un obrobrio. Solo quando prendi una chitarra acustica in mano e cominci a strimpellare puoi veramente capire che tipo di cantautore vuoi essere. Dylan o Townes? Willie o Cash? Elliott Smith o Amy Mann? I sono per la scuola Townes. Vuoi un cantautore che suoni più forte di qualsiasi brano stoner o psichedelico? Cerca Townes Van Zandt e troverai la tua risposta.

– The Sons of Anarchy soundtrack includes your cover of Neil Youngs “Hey Hey, My My”. Would you like another artist covered a song of yours? if so, which artist/band would you like to do this?

Nella  colonna  sonora di Sons of Anarchy è contenuta una tua cover di Hey Hey, My My di Neil Young, ti piacerebbe che un tuo brano venisse coverizzato e da chi vorresti ascoltarlo?

I’d like to see Tribe Called Quest cover Pete’s Song.

Vorrei vedere gli A Tribe Called Quest alle prese con un brano di Pete.

– Do you think there are big differences between European audience and US one?

 Trovi ci siano differenze tra il pubblico europeo e quello americano?

I used to, but now being over here, I’m not so sure. We’re all music lovers. Some cities are more rowdy than others. Some crowds are more interesting than others, just like some artists are more interesting than others. I think the crowds are just reflections of the areas that they live in. It’s a fascinating thing to see up close.

Prima si, ma ora che sono stato un po’ ovunque non ne sono più sicuro. Siamo tutti amanti della musica. Alcune città fanno più baccano di altre. Alcuni pubblici sono più interessati di altri, proprio come qualche artista è più interessante di qualcun altro. Credo che il pubblico sia semplicemente il riflesso delle zone dove vivono. È affascinante vivere queste peculiarità da vicino.

– Which record or song could be the perfect soundtrack of your life?

 Un disco o un brano che potrebbe essere la colonna sonora della tua vita.

 

Elliott Smith’s Either / Or album.

Either/Or di Elliott Smith.

 

- What do you expect from the Italian tour?

 Cosa ti aspetti dalle date in Italia?

A good mellow ride.

Un bel viaggetto rilassante.

Featured Image
Post Tags

Lascia un commento

0 Comments on Battleme – Web Interview

Lascia un Reply

Ti va di lasciare un commento?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>